Bacino Padova Tre: un altro Cosecon?

Il Nuovo CdA del Bacino Padova Tre conferma in questi giorni che il buco di bilancio sarebbe superiore ai 30 milioni di euro. Scarica le responsabilità sulla gestione precedente e mette in discussione l’accordo con Sesa, Abaco e De Vizia.

Il Consorzio Padova Sud che nel frattempo ha assorbito il Padova Tre, debiti compresi, lamenta di non aver ricevuto dal nuovo CdA nemmeno un rendiconto sulla reale situazione economica e finanziaria. Insorge il presidente della Sesa, che vantando un credito di 14 milioni di Euro, non vuol sentir parlare di rivedere la concessione siglata nel 2011. Aggiungiamo che grazie ai colpevoli ritardi di molti amministratori locali, il “Consiglio di Bacino” che dovrebbe svolgere funzioni di controllo con soggetti sganciati dal Consorzio, non riesce a vedere la luce.

Difficile per gli addetti ai lavori, figuriamoci per i comuni cittadini, capirne qualcosa e districarsi in questo groviglio volutamente complesso. Quello che i cittadini alla fine comprendono sono i continui aumenti delle bollette, il peggioramento del servizio fino alle incredibili cauzioni, applicate e poi ritirate, per i bidoni della raccolta.

Eppure sono anni che in vario modo questa situazione viene denunciata, dentro e fuori dai Consigli Comunali. Carrozzoni e scatole cinesi che hanno fatto le fortune di pochi, grazie alle coperture e all’accondiscendenza di tutte le parti politiche.

Tra le molte anomalie segnalate c’è anche quella gara di gestione dei rifiuti indetta nel 2010 del Bacino Padova 3, alla quale lo stesso Bacino ha partecipato, con una sua controllata, alla associazione temporanea di imprese (Padova Territorio Rifiuti Ecologia srl, Sesa spa, De Vizia Trasfer spa e Abaco spa), vincendo senza difficoltà l’appalto, dato che ovviamente nessuna altra ditta si è presentata.

Non ci vuole particolare malizia per vedere i cognomi illustri, i figli di…, gli amici di…, per capire chi è presente nei consigli di amministrazione dei Consorzi come di Sesa, chi ha funzioni di responsabilità in queste società. Una logica spartitoria alimentata e coperta, in un meccanismo perverso, da tutte le forze politiche. Dal Pdl al PD, dalla Lega Nord all’UDC, dalle liste civiche alle nuove formazioni, tutti hanno piazzato i loro uomini nei posti chiave e goduto dei benefici di questa gestione allegra del ciclo dei rifiuti.

Ora è evidente che si sia aperta una “guerra per bande” tra amministratori, tra forze politiche, dentro alle stesse forze politiche, dove tutti si posizionano trasversalmente per non ritrovarsi col cerino in mano di questi buchi mostruosi.

Ripetiamo da tempo che questa faccenda presenta molti aspetti di degenerazione simili a quelli che abbiamo registrato nella vicenda Cosecon. E’ tempo che questo modo di gestire la cosa pubblica venga radicalmente modificato e che le autorità preposte intensifichino le verifiche per accertare le responsabilità.

Quello che non potremmo accettare è che a pagare ancora una volta siano l’ambiente e i cittadini.

Christianne Bergamin, Francesco Miazzi, Franco Tasinato – Nuova Monselice

2 commenti su “Bacino Padova Tre: un altro Cosecon?”

  1. Tutte cose sacrosante, una situazione vergognosa che è presente su tutto il territorio nazionale, con largo scempio dell’ambiente e delle risorse ( tasse ) prodotte con i sudori della fronte da chi lavora sfruttato dal Sistema Politico ! Bisogna trovare la maniera concreta di polverizzare il muro di gomma e mandare a casa tutti questi parassiti, comprese le Istituzione preposte al controllo ed alla repressione di questo andazzo criminale !

  2. e per quei cittadini che per le bollette gonfiate si ritrovano loro malgrado nel NON riuscire a pagarle vengono espropriati dei loro beni da Abaco, prelevati-congelati soldi dal loro conto corrente, fermi amministrativi delle auto usate per andare a lavorare… ?
    Nessuno interviene per chi non ha voce, per i soliti poi che ci rimettono sempre ! L’attenzione sembra essere sempre e solo quell: le poltrone dei soliti del giro !

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