Solesino (PD): uniti e solidali per il diritto alla casa!

Oltre 50 persone si sono date appuntamento questa mattina a Solesino, in Via degli Alpini, per lo sfratto di Mohamed. Con la sua famiglia da più di trent’anni abita e lavora in Italia, dove sono nati anche i suoi tre figli. La sua unica colpa è quella di avere perso il lavoro da circa due anni e non avere potuto più pagare l’affitto di circa 450€ mensili, all’ATER.

Solo il mese scorso, con il sostegno della rete solidale contro gli sfratti era stato ottenuto l’ennesimo rinvio con la promessa, da parte dell’ATER, che questa volta lo sfratto sarebbe stato eseguito.

Ma di fronte allo sperpero di denaro pubblico, alla malagestione da parte di Ater (sempre più orientata a mettere in vendita il proprio patrimonio immobiliare, invece di ristrutturarlo, e costruire appartamenti da affittare a canone di mercato, invece che a canone sociale), ai malaffari di quest’ultima, di fronte all’assenza delle istituzioni a tutti i livelli che si astengono colpevolmente dall’avviare politiche serie si rilancio dell’edilizia residenziale pubblica, non si poteva permettere che si consumasse un’altra ingiustizia e che un’altra famiglia finisse sulla strada!

Convinti che nessuno debba essere sfrattato in mancanza di una soluzione dignitosa, in molti oggi hanno risposto all’appello, a partire dalla rete delle famiglie colpite da sfratto, molti lavoratori aderenti all’ADL COBAS, attivisti e solidali che, a partire dalla lotta alla povertà, vogliono costruire nuove pratiche di mutualismo e resistenza.

Puntuali alle 9,30 si sono presentati i responsabili dell’ATER, con fabbro al seguito, e l’Ufficiale Giudiziario accompagnati dai Carabinieri, arrivati in via degli Alpini con tre volanti.

La numerosa presenza e determinazione degli attivisti, questa mattina, ha pesato in maniera decisiva per ottenere un ulteriore rinvio: dopo una breve trattativa vengono concessi quattro mesi di proroga, durante il quale si tenterà di ricercare una soluzione alternativa per la famiglia sfrattata.

Siamo tutti consapevoli, però, che finché non ci sarà una politica abitativa in grado di rispondere alla contingenza dell’emergenza abitativa, il blocco dello sfratto resta una strada obbligata per garantire un tetto sulla testa a chi è colpito duramente dalla crisi.

Per questo vogliamo ribadire la necessità di interventi radicali per fronteggiare l’emergenza abitativa e garantire a tutti il diritto ad abitare. Chiediamo, nell’immediato, il blocco della vendita degli alloggi di edilizia pubblica, il recupero o auto-recupero di quelli considerati inagibili, interventi sul patrimonio privato invenduto o inutilizzato, la requisizione e riutilizzo del patrimonio pubblico in disuso (caserme, ospedali, ecc). Tutto questo, ovviamente, affiancato ad un serio rilancio dell’edilizia residenziale pubblica.

LE CASE CI SONO, BASTA SFRATTI!

Sportello Casa – Associazione Diritti Lavoratori

Leggi gli articoli del Mattino e del Gazzettino

l’articolo è tratto da http://www.adlcobas.it/solesino-pd-uniti-e-solidali-per-il-diritto-alla-casa/

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