I beni della Rocca in gestione ad una Società Immobiliare

Con la Legge Regionale appena pubblicata, la Giunta regionale è autorizzata a recedere dalla società Rocca di Monselice s.r.l. e la gestione dei complessi monumentali di Monselice, viene affidata alla misteriosa società Marco Polo Immobiliare s.r.l.. Di fatto il Comune di Monselice viene completamente estromesso dalla gestione dei beni presenti sul suo territorio.

YY0_castello ciniNel Bur n. 18 del 26/02/2016 è pubblicata la Legge Regionale del 23 febbraio 2016, n. 7 (Legge di stabilità regionale 2016) che all’Art. 3, annuncia il “Recesso dalla società Rocca di Monselice s.r.l. e affidamento della gestione del complesso dei beni regionali, alla società Immobiliare Marco Polo Immobiliare s.r.l.”.

In sostanza la Giunta Regionale è autorizzata a recedere dalla società Rocca di Monselice s.r.l. e la gestione dei beni di proprietà della Regione del Veneto, costituenti complessi monumentali e siti nei Comuni di Monselice e Piazzola sul Brenta, è affidata alla società Marco Polo Immobiliare s.r.l.. Il tutto motivato dalla razionalizzazione delle partecipazioni societarie detenute ed un più efficace utilizzo delle risorse necessarie alla valorizzazione del sistema dei beni culturali.

Con quest’atto si chiudono definitivamente i 27 anni di gestione della società Rocca di Monselice s.r.l. e si affida il tutto a questa misteriosa  “Marco Polo Immobiliare s.r.l.” della quale non si hanno notizie precise.

Inutile cercare informazioni in rete o nei siti istituzionali, dove non si trova alcuna informazione nemmeno sull’amministratore (a parte il nome)  della Società immobiliare. Il sito della Regione Veneto rimanda a quello che dovrebbe essere il sito della Marco Polo, ma in realtà si collega al sito di Villa Contarini di Piazzola sul Brenta, gestita dalla stessa immobiliare.

L’operazione, preannunciata e conosciuta da tempo, dimostra nei fatti il ruolo del tutto marginale e politicamente inesistente del Sindaco e dell’amministrazione comunale di Monselice. Con questa nuova gestione, il Comune è, di fatto, estromesso da qualsiasi forma di gestione dei beni presenti sul suo territorio, altro che “paroni a casa nostra”.

Alla società Rocca di Monselice s.r.l. e ai suoi amministratori non abbiamo alcun problema a riconoscere il ruolo fondamentale per il recupero e la conservazione del bene. Altrettanto, però, rimproveriamo la gestione privatistica che, concretamente, ne ha impedita una piena fruizione da parte della cittadinanza, come non abbiamo mai digerito questa cocciutaggine nel cercare di imporre progetti come quello dell’ascensore nella roccia.

Ora, senza pregiudizi di sorta, andremo a chiedere alla nuova società Marco Polo Immobiliare s.r.l. quali siano i loro programmi e in quale modo intendono relazionarsi con le varie espressioni del territorio. Se ci sarà permesso, illustreremo anche le nostre idee, le nostre proposte, i nostri progetti partecipati.

Per capire se siamo finiti in peggio, verificheremo le disponibilità e le risposte. Unica cosa certa, rimane il fatto che non accetteremo passivamente gestioni speculative o privatistiche e ribadiremo con forza che questo patrimonio della Rocca non appartiene a qualcuno, ma si tratta di un “bene comune” da preservare, valorizzare e fruire.

Comitato popolare “lasciateci respirare”veduta2

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