Anello ciclabile dei Colli Euganei; Teolo: “Progetto strategico turistico” o sfacciata speculazione?

Lo hanno definito un “progetto strategico turistico”. In realtà si tratta di una bella lottizzazione residenziale di 8.000 mc proprio a ridosso dell’anello ciclabile, nel tratto tra villa Lugli e Praglia. Legambiente Este – Italia Nostra PD – Amici della Bicicletta PD – Comitato Difesa Colli Euganei – Comitato Lasciateci Respirare scrivono ai soggetti interessati, denunciando il raggiro.

A: Presidente della Giunta Regionale – Assessore regionale al Turismo – Assessore regionale al Territorio – Assessore regionale all’Ambiente – Consiglieri regionali padovani – Commissario del Parco Regionale dei Colli Euganei – ASCOM – Federalberghi Abano Montegrotto – Consorzio Pro Loco -Strada del Vino dei Colli Euganei – Ai Sindaci del Parco Regionale dei Colli Euganei – Al Coordinamento Associazioni Parco Colli Euganei.

OGGETTO: Anello ciclabile dei Colli Euganei; Teolo: “Progetto strategico turistico” o sfacciata speculazione?

La sensibilità del Comune di Teolo per il cicloturismo

Il progetto preliminare della Provincia, anno 2002, prevedeva per il tratto di anello ciclabile dei Colli Euganei in territorio di Teolo la soluzione ideale: il percorso più razionale e paesaggisticamente più attraente, in sede propria, sempre lungo il Rialto. Inoltre, tra il Rialto e villa Lugli, il Piano Ambientale del Parco, prevedeva un qualificante progetto di valorizzazione culturale e turistica, incentrato sul recupero del contesto storico di questo sito (il più importante di Teolo dopo Praglia).

Situazione ideale che le amministrazioni che si sono succedute sono riuscite a vanificare e a stravolgere radicalmente.

Gradualmente sono state introdotte tutta una serie di varianti, praticamente lungo tutto il tratto comunale e tutte peggiorative della proposta iniziale sia sotto il profilo della sicurezza che sotto quello dell’interesse ambientale. C’è persino un tratto (l’unico di tutto l’anello!) non ancora completato.

Nel tratto che qui ci interessa (v. foto 1 e 2 allegate) invece che cogliere e valorizzare le opportunità del passaggio vicino a villa Lugli, si è fatta una variante che oltre ad essere di per sé impresentabile per le soluzioni tecniche adottate, si è anche allontanata da villa Lugli perdendone ogni collegamento col contesto.

Ma anche le stesse indicazioni del PA per la villa sono state completamente tradite. Basti dire che nell’area classificata “intorno di emergenza architettonica”, di fatto non edificabile, si è piazzato una ingombrante struttura sportiva. E si è perfino impunemente disattesa la prescrizione del Parco di ripristinare almeno lo storico viale alberato tra la villa e il Rialto. A tutt’oggi, apiù di 10 anni da questa prescrizione, non si è ancora fatto il minimo intervento!

Lettera morta è rimasto poi il progetto preliminare approvato nell’aprile 2012 dalla Giunta provinciale (“progetto Rialto”) che prevedeva di ritornare col percorso lungo il corso d’acqua, riaprendo così, tra l’altro, la possibilità di un qualificante intervento turistico-culturale nell’area di villa Lugli.

Ancora: nel 2014 viene persa irresponsabilmente l’occasione di usufruire dei fondi previsti da uno specifico bando regionale. Invece che concorrere per sistemare le tante varianti dell’anello il comune ha preferito concorrere con un altro progetto inequivocabilmente destinato a perdere (come è puntualmente successo!).

Il “progetto strategico” per la valorizzazione dell’anello ciclabile

Ma ora lo si è trovato il modo per valorizzare l’anello ciclabile. Nientemeno che con un “progetto strategico turistico”. Di cosa si tratta? Di una bella lottizzazione residenziale di 8.000 mc proprio a ridosso dell’anello ciclabile, nel tratto tra villa Lugli e Praglia. In cambio della quale vengono previsti servizi vari per i cicloturisti (altro migliaio di metri cubi) e la realizzazione di un nuovo tratto di pista ciclabile lungo la provinciale 89 (che con l’anello dei Colli non c’entra niente).

La Giunta regionale ha appena riconosciuto (DGR 1770/2016) che questo progetto “riveste le caratteristiche di progetto strategico turistico”. Lo fa sulla base di un parere positivo del “Comitato per la Valutazione Tecnica Regionale”, che a sua volta si appoggia su una valutazione, a seguito di un incontro col Sindaco di Teolo, di Associazioni del settore turistico (Ascom, Federalberghi Abano Montegrotto, Consorzio Pro loco, Strada del Vino).

Nessuno ha avuto niente da dire sulla evidente pretestuosità di questa lottizzazione fatta passare per “progetto strategico”. Peraltro il parere del Comitato, si presume con l’obiettivo di attribuire “strategicità” al progetto, arriva a sostenere che l’anello ciclabile “arrivato a Treponti, prosegue poi lungo la SP 89 sino a villa Lugli in direzione Padova”. Che non è assolutamente vero!!

Destituendo così di ogni fondamento tutte le considerazioni sulla pericolosità della SP 89. Ma secondo lo stesso parere l’anello ciclabile parte dal Bassanello di Padova(!). Del resto le stesse considerazioni sulla strategicità dei servizi offerti al cicloturista appaiono delle discutibili, pretestuose forzature (buona parte di questi servizi si trova nelle stesse vicinanze del sito in questione!). E pur trattandosi probabilmente di un refuso non contribuisce certo a deporre a favore della serietà del documento il fatto che esso si concluda col parere favorevole …. al velodromo di Jesolo!!!

E così adesso il progetto, sulla base di questa raffazzonata patente di strategicità, sfruttando quella giungla di leggi che pare fatta apposta per istigare alle furbizie (terzo “piano casa”, legge sul turismo, collegati alle finanziarie…), può addirittura scavalcare tutti gli strumenti urbanistici in vigore: non conta più niente che l’area della lottizzazione sia classificata come agricola sia dal PRG comunale che dal Piano Ambientale del Parco. Di “agricolo” la lottizzazione conserva però il titolo: “il frutteto”.

MA È CREDIBILE, IN DEFINITIVA, TUTTA QUESTA SENSIBILITÀ PER LA VALORIZZAZIONE DEL CICLOTURISMO IN UN COMUNE CHE FINORA, E RIPETUTAMENTE, SI È DIMOSTRATO IL PIÙ INSENSIBILE DI TUTTI AL PROGETTO DELL’ANELLO CICLABILE E CHE PRESENTA LA SITUAZIONE PEGGIORE PER QUANTO RIGUARDA LA SUA REALIZZAZIONE?

Che in questo vero e proprio raggiro siano caduti anche degli operatori turistici è molto deludente: un brutto segnale per l’avvio dell’OGD. Vogliamo però sperare che a seguito di un più approfondito esame della pratica, anche sulla base degli elementi sopra forniti, questi operatori intendano rivedere il loro posizione. E che la Regione blocchi l’iter di questa a dir poco ambigua operazione.

Dicembre 2016
padova@italianostra.org, info@amici-della-bicicletta-pd.it,
comitatodifesacolli@yahoo.it, info@lasciatecirespirare.it,
legambiente.este@gmail.com

Nella foto 1 allegata:
in rosso: il percorso dell’anello ciclabile così come finora realizzato;
in celeste, tratto intero: il percorso lungo il Rialto così come inizialmente previsto nel 2002 e riproposto dalla Provincia nel 2012;
in viola: il percorso dell’anello lungo la SP 89 “inventato” dal “Comitato per la Valutazione Tecnica Regionale”;
in celeste, tratteggiato: la sede del viale alberato che il Parco nel 2004 ha prescritto al Comune di Teolo di ripristinare.
Evidenziate in giallo villa Lugli col suo contesto e area della lottizzazione.

teolo-1teolo-2

Foto 2: dettaglio della precedente, con lo stesso significato dei colori

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