Caro Presidente Luca Zaia, parliamo di Parchi regionali

Una lettera aperta che Gianni Sandon, ex Consigliere del Parco dei Colli Euganei, scrive al Presidente Zaia sulla situazione dei Parchi della Regione Veneto.

Ha solo 5 parchi il Veneto, e tutti degli anni 90. Non hanno mai funzionato bene, alcuni in particolare (ad altra occasione tentar di capire perché).

Ma negli ultimi 10 anni la situazione è degenerata.

Dal 2011, col pretesto di risparmiare, la Regione ha avviato nei loro confronti una politica di strozzamento. Forse per mascherarla ha lanciato nel 2012 una ambiziosa riforma con la proposta di legge “Norme per la tutela della rete ecologica regionale”. Sottoponendo i parchi, in attesa della nuova legge, a continue restrizioni. Culminate nel 2015/16 con un rovinoso commissariamento, tanto umiliante quanto ingiustificato.

In quanto alla legge, dopo un iter farraginoso (che prova di inefficienza!), è approdata nel giugno 2018 ad una leggina (da 48 articoli a 13) che non ha cambiato sostanzialmente nulla, se non in peggio. Alla sbandierata “novità” dell’apertura alle associazioni ha fatto da contrappeso la blindatura del Consiglio Direttivo, con 3 dei 5 componenti nominati direttamente da Lei. C’è voluto comunque un altro anno e mezzo per applicarla.

Ma per capire il disagio attuale bisogna aggiungere che durante il commissariamento la Regione per i nostri Colli e poi per la Lessinia ha tentato, ad opera del solito gruppo Berlato e col solito pretesto della caccia ai cinghiali, un blitz vergognoso: ridurne drasticamente il perimetro.

Alle fortissime reazioni come ha reagito la Sua Giunta? Sostituendo la proposta Berlato con 2 articoli nel collegato alla legge di stabilità del dicembre 2016: il 70 per i Colli e il 71 per la Lessinia. Articoli nella procedura impraticabili, nella sostanza una istigazione ai sindaci a ridurre il perimetro dei parchi. Con la introduzione, tra l’altro, del famigerato criterio di considerare le aree contigue non esterne, ma interne ai Parchi!

Ne è seguita una confusione indescrivibile, che ha portato la Regione a impantanarsi (altra bella prova di efficienza!). Dopo aver tentato peraltro di approvare per i Colli un nuovo perimetro con un bel “buco” (contiguo!), interno al parco stesso. Mentre per la Lessinia si è tentato di aggirare l’impraticabilità dell’art. 71 con l’ennesimo blitz: quello di Valdegamberi e C.

Tutto si potrà dire, per quest’ultima, fuorchè che si tratti di una iniziativa inattesa ed estemporanea. Intanto qui nei Colli stiamo attendendo le proposte del presidente da Lei nominato. Finora non è uscita una sola riga sul suo programma . Bel modo, davvero innovativo, di aprire il Parco verso il territorio! L’unico proclama sbandierato è l’impegno ad “aggiornare” il Piano Ambientale. Che, fuori dalle ipocrisie dei termini e visti i tanti tentativi del passato,  temiamo voglia dire svuotarlo.

Avremo quindi, caro Presidente Zaia, un Parco con un bel buco in mezzo e un “nuovo”, finalmente devitalizzato, Piano Ambientale? Come potremmo non attribuirne il merito anche a Lei, che i nuovi amministratori se li è scelti?

                                                                 Gianni Sandon

                                                            ex consigliere Parco Colli Euganei

Nell’immagine la Planimetria Parco Colli Euganei col “buco”

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