Dalla Rocca all’area di Italcementi: tesi e proposte

A Monselice, venerdì 19 febbraio, ore 20.45, sala delle Associazioni – Via San Filippo Neri n.19, il Comitato popolare “Lasciateci respirare” propone un incontro Pubblico dal titolo: “RICOSTRUZIONE DEL PAESAGGIO EUGANEO – PER LA VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO E LA CREAZIONE DI NUOVE FORME DI OCCUPAZIONE”.

Dopo l’elaborazione di progetti e proposte che hanno riguardato il miglioramento del tratto monselicense dell’anello ciclabile dei Colli Euganei, il collegamento ciclabile tra la frazione di san Bortolo e il centro di Monselice, la valorizzazione e la fruizione del patrimonio del colle della Rocca, il Comitato popolare “Lasciateci respirare” cerca di fornire ulteriori spunti sui temi che interessano il territorio.

L’illustrazione di alcune tesi di laurea, nelle diverse materie (economica, agro-forestale, paesaggistico-architettonica), riguardanti il Colle della Rocca (Patrizia Pegoraro, Claudio Del Padrone e Alberto Sguotti), introdurrà la tesi di laurea in architettura di Elena Favaro, Amalia Mazzetto e Filippo Parolin, che sviluppa la proposta di trasformare l’area dell’ex cementificio Italcementi in un parco agricolo dei Colli Euganei.

Il raccordo e l’approfondimento dei temi sollevati sono affidati a Margherita Vanore, docente di composizione architettonica e urbana allo IUAV di Venezia, che tratterà il tema della trasformazione dei “paesaggi della produzione” attraverso progetti adeguati e sostenibili, in grado di qualificare il paesaggio, di rispondere alle necessità di tutela e messa in sicurezza del territorio.

Di fronte alla necessità di affrontare un nuovo scenario, dato dalla chiusura definitiva dello stabilimento Italcementi, dall’imminente cambio di proprietà del gruppo cementiero recentemente ceduto alla multinazionale Heidelberg, riteniamo importante che si riapra il dibattito sul futuro dell’area e sulla costruzione di nuove prospettive occupazionali, in sintonia con la vocazione del territorio del Parco Colli.

Lo facciamo senza la pretesa di dare indicazioni esaustive alla risoluzione del complesso problema con il quale tutto il territorio deve misurarsi, ma per gettare le basi di una riflessione di ampio respiro, non ristretta al singolo lotto, ma che coinvolge l’area estesa che dalla Rocca abbraccia l’attuale stabilimento dismesso da Italcementi.

L’idea sostenuta dalla tesi di non demolire completamente per ricostruire, ma di operare nel recupero e nel riutilizzo degli spazi, mantenendo i tratti caratterizzanti dell’archeologia industriale presente e facendola riconciliare col paesaggio circostante, fornisce spunti di grande interesse e permette di affrontare il tema con un approccio complessivo.

Sono inviati a partecipare gli Amministratori, i lavoratori e tutti i cittadini interessati.

Locandina Tesi Italcementi 19-02-2016

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