A Monselice in arrivo la stangata su prima casa e terreni agricoli

Aumenta l’IMU e la TASI aumenta del 150% portando l’introito del Comune dai 1.549.000 € del 2014 ai 2.831.000 € del 2015… Ovviamente pagano i cittadini di Monselice!

In questi giorni dove il premier Renzi promette di abolire le tasse sulla prima casa, il Sindaco Francesco Lunghi con la sua Giunta di fenomeni contabili, ha predisposto un Bilancio che peserà enormemente sulle tasche dei cittadini di Monselice.

Sindaco e assessori non hanno fatto conferenze stampa e dai Consiglieri Comunali non si è alzata ancora nessuna voce di protesta, ma il 28 luglio questo sarà il Bilancio che andrà in approvazione nel Consiglio Comunale.
Al capitolo Tributi troviamo che l’aliquota IMU (Imposta Municipale Unificata) sui terreni agricoli, passa dal 7,60 del 2014 per un incasso di 240.000 € ad un’aliquota del 8,60 per il 2015 per un incasso previsto di 320.000 €.

Ma l’altra vera stangata ai cittadini arriva con la revisione delle aliquote della TASI ( il tributo per i servizi indivisibili che si applica alle abitazioni principali e agli altri immobili a queste assimilati). In questo caso nel 2014 l’aliquota era dell’1 per mille e aveva garantito un introito di circa 652.000 €. Ora si parta questa aliquota al 2,5 per mille per le abitazioni normali e al 2 per mille quella di abitazioni signorili, ville o castelli. Il Comune andrà cosi ad incassare 1.630.000 € . Tenuto conto degli altri fabbricati di categorie diverse il totale della TASI passa dal 1.549.000 € del 2014 ai 2.831.000 € del 2015.

Tradotto in parole comprensibili, anziché sopperire ai mancati trasferimenti dello Stato con una manovra di bilancio più articolata, si è pensato di andare a recuperare queste cifre con un aumento generalizzato della tassazione, che sulle abitazioni principali arriva al 150%. Chi pagava 100 € ora pagherà 250 €, chi 300 € ora pagherà 750 € e così via…!!!

Prima di questi aumenti il Comune di Monselice risultava quasi all’ultimo posto nell’indice di attrattività fiscale stilato da Confartigianato lo scorso anno. Sui 52 Comuni con più di 5.000 abitanti presi a campione, Monselice risultava avere una tassazione maggiore di tutti, determinata dalla somma di IMU, TASI,TARES, Oneri di Urbanizzazione, aliquota IRPEF, tariffa del servizio idrico integrato.

Una tassazione così elevata ha scoraggiato le aziende a stabilire la loro attività nel nostro Comune, un fatto che messo insieme all’immagine di degrado e abbandono che si respira nella nostra area industriale e commerciale, ha prodotto l’allontanamento di qualsiasi ipotesi d’investimento, ad eccezione di quelle favorite dal continuo mettere mano alla pianificazione urbanistica, tutte a favore di un’ulteriore cementificazione.
Ora invece di ridurre gli sprechi si bastonano i cittadini.

Gli spazi per ridurre la tassazione ci sono tutti. Basterebbe non assecondare più le manie di grandezza del Sindaco (la Complanare da 15 milioni di euro la più esemplificativa), si dovrebbero decurtare quelle opere infrastrutturali appositamente gigantesche (basti pensare all’incredibile dimensione e numero delle rotonde sviluppate in tutto il territorio di Monselice), si dovrebbero eliminare gli sprechi che allignano in ogni intervento pubblico (dalle fontane alle piazze), si dovrebbero esigere i pagamenti da parte dei grandi costruttori (Monselice Uno insegna), si dovrebbero evitare i continui ricorsi ai mutui che hanno prodotto un debito di oltre 24 milioni di Euro e 1.200.000 € l’anno d’interessi e rata capitale.

QUESTO BILANCIO VA AFFOSSATO E QUESTA AMMINISTRAZIONE MANDATA A CASA SUBITO!

Gruppo “Nuova Monselice”

TABELLA TASI 2015 TABELLA IMU 2015

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