Abbattimento degli ultimi 19 pinus pinea a Battaglia Terme

Sempre più spesso, con un ragionamento sbrigativo, le amministrazioni comunali procedono al taglio indiscriminato delle alberature stradali, non considerando che esistono  altre soluzioni, rispettose della sicurezza e del paesaggio, già adottate in molti paesi europei. Riportiamo il comunicato stampa dell’Associazione “La vespa” di Battaglia Terme.

Questo per il piccolo paese di Battaglia Terme è un momento storico tristemente negativo! Lunedì 12 settembre 2016 è iniziato l’inutile abbattimento degli ultimi 19 pinus pinea che ornavano e ossigenavano le vie battagliensi.

Si va così a concludere una storia decennale di estirpazione di decine di pini in Via Roma, e altre decine in Viale Sant’Elena e nell’altro lato di Viale A. Volta, per un totale di 130!

Il principale vanto del più piccolo paese della provincia di Padova è quello di essere uno scrigno verde chiuso tra le acque dei canali e l’arco del Ferro di Cavallo. Durante la prima metà del 1900, sono stati piantati tigli, magnolie e pinus pinea, donando al paese un percorso arboreo unico.

In altri luoghi, questi alberi sarebbero stati il vanto e l’orgoglio dei suoi abitanti e di chi li amministra.

Invece a Battaglia ci si è accaniti negli anni su un centinaio di pini marittimi, eliminandoli dallo storia verde del paese.

In questa settimana si tolgono di mezzo gli ultimi 19 superstiti che in qualsiasi città sarebbero stati accuditi e salvaguardati. Ci stiamo ponendo molte domande: come si è arrivati a questa decisione? Quali alternative sono state valutate? Perché dalla relativa delibera di giunta, risalente a fine 2015, di questa pesantissima disposizione non si è mai parlato pubblicamente?

La nostra convinzione è che sarebbe bastato poco per proteggere questi esemplari: creare un’aiuola, un cerchio o un sentiero privo d’asfalto, una diversa copertura sintetica o a frazione, come fanno ovunque. E soprattutto era necessario condividere le preoccupazioni con quella parte di cittadinanza che ha camminato all’ombra di quelle chiome magnifiche e se ne rendeva conto.

Ribadendo la nostra totale contrarietà per questo atto, ci chiediamo quali saranno le scelte future dell’amministrazione comunale.

La Vespa

la vespa vignetta

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