Alternative al “Metodo Sesa” di gestione dei rifiuti

Come gestisce i rifiuti la Sesa di Este? quali sono le ricadute sull’ambiente? quale controllo svolge la parte pubblica? Cosa prevede il nuovo piano industriale? tante domande alle quali si cercherà di dare risposte nel dibattito organizzato dai comitati Lasciateci Respirare di Monselice e Lendinara,  venerdì 22 gennaio ore 21, in sala civica di vicolo Mezzaluna di Este.

locandina sesa 22-01-2016La politica degli incentivi produce l’attuale distorsione che favorisce il recupero di energia elettrica attraverso la combustione di biomasse e bio- gas a danno del recupero di materia. La maturità tecnologia raggiunta dalle fonti di energia rinnovabile senza emissioni (eolico, fotovoltaico e idroelettrico) le porta ad essere ancora oggi fonti di prima opzione per la produzione energetica.

Nonostante ciò Sesa SPA, società proprietà per il 51% del comune di Este, insegue in modo preoccupante  gli incentivi dimostrando così più attrazione per il profitto che per la tutela dell’ambiente. Le politiche perseguite negli ultimi anni lo dimostra.

Oltre agli impianti di biogas attivati all’interno della area Sesa vi sono gli impianti disseminati nel territorio delle tre province venete di Padova, Vicenza e Rovigo a firma Sesa, gli ettari di terra acquistati per fornire alimento a detti impianti, il numero sempre maggior di campi agricoli dove viene sversato il digestato a cui si aggiunge, ultimo in termini di tempo, il Piano Industriale che preannuncia la produzione di biometano da destinare a scopi di autotrazione proprio e esterno.

Oltre alle fasi della lavorazione non esenti da contro effetti da studiare, siamo sconcertati per la totale mancanza di trasparenza dell’azienda. Abbiamo saputo dai giornali dell’ambizioso e inquietante progetto industriale illustrato nel corso di un consiglio comunale pubblicizzato sottovoce. Nulla dice di questo piano il sito Sesa che pubblica il bilancio sociale di sei anni fa.

Ci preoccupa questa vocazione al gigantismo della azienda sulla quale non risulta esserci un efficace controllo del partner pubblico che detiene il 51% delle azioni.

Per discutere di questi problemi e per esporre una alternativa alla politica Sesa, i comitati Lasciateci Respirare di Monselice e Lendinara, organizzano per venerdì 22 gennaio, ore 21, in sala civica di vicolo Mezzaluna un incontro .

Tra i relatori il biologo Gianni Tamino, Moreno Ferrari presidente dell’associazione “terre nostre” veneto, Beatrice Andreose . Coordina Loris Ramazzina.

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