8 marzo 2019 sciopero globale delle donne

Per inventare un tempo nuovo e una società diversa in tutto il mondo Non Una di Meno proclama per il terzo anno consecutivo lo sciopero globale delle donne contro le forme di violenza che opprimono le donne e tutte le soggettività che non si riconoscono nel modello patriarcale.

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La rivolta dei pastori sardi nella globalizzazione agroalimentare

La partita aperta dalla protesta dei pastori sardi rimane e rimarrà aperta sino a quando non si imporrà a partire dal basso, dai movimenti, un radicale cambiamento delle logiche che governano il mercato agroalimentare. L’intervento di Paolo De Marchi.

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Il Colibrì per le Lingue Indigene

Il Colibrì – tutti i colori del mondo di Monselice ha scelto di dedicare il tesseramento 2019 all’Anno Internazionale delle Lingue Indigene: un patrimonio inestimabile che va protetto, insieme ai diritti delle popolazioni native.

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Cena sociale a sostegno di “Mediterranea”

Venerdì 26 ottobre ore 20.00 al Parco Buzzaccarini di Monselice, cena sociale per la raccolta fondi a sostegno di “Mediterranea”.

Il progetto, promosso da varie associazioni (tra cui Arci nazionale, Ya Basta di Bologna, la Ong Sea-Watch, il magazine online I Diavoli e l’impresa sociale Moltivolti di Palermo), è stato possibile grazie a Banca Etica che ha concesso il prestito per l’acquisto della nave “Mare Ionio”, che dal 4 ottobre sta già svolgendo attività di “monitoraggio, testimonianza e denuncia”.

“Salvare una vita in pericolo, significa salvare noi stessi!”

Durante la serata testimonianze e collegamento dalla nave Mare Jonio

Cena con antipasti, giro pizza, dolci e bevande: quota base 15 €

Richiesta e gradita la prenotazione tel. 345 8779091

Attivati con Mediterranea!

– Dona su IT44N0501802400000016734824 e sul nostro crowdfunding https://www.produzionidalbasso.com/projects/mediterranea-saving-humans

L’iniziativa è proposta da “Bassa Padovana Accoglie

Sciopero e manifestazione a Vicenza

Appello per adesione alla manifestazione e allo sciopero del 26 ottobre

In uno snodo strategico della mobilità su gomma e in pieno agosto a Genova crolla rovinosamente il Ponte Morandi, provocando 43 morti e decine di feriti, mentre in provincia di Foggia a distanza di pochi giorni muoiono 16 lavoratori stranieri in due incidenti stradali mentre stavano rientrano da una giornata di lavoro a raccogliere pomodori per 2/3 € all’ora.

Dall’inizio dell’anno vi sono stati oltre 400 morti sul lavoro, segnando nel 2018 una netta inversione di tendenza rispetto agli anni precedenti grazie all’introduzione del Jobs Act che ha prodotto un netto aggravamento delle condizioni della sicurezza sul lavoro.

Dal suo insediamento il nuovo governo non ha fatto altro che alimentare una campagna di odio contro gli stranieri, prima chiudendo i porti alle navi cariche di richiedenti asilo e ora approvando il decreto sulla sicurezza e sull’immigrazione che produrrà solo più migranti privi di documenti.

Nel frattempo il parlamento ha trasformato in legge il cosiddetto “decreto dignità” che prevede, da un lato una modifica parziale dei contratti a tempo determinato, dall’altro reintroduce i voucher nel turismo e nell’agricoltura e non prevede il ritorno all’articolo 18.

Con l’approvazione del Consiglio dei Ministri della cosiddetta “Manovra del Popolo” risulta evidente come Lega e M5S stiano cercando di incrementare il consenso di un “popolo” esasperato dalla crisi e dalle politiche di austerity dei precedenti governi, nonostante, ad esempio sulle grandi opere e sulle spese militari, soprattutto i 5 Stelle stiano facendo marcia indietro.

Per impedire la saldatura tra le politiche razziste e quelle apparentemente a favore dei “ceti popolari” di questo governo, è necessario costruire nuovi processi di movimentazione sociale che puntino a ricomporre la lotta per la sicurezza sui posti di lavoro, sulle strade, sulla salute legata alla devastazione ambientale, con le lotte per il diritto al reddito contro la precarietà, per migliori condizioni di lavoro, per avere più reddito e meno lavoro, ma tutto questo deve avere come comun denominatore la lotta senza se e senza ma contro ogni forma di razzismo.

In occasione della giornata di sciopero nazionale, promosso da alcune sigle del sindacalismo di base, del 26 ottobre, vogliamo costruire una manifestazione a Vicenza, che vada oltre alla scadenza liturgica dello sciopero generale. Nella città, in cui la ricchezza socialmente prodotta è stata scippata da Zonin e dalla Banca Popolare di Vicenza, la nuova amministrazione di destra, in nome del decoro, ha dichiarato guerra ai poveri e al degrado, mentre le uniche cose ad essere “degradate” sono l’aria inquinata dalle polveri sottili che respiriamo e l’acqua contaminata dai PFAS che beviamo.

Il Vicentino è il crocevia della Pedemontana, la Valdastico Nord/Sud e la Tav, che hanno devastato o devasteranno ulteriormente un territorio già pesantemente cementificato.

Tra i maggiori sostenitori di queste grandi opere ci sono ovviamente gli industriali, a sua volta sostenitori del Jobs Act e di tutte quelle riforme che in questi anni hanno tolto diritti nel mondo del lavoro.

E’ con questo spirito pertanto che ci rivolgiamo ai comitati ambientali e a tutte le realtà sociali e conflittuali per costruire un primo momento ricompositivo attraverso una manifestazione che vada sotto Confindustria per dire che le uniche grandi opere che vogliamo sono: reddito, diritti uguali per tutti/e, cancellazione del razzismo, salute, dignità e messa in sicurezza del territorio.

PER ADESIONI INVIARE MAIL A INFO@ADLCOBAS.ORG

PRIME ADESIONI: Assemblea Opposizione Sociale Vicenza – Centri Sociali Nord Est – Com. Zero Pfass Padova – Com. Lasciateci Respirare Bassa Padovana – Sconfinamenti Padova -Comunità Salviamo la valdastico – Comitato No Pedemontana Tv – Scuola italiano Fuori Classe Tv – No Dal Molin – Polisportiva San Precario – Asd Quadrato Meticcio

Proiezione del film “Sulla mia pelle”

Nel corso della serata sarà proiettato il film di Alessio Cremonini “Sulla mia pelle “ sugli ultimi giorni di vita di Stefano Cucchi, un film che ha contribuito a riaprire il dibattito sulle tante “morti di Stato” che ci sono state nel nostro Paese, la cronaca di una discesa agli inferi che rivela le storture del nostro sistema carcerario.

Interverranno al telefono:

ILARIA CUCCHI e l’avvocato Fabio Anselmo

Partecipano:

Rossana Noris (Associazione Stefano Cucchi – Onlus)

la sorella e la madre di Mauro Guerra, ucciso 4 anni fa a Sant’Urbano da un colpo di pistola sparato da un carabiniere, mentre scappava da un TSO che nessuno aveva autorizzato.

Coordina il giornalista Ivan Grozny Compasso

Sforamento del debito del 2,4%: non e’ questo il problema!

Dal balcone del Ministero e dalla piazza antistante dilaga la retorica nazionalpopulista. Il consenso sociale si lega alla natura razzista di questa coalizione: è questo il vero problema da affrontare . Pubblichiamo l’intervento di Paolo De Marchi. Continua a leggere Sforamento del debito del 2,4%: non e’ questo il problema!

Gli orizzonti di un Governo “nazionalpopulista”

“Chiusura dei Porti” e “Decreto dignità” sono parti diverse dello stesso profilo nazionalpopulista della coalizione giallo-verde. Il contributo di Paolo De Marchi sulle politiche del nuovo Governo.

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Migrazioni e scenari demografici

L’articolata analisi di Paolo De Marchi che con dati alla mano, smonta le paure di un’ “invasione” inesistente, mette in luce l’inarrestabile calo demografico dell’Europa, gli effetti delle ingiustizie sociali e dell’impoverimento di intere aree del nostro continente. Un documento utile per ritornare a leggere la realtà e smontare la propaganda di populisti e sovranisti.

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