SESA non risponde: la “trasparenza” non è il suo forte

Dopo l’incontro del 22 gennaio promosso dal Comitato “lasciateci respirare” Alternative sostenibili e rispettose dell’ambiente al “Metodo Sesa” di gestione dei rifiuti, il Circolo di Legambiente di Este aveva avanzato la richiesta di una conferenza pubblica sulle attività di questa società. Pubblichiamo il comunicato che denuncia il tentativo di sottrarsi a qualsiasi forma di controllo.

PER LA TRASPARENZA

Sono passati 30 giorni dalla presentazione da parte del Circolo Legambiente di Este della richiesta di una conferenza pubblica sull’attività della Sesa e in particolare sul ciclo dell’impianto di compostaggio (quantità dell’umido conferito, quantità e qualità del compost prodotto e suo utilizzo: dove viene collocato? con quali costi/benefici? con quali accordi con gli agricoltori? come viene trattato il digestato?).

Analoga richiesta era stata rivolta al CdA di Sesa appena rinnovato, nel corso di un incontro con una delegazione del Circolo il 26 giugno 2013. In quell’occasione gli amministratori si erano impegnati a pubblicizzare tutti i dati attraverso il sito internet, cosa che non hanno mai fatto.

La richiesta del 12 febbraio scorso è stata inoltrata tramite mail e Posta Certificata al Sindaco di Este, alla Direzione di Sesa, al Presidente del Consiglio di Amministrazione Natalino Boris Furlan, ai Consiglieri del CdA Leonardo Corso ed Elisa Celeghin.

A 30 giorni dall’invio NESSUNO di essi ha dato risposta, neppure una riga. Eppure tutti questi destinatari, a vario titolo, sono debitori nei confronti dei cittadini, in quanto rappresentanti di una Società di proprietà a prevalente capitale pubblico.

Il Sindaco innanzitutto, in quanto rappresentante del Comune, proprietario del 51% della Sesa Spa, e i membri del Consiglio di Amministrazione, ai quali fra l’altro è devoluto un sostanzioso GETTONE annuo per la loro carica: € 41.000,00 al Presidente e € 18.000,00 ciascuno ai Consiglieri (fonte: www.sesaeste.it/amm_trasp.php).

Quale sia il loro impegno non è dato sapere. Sappiamo solo che il loro primo dovere sarebbe quello di rendere conto ai cittadini-proprietari della contabilità, sia ambientale che economica, della ditta che amministrano.

Certamente questo è quello che avrebbe fatto un rappresentante delle Associazioni ambientaliste, se fosse stata accolta la loro proposta di nominare nel CdA un consigliere proveniente dall’associazionismo A TITOLO GRATUITO.

Visto che questo non è stato, ci impegniamo comunque a non desistere e a pretendere con ogni strumento a disposizione una gestione trasparente e un’informazione chiara e completa sulla materia. Se il “metodo Sesa” è quello di sottrarsi al controllo, noi lo combatteremo.

Circolo Legambiente “Dai Colli all’Adige” di Este

Un commento su “SESA non risponde: la “trasparenza” non è il suo forte”

  1. Arroganza di chi sa di avere molto potere, che agisce nella convinzione che i diritti dei cittadini sono un dettaglio fastidioso da sacrificare per realizzare ” il bene della comunità” senza ascoltare cosa la comunità pensa. Il fatto che ad oggi non si sia manifestata una protesta contraria ovvero critica al METODO SESA ha convinto il Potere a sentirsi legittimato a realizzare questo progetto megalomane e dannosso.
    Grazie a tutti quelli che si adoperano per mostrare che un altro mondo è possibile se al centro mettiamo l’uomo. Il profitto deve venire dopo

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