Casa di Riposo di Monselice: la legge sulle “quote rosa” non è applicabile. Indispensabile la riforma dello statuto.

Anche se non è più alla ribalta delle cronache, la questione delle nomine dei componenti del consiglio di amministrazione del Centro Servizi per Anziani di Monselice è tutt’altro che appianata. La vicenda è così farraginosa da apparire una sterile polemica ma in verità nasconde un grosso problema di fondo che rimane irrisolto.

Contrariamente a quanto sostenuto e portato avanti con cocciutaggine da qualche esponente della minoranza consigliare, fuorviato dal parere della consigliera regionale di pari opportunità e da una “originale” interpretazione della norma, l’Autorità Tutoria Regionale, da noi interpellata, conferma una volta per tutte quello che abbiamo sostenuto fin dall’inizio: “ Quanto all’applicabilità della normativa sulle pari opportunità di cui all’art. 6, comma 3, del D.Lgs. 267/2000 alle IPAB (…) non si ritiene si possano in alcun modo definire le IPAB come enti dipendenti dal comune o dalla provincia. Di conseguenza, non si reputa applicabile alle IPAB la normativa sopra citata.”. Ovvero non c’ alcun obbligo di “quote rosa” all’interno del C.d.A della Casa di Riposo, poiché essa è un’istituzione autonoma nella quale nessuna ingerenza esterna è consentita, se non prevista da precise disposizioni statutarie.

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Nota della Regione Veneto
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Esposto alla Regione

Ecco il motivo per cui, in assenza di una legislazione nazionale, è indispensabile che venga riformato lo statuto del C.S.A.. E questo può avvenire dall’interno dello stesso ente oppure, come stabilisce la legge Crispi fondante le IPAB, tramite l’impulso del consiglio comunale.  Come già ampiamente discusso in passato, lo statuto della Casa di Riposo avrebbe bisogno di diversi altri adeguamenti, primo fra tutti quello di prevedere all’interno del consiglio di amministrazione un rappresentante degli ospiti, visto che con le rette contribuiscono per oltre il 50% a finanziare il funzionamento della struttura. Attualmente gli ospiti e i loro familiari non hanno nemmeno alcuna possibilità di interloquire in maniera ufficiale con l’amministrazione visto che, oltre un anno fa, è stato sciolto il “comitato ospiti e familiari” e nonostante le rassicurazioni del presidente non è più stato ricostituito.

Christianne Bergamin, Francesco Miazzi e Franco Tasinato – Nuova Monselice

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