Gli hub di Conetta e Bagnoli vanno chiusi

Raccogliendo l’appello lanciato dall’Hotel City Plaza di Atene in occasione dell’anniversario dell’accordo UE-Turchia per il contenimento dei flussi migratori, “Bassa padovana accoglie” ha promosso e partecipato a due giorni di mobilitazione.

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Presidio al Tribunale di Padova

https://www.facebook.com/events/205607086580118/

Questa iniziativa, promossa dalla rete “Bassa Padovana Accoglie” e dalla Caritas di Monselice è, prima di tutto, un’espressione di solidarietà nei confronti di tre ragazzi richiedenti asilo accusati e processati ingiustamente per sequestro di persona.

I fatti risalgono al 12 novembre 2015 quando – dopo una legittima e pacifica protesta per vedersi riconosciuto il diritto all’iscrizione anagrafica (previsto dal D.L. n° 142 del 18 /8/2015) e il conseguente rilascio del documento d’identità – 34 di loro che erano accolti in varie strutture di Battaglia Terme, Due Carrare e Monselice gestite dalla Cooperativa Ecofficina, sono stati denunciati con accuse che vanno da violenza privata e sequestro di persona.

In più riprese a 13 di loro sono state revocate, dalla Prefettura di Padova, le misure di accoglienza, in pratica sono stati messi in mezzo ad una strada: solo la solidarietà delle associazioni di volontariato del territorio, della Caritas di Monselice e Due Carrare e di singoli cittadini ha garantito a questi ragazzi una prospettiva di vita.

L’iniziativa di oggi vuole anche denunciare il continuo ripetersi, per vari motivi, della revoca delle misure di accoglienza per queste persone. Persone che, ribadiamo, hanno pieno diritto di rimanere nel territorio italiano in quanto in possesso di regolare permesso di soggiorno o di riconoscimento delle varie forme di protezione, persone alle quali, invece, non è riconosciuta la possibilità di una vita dignitosa.

Ci chiediamo come mai un sistema, così ampiamente finanziato come quello delle cooperative di accoglienza dei richiedenti asilo e rifugiati, non possa farsi carico del destino di queste persone e utilizzi con tanta facilità la pratica dell’espulsione dai centri di accoglienza con motivazioni spesso insignificanti o infondate.

NO ALLE ESPULSIONI DAI CENTRI DI ACCOGLIENZA

PER UNA ACCOGLIENZA DEGNA

Invitiamo tutti ad essere presenti mercoledì 15 febbraio alle ore 9,30 davanti al tribunale di Padova

Assemblea Regionale per l’accoglienza degna e diffusa

La cerimonia per Sandrine sulle rive dell’Adige sabato 15 gennaio e la straordinaria manifestazione sul Montello domenica 22 gennaio, hanno risvegliato la consapevolezza che se gli Hub dove sono ammassati migliaia di richiedenti asilo esistono, è anche perché chi li considera inumani è incapace di unirsi, di far sentire la propria voce, le proprie esperienze.

Per questo motivo invitiamo tutti i protagonisti delle mobilitazioni, gli attori sociali dei percorsi di accoglienza, tutte le persone che non intendono arrendersi a chi semina razzismo e paure, a partecipare

all’Assemblea Regionale per l’accoglienza degna e diffusa

a Padova presso la sala del centro universitario di via Zabarella Sabato 28 gennaio dalle 16.00 alle 19.00

Per chiudere i luoghi disumani come Cona e per costruire insieme un’accoglienza degna e diffusa

INFORMAZIONE DA DIFFONDERE:

al termine all’Assemblea Regionale per l’accoglienza degna e diffusa –
https://www.facebook.com/events/729896300492837/
alle 18.30 circa, ci sarà la proiezione in “anteprima speciale gratuita ” di Les Sauteurs

Un fiore in riva all’Adige per sognare con Sandrine

Bassa Padovana Accoglie” raccogliendo la proposta di Andrea Segre ha organizzato per Domenica 15 gennaio alle ore 14.30, una Cerimonia per Sandrine Bakayoko. L’appuntamento è a Conetta (VE) che ospita la base dove ancora vivono 1300 persone e dove è morta il 2 gennaio Sandrine Bakayoko. Qui trovate gli articoli di Andrea Segre  e l’elenco delle adesioni finora pervenute.

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La nuova commissione pari opportunità si dia uno slancio

Pubblichiamo l’intervento di Franco Tasinato, membro della commissione pari opportunità del comune di Monselice, che trae il bilancio di tre anni di attività e avanza una auspicio per il futuro.

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Inaugurazione e cena al Centro “Vittorio Bachelet”

IL CENTRO VITTORIO BACHELET

Il centro Vittorio Bachelet – una vecchia fattoria acquistata e ristrutturata dall’ente pubblico negli anni ’80 – è stato Centro sociale, sede del Comune di Battaglia e poi sede di una università privata.

Difficoltà di bilancio delle amministrazioni comunali, necessità di interventi di manutenzione facevano ipotizzare la vendita dell’immobile.

Abbiamo tentato di contrastare il rischio di perdere un bene della comunità, cercando di mettere insieme idee, proposte e denaro.

E’ stato costituito un Coordinamento Associativo, formato da quattro associazioni – ANTEAS, AUSER, Centro Sociale Anziani e giovani, La Vespa – quelle che avevano accettato di imbarcarsi nell’avventura di prendersi carico della manutenzione e della gestione dell’edificio.

E’ stato firmato un accordo con il Comune di Battaglia, proprietario dell’edificio, con il quale si conviene di concederne l’uso per sei anni al Coordinamento, che si impegna a sostenere le spese di ripristino della funzionalità e di gestione delle attività.

Il 24 settembre 2016 il Centro sarà ufficialmente aperto al pubblico e alle attività.

Come raggiungere il Centro Bachelet: Dopo il sottopasso ferroviario, in direzione Galzignano, prendere via Leonardo da Vinci (la seconda via a sinistra); in fondo alla via girare a destra in via De Gasperi: subito dopo, all’incrocio con via Manzoni si trova il Centro. 

Cena e incontro per i “Richiedenti asilo”

SABATO 17 SETTEMBRE AL PARCO BUZZACCARINI DI MONSELICE

GIORNATA DI INCONTRO CON I RICHIEDENTI ASILO DEL TERRITORIO

dalle ore 18 APERITIVO E MUSICHE ETNICHE

alle 21.00 musica e piatti tipici dei paesi d’origine

LA CENA SERVIRA’ A RACCOGLIERE FONDI PER PRESENTARE I RICORSO AL T.A.R. DEI DUE RAGAZZI ESPULSI QUEST’ ESTATE DA ECOFFICINA DALL’OSTELLO DI MONSELICE

( E’ GRADITA LA PRENOTAZIONE ) 345 8779091

Iniziativa proposta da “Bassa Padovana Accoglie”

grafica di Lara Breda

Agosto con i richiedenti asilo: visita all’Hub di Bagnoli

Per iniziativa della rete “Bassa padovana accoglie”, una delegazione è entrata all’Hub di Bagnoli, per verificare direttamente le condizioni di vita e la qualità del rispetto dei diritti della persona. Gli articoli dei quotidiani e alcune foto.

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Lo SPRAR questo sconosciuto

A Este con l’insediamento della nuova Giunta Comunale, si è riaperto il dibattito sul Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati. Loris Ramazzina, persona attiva nel campo del volontariato, interviene per far chiarezza e riportare la discussione sui reali obiettivi di questo progetto.

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Solidarietà e vicinanza per la morte di Emmanuel

La nostra vita comincia a finire il giorno che diventiamo silenziosi sulle cose che contano“. Partendo da questa citazione di Martin Luther King, alcune realtà associative della Bassa Padovana, insieme a singole persone, hanno sottoscritto e inviato una lettera alla Comunità di Capodarco. Di fronte all’omicidio di Emmanuel Chidi Nnamdi, hanno scelto di non rimanere in silenzio.

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