Quanti interessi accompagnano la storia della base di San Siro… e Angelo Mandato sta per acquistare i 500 ha della Tenuta di Bagnoli?

Riportiamo le considerazioni e le domande che alcune figure storiche della bassa padovana (Diego Boscarolo – Consigliere Assemblea Consorzio di Bonifica Adige Euganeo, Luca Martinello – Movimento 5 Stelle Conselve e Francesco Miazzi – Comitato popolare “lasciateci Respirare” Monselice), rivolgono all’amministrazione comunale di Bagnoli di Sopra.

Inaugurata nel 1959, fu definitivamente abbandonata e chiusa nel 2007. In vista di questo epilogo, nel 2000 Casarin, Presidente della Provincia di PD di FI propose di trasferire a S. Siro l’aeroporto Allegri di Padova, negli stessi anni i deputati di Alleanza Nazionale, Ascierto e Saia, proposero di trasformare la base in CIE (Centro di Identificazione ed Espulsione Immigrati).

Nel dicembre 2007 con un’interrogazione parlamentare, Filippo  Ascierto, allora molto vicino ai sindaci del conselvano presenti nel CDA di Cosecon spa, chiese al Ministero della Difesa un Piano per permettere che le abitazioni presenti nella Base fossero destinate ad alloggi per il personale delle Forze Armate.  Nell’aprile 2010 l’allora Sottosegretario Crosetto, oggi Ministro della Difesa, in una lettera “Riservata” al sindaco di Bagnoli Rasi, segnalava la possibilità che la base diventasse di proprietà comunale approvando una variante al PRG che valorizzasse l’area. 

Nell’agosto 2010 i quotidiani locali indicarono la possibilità di una lottizzazione da attuarsi nella base, con un’operazione immobiliare gestita direttamente dal Ministero della Difesa (Crosetto) attraverso una società pubblico privata (Attiva spa). In un’intervista a “La Piazza” il sindaco Rasi nel novembre 2010 riferiva di un incontro a Roma con Crosetto per parlare di un “Protocollo di Intesa” con il comune per l’alienazione e la valorizzazione dell’area (come proposto da Ascierto nel 2007).

Dal 5 novembre 2015 all’estate 2018 la Base veniva trasformata in Hub che ospiterà migliaia d’immigrati precipitando il comune di Bagnoli e la sua comunità in polemiche nazionali e scandali finanziari che travolgeranno cooperative e funzionari pubblici.

 Tra il 2017 e il marzo 2019, la nuova amministrazione comunale di Bagnoli ha acquisito dal Demanio, a titolo non oneroso, l’intera base dell’aeronautica con l’impegno di utilizzo del bene.  Con Delibera del Consiglio Comunale  n. 17  del 23 giugno 2022  è stata approvata definitivamente  la Variante Urbanistica Parziale   per la trasformazione dell’area Base Lancio da “zona vincolata ad Attrezzature e Servitù Militari a zona F, aree attrezzate a parco, gioco e sport “ F3/31”.   

Nel maggio 2022 il comune ha presentato pubblicamente alcuni progetti tra cui la realizzazione di un centro servizi e il rimboschimento dell’ex base lancio, ma nessuna parola sul progetto “Cittadella della scienza”.   

Con Delibera della Giunta Comunale  n. 53 del 26 luglio 2022, “ visto l’interesse  da alcune  da parte di alcune realtà  operanti nel settore della ricerca e dello sviluppo tecnologico al fine  dell’insediamento presso l’area di proprie strutture aziendali “  la Giunta comunale ha approvato un atto d’indirizzo per la “Rifunzionalizzazione e rigenerazione  dell’area”,  individuando come volano il progetto “Cittadella della scienza “, che permetterà per esempio alle aziende interessate all’area,  di ottenere permessi a costruire in deroga agli strumenti urbanistici vigenti.

Prima dell’approvazione della rifunzionalizzazione dell’ area base lancio, chiediamo all’amministrazione comunale maggiori informazioni sulla “ cittadella della scienza” e sul possibile acquisto da parte di Angelo Mandato (SESA di Este ) della Tenuta di Bagnoli ed eventuali progetti sulla base lancio da parte di SESA.

Nella Bassa Padovana in questi anni troppe volte abbiamo visto calare dall’alto progetti che hanno finito per stravolgere la vita delle popolazioni, mettendone  a rischio salute e qualità della vita, usando proprio la trasformazione urbanistica per creare nuove aree di pubblico interesse , come nel caso  del coogeneratore di Conselve (considerato impianto di interesse pubblico).

Per questo chiediamo all’amministrazione comunale di Bagnoli di chiarire cosa intende per “Cittadella della scienza”, un museo con aree espositive e laboratori come sta progettando il comune di Padova nella zona dell’ex Macello, o che altro?  Quali sono le aziende  che hanno dimostrato interesse per  insediare le proprie strutture produttive, per fare cosa?  

Cosa c’e’ di vero nelle voci che riferiscono della volontà di trasferire laboratori del CNR di Padova o quelle che riguardano l’interesse di aziende private che lavorano nella ricerca e assemblaggio di nuovi motori per aerei da guerra o droni da impiegare a scopi bellici?  

La voce più inquietante  riguarda l’ acquisto da parte di SESA di Este attraverso la società Ing.am srl di Angelo Mandato già proprietaria di un capannone in zona industriale a Bagnoli , dell’azienda agricola La Tenuta di  Bagnoli. Inquietante perché da una parte  i 500 ettari della Tenuta potrebbero essere usati  per lo smaltimento dei liquami da biogas prodotti dalla SESA, dall’altra si parla dell’interesse della stessa società a sviluppare all’interno della base lancio, impianti di cogenerazione per la produzione di biometano. 

Chiediamo all’amministrazione comunale di confermare o smentire un incontro con  Angelo Mandato per questo fine settimana. Chiedere chiarezza e trasparenza sulle reali intenzioni dell’amministrazione comunale di Bagnoli, è per ora il minimo che si possa pretendere nei confronti dei cittadini e del territorio.

Per questo nei prossimi giorni organizzeremo un incontro pubblico a Bagnoli in cui saranno invitati l’amministrazione comunale e i Consiglieri della minoranza, per approfondire la conoscenza e le informazioni sul futuro della base lancio e sulle ricadute negative per il territorio comunale che deriverebbero dall’acquisizione, da parte della maggiore azienda che opera nel nord Italia nel settore smaltimento dei rifiuti, della più grande azienda agricola del Comune. 

Diego Boscarolo     Consigliere Assemblea Consorzio di Bonifica Adige Euganeo

 Luca Martinello     Movimento 5 Stelle Conselve

 Francesco Miazzi   Comitato lasciateci Respirare  Monselice.

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