Lozzo Atestino: Comitati e cittadini mobilitati contro una nuova antenna

Sabato 19 marzo si è tenuto in piazza Vittorio Emanuele II a Lozzo Atestino, il sit-in promosso dal Comitato cittadini di Lozzo A. “NO antenna in via Fontanon”, da A.P.P.L.E. (Associazione Per la Prevenzione e la Lotta all’Elettrosmog) e Comitato Popolare “lasciateci respirare”.

Un centinaio i cittadini che hanno risposto all’appello ed hanno esposto striscioni e cartelli per spiegare i motivi dell’opposizione a questo nuovo impianto. Vodafone intende, infatti, installare una nuova antenna per la telefonia mobile, a ridosso dell’edificio che sarà edificato tra breve, destinato ad ospitare quasi 200 bambini di età compresa tra i 6 e gli 11 anni.

Bambini che dovranno assorbire per almeno 40 ore la settimana le emissioni prodotte dalle nuove parabole. Il luogo prescelto dalla compagnia telefonica, si trova nei dintorni della Scuola media inferiore, della palestra e del campo sportivo comunale. Una scelta pericolosa, poiché a soli 200 mt esiste inoltre una scuola parrocchiale per l’infanzia, con decine di bambini dai 3 ai 6 anni.

La scelta della compagnia telefonica è fatta per pura convenienza economica, perché a poche centinaia di metri, in una zona di aperta campagna scarsamente abitata, dispone di un traliccio che garantisce benissimo le trasmissioni.

Dopo aver richiesto al Sindaco di Lozzo Atestino, presente alla manifestazione, di illustrare la situazione e l’iter dell’autorizzazione, sono intervenuti gli esponenti dei Comitati e semplici cittadini. Tra le varie richieste, l’applicazione del “principio di precauzione” e l’invito agli amministratori di dotarsi di un piano antenne territoriale, che minimizzi l’esposizione della popolazione.

Sono state infine preannunciate le prossime iniziative, tra le quali una campagna d’informazione sui rischi derivati dai campi elettromagnetici e sulle buone regole per un uso corretto del cellulare, con volantinaggi e incontri pubblici.

Una mobilitazione che manda un messaggio chiaro a Vodafone, col quale i cittadini, i residenti e i genitori dimostrano di non voler subire passivamente l’imposizione di una nuova antenna. Ma anche un messaggio a tutta la cittadinanza, perché aumenti l’informazione e la sensibilizzazione nei confronti dei rischi collegati all’uso di queste nuove tecnologie.

Comitato Popolare “lasciateci respirare”.

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