Jazz al Parco Buzzaccarini

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Terza edizione di “Jazz al Parco Buzzaccarini” 

– 26 Maggio: Blue Vibes Affinity Quartet

– 9 Giugno: Carlo Atti Quartet

– 16 Giugno: Italian Jazz Project Orchestra (Dir. Luca Donini)

– 23 Giugno: Hot Three Feat Igor Palmeri

– 7 Luglio: J.J Progetto Latino Trio

– 21 Luglio: Foxy Ladies & BJQ Quartet

– 28 Luglio: Fabrizio Bosso, Spiritual Trio Feauturing Walter Ricci.

Rimanete sintonizzati!

“Maggio classico” al Parco Buzzaccarini

Maggio Classico
si apre DOMENICA 7 Maggio – ore 18.30 con 
San Marco Brass Quartet & I Trombettissimi – dir. Diego Cal Musiche di Haendel, Bach, Mascagni, Miller, Campra, Handy

Torna nella suggestiva cornice del Parco Buzzaccarini, la seconda edizione del Maggio Classico in collaborazione con il Conservatorio C. Pollini di Padova e l’ ICS Zanellato ( Corso Ordinamento Musicale ) di Monselice.
Dove le parole finiscono, inizia la musica“. Heinrich Heine
In caso di maltempo il concerto si farà nella struttura al coperto.

*** nella locandina gli eventi successivi

Testamento biologico, dibattito a Este

Il 20 aprile ritorna in Parlamento il dibattito sulla legge sul testamento biologico.

Quella stessa sera ad Este organizziamo un dibattito a più voci, tra loro diverse, sullo stesso tema.

Un tema che interroga la coscienza ma anche il diritto di ciascuno di noi di poter morire in pace anche nel nostro paese.

Interverranno Maria Antonietta, moglie di Luca Coscioni, che di questo tema ha fatto una battaglia di vita, il teologo Leopoldo Sandonà, l’avvocata Aurora D’Agostino, Sergio Gobbo avvocato e credente, i tre deputati Nicola Fratoianni segretario nazionale di Sinistra Italiana, la deputata PD Jessica Rostellato e la deputata 5 stelle Silvia Benedetti che ci informeranno sul dibattito in corso in Parlamento.

Siete tutti invitati!

Associazione L’altra Este

“Scatti nei Colli Euganei” – Concorso fotografico

L’Associazione ENARS e la Società Operaia di Monselice, in collaborazione con il Coordinamento delle associazioni ambientaliste del Parco Colli e con il patrocinio del Parco Colli, bandiscono per il periodo aprile-maggio 2017, un concorso fotografico dal titolo “Scatti nei colli Euganei: il nostro territorio attraverso il vostro obiettivo fotografico”. Continua a leggere “Scatti nei Colli Euganei” – Concorso fotografico

Salviamo e valorizziamo il Parco dei Colli Euganei

Il “Coordinamento delle associazioni ambientaliste del Parco Colli” aderisce e sostiene attivamente l’importante iniziativa proposta nell’area di Villa Draghi – Montegrotto Terme (PD) – e invita tutti a partecipare domenica 23 Aprile ore 10.00 alla cerimonia di apertura. Continua a leggere Salviamo e valorizziamo il Parco dei Colli Euganei

Discussioni musicali

Quattro appuntamenti per conoscere, approfondire e discutere i grandi eventi e gli Artisti che hanno segnato la storia della musica. Gli incontri si tengono il giovedì sera alle ore 21.30 con ingresso libero a chiunque abbia il piacere di seguire, confrontarsi o scoprire la grandiosità del panorama musicale.

Gian Piero Mentasti nasce a Genova e già ai tempi dell’università cominciò ad occuparsi di Jazz, e a studiare musica classica. Ancora oggi non ha mai smesso di leggere, studiare, ascoltare dischi e andare a concerti. “Ho visto nascere il festival del Jazz di Genova che nei primi anni si teneva (1968-69) nei giardini di Acquasola.

Ci ho visto e ascoltato Peterson, Ella Fitzgerald, Gerry Mulligan, Bobby Hutcherson, Guido Manusardi, Hampton Howes, e altri grandi). Guido Manusardi, che è cugino di un amico di gioventù, lì mi presentò a Gerry Mulligan. E poi ci fu un indimenticato Duke Ellington nella pineta di Nervi” Dal 1968 Gian Piero è diventato un accanito collezionista: oggi può vantare circa dodicimila CD e molte migliaia di 33 giri, “anche perchè mi occupo con assiduità pure di musica classica”.

Da quando è a Monselice essendo libero da impegni si è dedicato alla musica quasi a tempo pieno fondando il gruppo AMICI DELLA MUSICA tenendo una serie di conferenze a tema musicale.

“Ad oggi ne sono state fatte trentacinque: abbiamo parlato in modo approfondito di Bach, Vivaldi, Mozart, Ciaikovski, Grieg, Schubert, Schumann, Liszt, ma anche di Jazz Modale (Davis e Coltrane), di come è nato il Jazz, del Californiano, del Blues, del Be Bop, dell’Hard Bop, dello Swing da Fletcher Henderson a Benny Goodman, di Ellington, di Coleman Hawkins, di Galliano e di tanti altri.

Este romana: l’Olmo cuore della città antica

Ex sede del foro dell’Atheste romana l’area verde tra via Olmo e via Salute, oggi utilizzata a parcheggio una solo volta all’anno in occasione della festa dei fiori, é abbandonata ad erbacce e degrado.

La conferenza dell’archeologa Cinzia Tagliaferro, massima esperta della romanizzazione atestina, illustrerà i risultati degli scavi più recenti e l’inestimabile valore storico ed archeologico di quest’area.

Un punto di partenza prezioso per costituire un comitato cittadino che si faccia portavoce della richiesta, da rivolgere alla amministrazione comunale proprietaria dell’area, di un recupero urbano che trasformi questa ampia area in un eco-arche-parco urbano.

Gli hub di Conetta e Bagnoli vanno chiusi

Raccogliendo l’appello lanciato dall’Hotel City Plaza di Atene in occasione dell’anniversario dell’accordo UE-Turchia per il contenimento dei flussi migratori, “Bassa padovana accoglie” ha promosso e partecipato a due giorni di mobilitazione.

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Le Scarpe dei Caporali

Dalle ore 18.00: Dibattito sulla situazione dell’accoglienza in Italia

ESPERIENZE A CONFRONTO PER UN’ACCOGLIENZA DEGNA

con gli interventi di:

  • Loris Ramazzina – Bassa Padovana Accoglie
  • Ivan Grozny – Giornalista 
  • Matteo De Checchi – Collettivo Mamadou Bolzano
  • Rappresentante sindacale ADL Cobas

Dalle ore 19.00: Apericena

Dalle ore 21.30: LE SCARPE DEI CAPORALI

Opera Teatrale Mamadou ci ha colpito subito, un signore Burkinabè sulla quarantina, in Italia da nove anni, occhi gialli di chi respira plastica bruciata da tanto, troppo tempo. Sguardo un po’ perso ma voglioso di carpire, imparare, sapere… “Mamadou, quanti anni hai?” ma non capisce, ci guarda sorridendo dall’imbarazzo, occhi spalancati, è analfabeta, analfabeta totale, non sa leggere e scrivere in francese, la sua madrelingua; non conosce una parola di italiano nonostante sia arrivato in Italia nel lontano 2007.

Dopo qualche lezione Mamadou comincia a capirci, pronuncia qualche parola, gesticola dalla contentezza; ci parla della sua famiglia in Burkina Faso, in un italiano stentato, ma dolce come una concentrazione di profumo di rosa rossa. Ha due figlie gemelle che non vede da diversi anni e una moglie “brava e bella” come ci ripete più volte.

Mamadou è un raccoglitore di pomodori, arance, kiwi, zucchine, melanzane e di tutti quei prodotti che ci dà la terra del Sud; è un bracciante che vive nei peggiori ghetti calabresi, lucani e pugliesi. Ci sono centinaia di migliaia di Mamadou che oggi chiedono di non essere più sfruttati, maltrattati, schiavizzati. Sono arrivati in Italia per cambiare la loro vita non per diventare gli invisibili di una società sempre più razzista ed esclusiva.

Il collettivo Mamadou ha come obiettivo la totale emancipazione dei braccianti africani che vivono segregati in ghetti dove le condizioni igienico sanitarie sono al limite del drammatico. Per fare questo siamo convinti sia fondamentale, per i braccianti, imparare la lingua italiana attraverso corsi organizzati e strutturati.

La finalità del Collettivo Mamadou non è quella di raccogliere denaro o avere una particolare visibilità, ma di operare “sul campo” per dare dignità a chi non ha voce; proprio per questo, e in base alle esperienze fatte nel 2016 tra i ghetti del Sud Italia, l’unica regola che si dà il Collettivo Mamadou è quella di non ricevere qualsivoglia finanziamento da Enti o associazioni pubbliche rimarcando così, sin dall’inizio, un carattere totalmente indipendente.