Il nuovo C.d.A della Casa di Riposo di Monselice è legittimo?

Lo chiedono i rappresentanti di Nuova Monselice al Prefetto, all’autorità tutoria regionale e al difensore civico del Veneto, dopo aver assistito all’ennesimo atto di imperio del Sindaco di Monselice.

Ci siamo rivolti al Prefetto, all’autorità tutoria regionale e al Difensore Civico del Veneto per chiedere una verifica sulla legittimità della ricostituzione del consiglio di amministrazione del Centro Servizi per Anziani.  Abbiamo segnalato come la serie di passaggi formali che hanno portato, il 26 giugno scorso, alla nomina da parte del Sindaco di un nuovo consiglio di amministrazione i sostituzione di quello precedente nominato, appaiano in contrasto con le leggi regionali e con la stessa legge costitutiva della IPAB.

Si continua a considerare il C.S.A come una succursale del Comune, dove il Sindaco fa il bello e il cattivo tempo, quando invece è un istituto che dovrebbe disporre di piena autonomia dispositiva e non ammettere ingerenze esterne.

Questa serie di ingarbugliati passaggi dimostrano la necessità di una profonda revisione del principale strumento dirimente ovvero lo Statuto dell’Ente.  Tenuto conto che vi sono articoli ormai anacronistici e che, oltre alla parità di genere, sarebbe auspicabile garantire una rappresentanza degli ospiti, che peraltro versano con le loro quote circa il 50% dei fondi della struttura, da tempo abbiamo prodotto, assieme ad alcuni consiglieri comunali, una proposta di aggiornamento dello Statuto, sollecitando il presidente e l’intero C.d.A. del Centro Servizi per Anziani ad affrontare l’argomento. Si è cercato di fare ciò sia dall’interno dello stesso C.d.A. che facendo leva sul Consiglio Comunale che, secondo l’articolo n.62 dell legge n.6972 del 1890, ha facoltà di proporre le riforme degli statuti.

La necessità di fare chiarezza è tanto più indispensabile ed urgente in considerazione del fatto che la struttura, attraverso i suoi organi di gestione,  movimenta un bilancio di circa 5 milioni di euro: se dovesse trovare conferma l’illegittimità di queste nomine, potrebbe verificarsi la condizione di invalidamento di tutti gli atti di questi C.d.A. che si sono rapidamente succeduti.

Per il Gruppo “Nuova Monselice”: Christianne Bergamin, Francesco Miazzi, Franco Tasinato

Lettera al Prefetto

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