Inceneritore di pollina a Ospedaletto? No, grazie!

Mercoledì 24 maggio in sala civica a Ospedaletto Euganeo, Comitati e cittadini hanno organizzato un incontro pubblico informativo sul progetto di costruzione di un inceneritore di pollina. Qui i video della serata https://youtu.be/5QFPqi9G2Rs – https://youtu.be/XTx4–Rk0QI

La serata è stata aperta dalla lettura di due lettere inviate dalla ditta “Ventilazione Industriale srl”. Una inviata a Francesco Miazzi del Comitato Popolare “Lasciateci Respirare” di Monselice, nella quale si diffidavano gli organizzatori della serata a mettere in cattiva luce l’impianto proposto sui terreni dell’azienda agricola Rossi Renato. L’altra al Sindaco di Ospedaletto E. nella quale lo si intimava a non concedere la sala pubblica agli organizzatori.

Dagli interventi dei relatori (prof. Gianni Tamino, biologo, dell’ing. Stefano Luciani, esperto di impianti industriali) e del pubblico, sono emerse diverse considerazioni:
 in Italia c’è un eccesso di potenzialità produttiva elettrica, quindi questo impianto non risponde ad esigenze di interesse pubblico;
 le emissioni di CO2 di un inceneritore di pollina sono maggiori rispetto a quelle di una fonte fossile come il metano;
 l’UE, per bocca dell’allora commissario all’ambiente Potocnik, ha bacchettato l’Italia e invitandola a rispettare la direttiva “aria” 2008/50/CE: “Nell’autorizzare nuovi impianti di combustione, le autorità competenti in Italia dovrebbero prendere nella dovuta considerazione l’impatto sulla qualità dell’aria e imporre tutte le opportune misure di attenuazione, in particolar modo se l’installazione degli impianti è autorizzata in aree che già superano i valori limite fissati per la protezione della salute umana dalla direttiva 2008/50/CE,”;
 i contributi concessi alle FER (fonti energetiche rinnovabili), che comportano la combustione di biomasse, sono stati ridotti in considerazione di questo fatto;
 qualsiasi processo di combustione comporta inevitabilmente emissioni di CO2, NOx e polveri sottili, pur nel rispetto dei limiti di legge, pertanto l’apporto aggiuntivo di questi inquinanti, determinato da questa tipologia di impianti, va relazionata al già grave stato di qualità dell’aria nella Pianura Padana;
 l’Agenzia Europea dell’Ambiente, nell’ultimo rapporto sulla qualità dell’aria in Europa, quantifica in oltre 91.000 le morti premature dovute all’inquinamento atmosferico avvenute in Italia nell’anno 2013, che mediamente significa più di una persona ogni 700, ed è facile fare la proporzione per ognuno dei Comuni italiani;
 non esiste nel territorio un problema di compatibilità con la direttiva “nitrati” (spandimento di azoto fertilizzante nei terreni) e quindi di smaltimento di pollina (e altre deiezioni animali) degli allevamenti;
 in altri paesi europei, ed altri allevatori locali, utilizzano il metodo della “banca del letame” (l’allevatore senza terra cede le deiezioni animali agli agricoltori che non allevano animali), tale soluzione è utilizzabile anche in questo contesto.

Pertanto gli organizzatori dell’incontro si sono detti fermamente contrari all’autorizzazione di questo impianto, che oltretutto andrebbe ad inserirsi in una già grave situazione ambientale.

Contemporaneamente invitano gli amministratori locali del territorio a chiedere alla Regione di mettere una moratoria alla realizzazione di nuovi impianti di questo tipo e a condannare le missive inviate a Comitati e Comune di Ospedaletto E. poiché esse costituiscono un pericoloso salto di qualità a livello di interferenza nella vita politica pubblica e mirano a comprimere la libertà di espressione, diritto costituzionale garantito per ogni cittadino.

Comitato Popolare “Lasciateci Respirare” di Monselice – Comitato Terre Nostre Veneto – Gruppo di cittadini di Este e Ospedaletto Euganeo

P.S.: i video dell’incontro sono stati realizzati da Elisabetta Borsato

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