Colpo di mano della Regione Veneto: Commissariato il Parco Colli

Un colpo di mano del governatore Zaia per annullare un ente che, pur con tutti i suoi limiti, aveva come principale scopo la valorizzazione della specificità del Parco dei Colli Euganei, un insieme di natura e beni paesaggistici e culturali diffusi su tutto il territorio e intimamente intrecciati tra loro, specificità chiaramente riconosciuta dalla legge istitutiva del 1989. Pubblichiamo il Comunicato stampa di Beatrice Andreose – consigliere del Parco Colli.

La giunta regionale ha commissariato il Parco Colli Euganei tra il silenzio generale di chi quel Parco lo aveva fortemente voluto. Al posto del direttivo opererà come commissario il funzionario della Regione Veneto Maurizio Dissegna. Un colpo di mano del governatore Luca Zaia per annullare un ente che pur con tutti i suoi limiti aveva tra gli scopi la protezione paesaggistica di un territorio ricchissimo di emergenze ambientali e paesaggistiche.
Il metodo
Il  commissariamento è arrivato senza avvisare o consultare alcun sindaco. Il motivo di una decisione così grave sarebbe la solita spending review ovvero la necessità di risparmio di tutti gli enti regionali. Un pretesto e niente altro dato che il consiglio del Parco un anno fa aveva votato la gratuità della funzione. La Regione dunque spendeva pochissimo per il mantenimento dell’ente.
Il contenuto
Urbanistica: in Regione giace l’ennesima legge che vorrebbe modificare governance e obiettivi del Parco Colli. Sono ben pochi quelli che ne conoscono il contenuto. Da quel poco che si viene a sapere tuttavia la Regione è intenzionata a togliere la competenza paesaggistica al Parco. Un obiettivo pericoloso poiché in questo modo la competenza ritornerebbe in capo ai sindaci liberi di dare pareri eterogenei tra loro circa la possibilità edificatoria. Non solo. Nei comuni, soprattutto i più piccoli, non ci sono ne personale ne competenze che possano svolgere un simile compito.
Cinghiali: stiano attenti quelli che godono del commissariamento del Parco. Il commissario potrà svolgere esclusivamente attività ordinaria. Ma il controllo dei cinghiali è attività ordinaria o straordinaria? E se, come sembra, si tratta di attività straordinaria nel frattempo cosa ne sarà della questione cinghiali?
Io temo che qualcuno stia spingendo per l’apertura della caccia nei colli, come è stato una volta palesato anche da un consigliere nel corso di una seduta del consiglio del Parco. Ed ora spiego perché.
Nel consiglio del parco appena scaduto è stato eletto dal Presidente del Consiglio regionale, Roberto Ciambetti (Liga Veneta – Lega Nord), su proposta della minoranza tosiana (“Lista Tosi per il Veneto” o “Il Veneto del fare – Flavio Tosi”, tanto per capirci) un tale Oscar Stella. Ciò  è avvenuto nonostante le molte candidature e curricula presentati.
Ma da dove salta fuori l’Oscar? E perché è stato proposto dai tosiani?
Per capirlo, è sufficiente guardare l’organigramma di Federcaccia Veneto.
Il Presidente di Federcaccia Veneto è Flavio Tosi. Il Vicepresidente è Oscar Stella. Il Presidente di Federcaccia Padova è sempre Oscar Stella.
Insomma una spartizione politica bell’e buona! Ma bisogna aggiungere anche altre informazioni. Il Vicepresidente di Federcaccia Padova è Riccardo Masin, Sindaco di Galzignano Terme, nonché referente per la soluzione cinghiali dentro il direttivo del Parco.
Ho fondati motivi, dunque,per temere che dopo aver tolto le competenze paesaggistiche al Parco e aver lasciato all’ente quelle naturalistiche, il passaggio successivo sia quello della apertura della caccia all’interno dell’area. Un cerchio che si chiude. Quando una trentina di anni fa alcuni cacciatori portarono degli esemplari di cinghiali dentro gli Euganei si prefiggevano esattamente questo.
Tra l’indifferenze dei sindaci e l’interesse dei cacciatori!
Se ci sono, i sindaci battano un colpo e si mettano a discutere con la Regione i maggiori problemi tra i quali cinghiali e urbanistica.
Le proposte
Prendano in mano la situazione proponendo una proposta di legge alternativa a quella leghista che, nello spirito di quella istitutiva del Parco, ridia fiato e dignità ad uno dei più bei territori del veneto. Le opportunità non mancano, sono numerose ed importanti. Tra queste l’anello ciclabile e il progetto sentieri che attraggono migliaia di turisti ogni anno anche nei comuni limitrofi al Parco. Si stava discutendo proprio in queste settimane, inoltre, il destino della sommità del Monte Venda che l’aeronautica militare si è detta disponibile a riconsegnare in proprietà al Parco. Che se ne farà di questa importante opportunità ?
Infine si preveda una governance più vicina ed attenta a chi abita nel Parco. Non più sindaci, sinora disattenti alle sorti del Parco ma esponenti votati dai cittadini che esprimano competenza, passione e interesse per la gestione del territorio in cui vivono.
Il consigliere del Parco Colli 

2 commenti su “Colpo di mano della Regione Veneto: Commissariato il Parco Colli”

  1. Serena e chiara. Mi pate anche documentata.analisi. le proposte abbizzate mi sembrano sensate e quindibcorenti con le finalita dichiarate e condivisibili. Impegnatevi in questa direzione!

  2. Cosa dire?
    Io sono dell’idea che ogni abitante del Parco dovrebbe rendersi responsabile di quello che lo ciconda.
    E’ una cazzata … ma io la penso così.
    Complimenti. per la foto

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