Ma e’ proprio vero che le bollette dell’acqua non aumentano?

Anche quest’anno il Presidente del C.V.S. dichiara alla stampa che le bollette dell’acqua non sono aumentate. L’intervento di Loris Ramazzina per il Comitato2 Sì acqua bene comune” Bassa Padovana smentisce con i numeri queste affermazioni e ricorda che l’esito del referendum del 2011,  toglieva la possibilità di fare profitti sull’acqua. E rileva che non esiste nessuna sfida per il nuovo C.d.A., dato che entrambi gli schieramenti mettono al centro gli utili ricavati.

Comunicato

Ci risiamo, come già l’anno scorso in più occasioni il presidente del Centro Veneto Servizi Giuseppe Mossa aveva affermato che le bollette dell’acqua non sarebbero aumentate, martedì 31 maggio sui quotidiani locali è comparsa una sua dichiarazione: “… Zero aumenti in bolletta per acquedotto e fognature, con la prospettiva di poter applicare qualche sconto in futuro…”. Peccato che la percezione degli utenti non coincida con queste affermazioni. Ma quel che preoccupa di più è che non è una semplice percezione ma una realtà basata sui numeri, che non sono gli utili 2,1 milioni di euro per il 2015, ma la tariffa al mc. che paghiamo.

Nel 2008 si pagava 0,636550 € per i primi 24 mc., oggi paghiamo 0,950541 € per i primi 9 mc., senza considerare gli scaglioni di consumo, in questi anni l’aumento è stato di circa il 49,3%, l’ultimo in ordine di tempo è stato nel 2015 di oltre il 3% che ha portato l’aliquota da 0,914807 a quella attuale.

Noi non sappiamo su quali dati il dott. Mossa fondi le sue affermazioni, di sicuro non su quelli che ci ritroviamo sulle nostre bollette.

Un’altra considerazione che ci sentiamo di fare, viste le difficoltà economiche che sempre più famiglie si trovano ad affrontare, è che nel quantificare il consumo e il conseguente costo, manca uno scaglione di minimo vitale ad un’aliquota agevolata. Non ci stancheremo mai di dire che l’acqua è un bene comune indispensabile per la nostra vita e che come tale va salvaguardato e garantito a tutti.

Un’ultima cosa prima di chiudere: più che una considerazione è una sensazione. Sta per essere rinnovato il consiglio di amministrazione del Centro Veneto Servizi. Due i contendenti: il presidente uscente Giuseppe Mossa e lo sfidante Piergiorgio Cortelazzo. Ma di vera sfida si tratta? La trasversalità dei due possibili consigli di amministrazione fa pensare al fatto che, comunque vada, i milioni di utile e di profitto che questo ente produce sono salvi.

Forse, se fosse stato applicato l’esito del referendum del 2011, che toglieva la possibilità di fare profitti sull’acqua, il consiglio di amministrazione non sarebbe stato un obiettivo così ambito.

Loris Ramazzina

per il Comitato “2 Sì acqua bene comune” Bassa Padovana

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