Piano Ambientale: operazione chiarezza

Si è svolto il 7 dicembre 2019 a Este, il Convegno promosso dal Coordinamento Associazioni Ambientaliste del Parco Colli Euganei, dal titolo: ” Il Piano Ambientale – Ma chi lo conosce?”. Dopo la relazione introduttiva dell’arch. Giovanna Osti -Presidente Ordine Architetti di Padova, sono seguiti gli interventi Paolo Castelnovi e Adriano Verdi per un ricordo del progettista Roberto Gambino.

A questi link trovate la registrazione degli interventi.

➡️1^ parte. Introduzione di Christianne Bergamin e intervento arch. Giovanna Osti.

➡️2^ parte. Intervento arch. Giovanna Osti, Paolo Castelnovi e Adriano Verdi.

➡️3^ parte. Interventi dal pubblico e conclusione di Gianni Sandon.

Che si ponga il problema di un aggiornamento del PA (è stato adottato nel 1994) siamo i primi a riconoscerlo. Ma l’operazione va condotta in modo chiaro e trasparente. Sono troppi i segnali che l’obiettivo sia invece non tanto un aggiornamento ma un vero e proprio affossamento. La stessa Regione sembra ispirare questa linea, che del resto era quella alla base della proposta di legge del 2012, mantenuta fino alla vigilia dell’ultima versione del 2018. Al PA- secondo la Regione – va tolta ogni competenza non solo sul piano “urbanistico”, ma anche su quelli ambientale (!) e paesaggistico. Per lasciargli solo le competenze in ambito “naturalistico”.

Un Piano insomma che incida meno possibile sulla gestione del territorio. E questo per un territorio come il nostro in cui questo aspetto naturalistico si intreccia in modo inestricabile appunto con ambiente, paesaggio, storia e attività umane. Intreccio fecondo che non comporta solo “vincoli” (che forse sarebbe più giusto chiamare “regole”) ma anche straordinarie opportunità.

E proprio sulla gestione unitaria di questi aspetti è incentrata la legge 38 dell’89 istitutiva del Parco e il conseguente PA. La colpa storica di chi finora ha gestito questo Piano è stata quella di non aver lavorato per valorizzare queste opportunità. Ne è una riprova diretta che non sia mai stata attuata alcuna seria iniziativa se non altro per far conoscere questo strumento. Farlo conoscere avrebbe forse reso più difficoltoso “demonizzarlo”. Operazione quest’ultima che ha contribuito non poco a diseducare e strumentalizzare gli stessi abitanti, quasi sollecitati a non credere alle potenzialità di un equilibrato sviluppo basato sul rispetto del territorio.

Questo problema di fondo di una corretta e completa informazione sembra riproporsi ora in termini ancora più pressanti. Dopo anni di vero e proprio boicottaggio del Parco in attesa della nuova legge regionale, atteggiamento aggiuntosi come accennato ad una gestione già di per sè quanto mai scialba, arrivati alla nuova legge da cosa sembra voler ripartire il “nuovo” Parco? Dalla guerra al Piano Ambientale!

Ci auguriamo che la parte più responsabile degli amministratori non favorisca questa linea deleteria per il nostro Parco. E’ soprattutto per stimolare questi amministratori, ma ovviamente anche per informare correttamente tutti gli altri protagonisti che operano sul territorio, che abbiamo organizzato questo incontro, incentrato proprio sull’obiettivo di far conoscere questo strumento . Per motivare come la sua impostazione non sia invecchiata né per quanto riguarda le disposizioni normative né per quelle finalizzate alla valorizzazione. Che in buona parte attendono ancora di essere attuate. Ad essere invecchiate, in questi decenni, sono in fondo quelle visioni ancorate a logiche particolaristiche e consumistiche di questo straordinario territorio.

Solo dopo averlo realmente conosciuto si potrà responsabilmente decidere cosa mantenere e cosa buttare.

Coordinamento Associazioni Ambientaliste del Parco Colli Euganei

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