Bocciata la strategia di Sesa e del socio privato.

Questo il comunicato del Comitato Lasciateci Respirare di Monselice con i punti salienti del dibattito Alternative sostenibili e rispettose dell’ambiente al “Metodo Sesa” di gestione dei rifiuti.

Nel dibattito organizzato dai comitati Lasciateci Respirare di Monselice e Lendinara, che si è svolto  venerdì 22 gennaio Este, un pubblico attento ha seguito le relazioni del biologo Gianni Tamino, di Moreno Ferrari presidente dell’associazione “Terre nostre” Veneto, di Beatrice Andreose già assessore all’ambiente del comune di Este e di Loris Ramazzina del comitato Lasciateci Respirare di Monselice.

Il “metodo Sesa” nella gestione dei rifiuti è stato preso in esame e criticato nei suoi aspetti più rilavanti. La scelta di produrre energia dalla biodigestione dei rifiuti organici, dettata dalla semplice speculazione economica che deriva dagli incentivi statali, sta comportando effetti negativi sulla qualità della vita dei cittici i e potrebbe incidere sulla salute delle persone.

Le ingenti emissioni, costituite da tonnellate di sostanze pericolose, composti organici quali formaldeide e idrocarburi, diossine, ossidi di azoto, acido cloridrico, polveri, già pericolose di per se stesse, innescano in atmosfera processi fotochimici che comportano la formazione dell’ozono e del particolato secondario. Il biodigestato, senza alcun trattamento, viene spesso sversato in forti quantità nei terreni agricoli producendo un pericoloso inquinamento ambientale.

Le immagini drammatiche di terreni allagati dalle botti che si liberano del digestato prodotto dagli impianti a biogas, i corsi d’acqua che assumono colorazioni rosse e provocano la moria di tutti i pesci, l’autocombustione di questi residui, hanno stimolato gli interventi dei presenti, ansiosi di portare una testimonianza diretta da molti paesi del circondario. Da Pozzonovo, a Lendinara, passando per Castagnaro, Vighizzolo e Bovolenta molti cittadini hanno lamentato gli effetti e le ricadute sulla qualità della vita di quanti abitano a ridosso di questi impianti.

Sollecitato da questi interventi, Angelo Mandato amministratore delegato della Sesa, ha decantato gli aspetti positivi nella gestione dei rifiuti attuata dalla società, minimizzando tutti gli aspetti critici emersi dalle relazioni e dalle affermazioni dei cittadini.

Ma altri interventi l’hanno incalzato, rimarcando la scarsa trasparenza nel ciclo di gestione, l’ingente afflusso di rifiuti da fuori Regione, la permanenza di odori acri che ammorbano l’aria di Este e Ospedaletto in particolare.

Molto criticata anche la “parte pubblica” nominata dal Comune di Este che detiene il 51% delle quote di Sesa, apparentemente ignara di come operano sia la società sia il socio privato fuori dai confini comunali. Una dirigenza e un CDA apparsi succubi anche nella stesura e l’adozione del nuovo Piano Industriale.

Un duro monito è infine arrivato dall’intervento di Francesco Miazzi per il comitato Lasciateci Respirare di Monselice, che ha evidenziato le tensioni provenienti dalla popolazione e provocate da questo modo di operare, gli intrecci societari e le condizioni di lavoro nella filiera del trattamento rifiuti (caso Nek di Monselice), i continui aumenti di tariffa nonostante il miglioramento della raccolta differenziata.

Gli organizzatori dell’importante serata hanno infine comunicato di voler acquisire, tramite accesso agli atti, il nuovo piano industriale di Sesa, mai pubblicato nemmeno sul sito della società. Il documento diventerà uno strumento utile per analizzare nel dettaglio le strategie che s’intendono adottare e per proporre migliorie o modifiche sostanziali.

Comitato Lasciateci Respirare di Monselice

2 commenti su “Bocciata la strategia di Sesa e del socio privato.”

  1. Ora che esiste la disgregazione molecolare e la conseguente riformulazione con il “Pirodistilgasogeno” perché non orientate la Sesa in quella direzione per eliminare definitivamente questi problemi provenienti dal trattamento dei rifiuti “organici”. Oppure ci si lamenta solamente per poi avere un ruolo nel futuro consiglio di amministrazione come tutti i verdi del mondo, che vogliono dimostrare di essere puri e duri solo agli occhi degli ignoranti. Cordiali Saluti, Gianni Tognin
    335/5776989

  2. personalmente non ho ancora verificato la funzionalità (ed eventuali controindicazioni) del processo da lei suggerito.
    Posso invece risponderle che abbiamo più volte avanzato la richiesta per la presenza in CdA di Sesa (a maggioranza pubblica) di un rappresentante delle associazioni, con funzioni di verifica e controllo. E per completare il quadro la informo che sarebbe una funzione svolta “a titolo gratuito”…

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