Marcia per la libertà di movimento – Free movement march!

Contro il ritorno del confine tra Italia e Austria! Marcia per la libertà di movimento – Domenica 24 aprile 2016, ore 12 @Brennero, Outlet Parking. Aderisce con una delegazione, anche la rete di “Bassa padovana accoglie“. Riportiamo inoltre il comunicato di Beatrice Andreose, candidata sindaco della civica L’altraEste

Lo scellerato accordo firmato a marzo fra UE e Turchia ha aperto un nuovo capitolo nella drammatica gestione dei flussi migratori. La Fortezza Europa ha chiuso la rotta balcanica affidando il lavoro sporco dei respingimenti illegittimi alla Turchia di Erdogan, un paese che nei fatti viola ogni giorno i diritti umani.

I rimpatri forzati di massa sono cominciati tra violazioni e violenze. Contemporaneamente l’Austria ha deciso unilateralmente di reintrodurre controlli alla frontiera del Brennero, mettendo fine alla libertà di circolazione all’interno del territorio europeo. E’ chiaro che chi scappa da fame e guerre non si fermerà davanti ai lanci di lacrimogeni o davanti all’ennesimo muro, ma proverà a trovare nuove strade nella speranza di un futuro migliore.

Una di queste strade potrebbe essere ancora una volta il Mediterraneo, già teatro in questi anni di numerosi viaggi e dolorosi naufragi dovuti alle politiche respingenti messe in campo dalla UE. Il governo di Vienna, uno dei maggiori responsabili della ritorno di muri e filo spinato alle frontiere, ha deciso di ricattare l’Italia, subordinando l’apertura del Brennero e di tutti gli altri varchi alla gestione dei respingimenti di chi arriva sulle nostre coste.

Siamo tutti prigionieri della Fortezza Europa, di queste politiche identitarie, respingenti, disumane, sia chi resta bloccato ai bordi dopo viaggi interminabili e pericolosissimi, sia chi è già dentro e non può più muoversi.

Il 26 febbraio scorso in tante e tanti abbiamo firmato e sostenuto l’appello “Disobbedire ai confini per costruire l’Europa dell’accoglienza”. Ora è venuto il momento di dar voce a quei tanti che si rifiutano la Fortezza Europa e che ogni giorno invece si impegnano in progetti di accoglienza, solidarietà e integrazione. Non può essere il colore della pelle o il paese di nascita di una persona a determinarne i diritti e la vita, la libertà di circolazione non può essere subordinata a un pezzo di carta o agli interessi personalistici di chi propaganda paura e xenofobia.

Ci vediamo il 24 aprile alle ore 12 presso il parcheggio del Brennero Outlet Center per dar vita a una marcia della libertà di circolazione che unisca Italia e Austria col resto d’Europa.

L’appello Disobbedire ai confini:
http://www.leila.network/disobbedire-ai-confini-per-costruire-leuropa-dellaccoglienza/

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Info: appello.confini@gmail.com

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Il comunicato di adesione Beatrice Andreose
Candidata sindaco della civica L’altraEste

Il filosofo greco Plutarco riferendosi a Roma scriveva: «Quando la città ebbe il suo primo insediamento, istituirono un luogo sacro per accogliere i fuggitivi e lo posero sotto la protezione del dio Asilo: vi ricevevano tutti, non restituendo lo schiavo ai padroni, né il povero ai creditori, né l’omicida ai giudici; anzi, proclamavano che in seguito a un responso dell’oracolo di Delfi avrebbero concesso a tutti il diritto di asilo. Presto la città si riempì di abitanti…». A duemila anni di distanza nella democraticissima Europa le campagne elettorali, nei nostri comuni così come nei diversi paesi europei, si fanno ormai sempre più sulla pelle dei migranti che chiedono asilo politico. L’ennesima barbarie a cui stiamo assistendo è la recinzione di 250 metri al confine tra Austria ed Italia accompagnata dal centro di registrazione che avrà l’unico obiettivo di fermare i migranti che fuggono da guerre sempre più feroci. L’Europa sta a guardare nonostante si tratti di misure che vanno contro la Dichiarazione universale dei diritti umani e contro tutti i trattati e le convenzioni successive. Una barbarie senza limiti che punta sul governo della paura, tanto feroce quanto inutile, da parte di chi fabbrica il consenso elettorale puntando sull’odio ed il disprezzo nei confronti dei più deboli. Per questo condivido ed appoggio la marcia per la libertà di movimento che si svolgerà domenica contro il ritorno del confine tra Austria e Italia.

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