In 500 contro il cemento a Monselice


Oltre cinquecento persone hanno percorso domenica mattina le vie di Monselice per dire no alla cementificazione dei Colli Euganei. Un lungo corteo — famiglie, bambini, associazioni e comitati da tutta la provincia — ha attraversato il centro storico partendo dall’area ex Rubini di via Marconi fino ai piedi del Colle della Rocca, dove si è tenuto un sit-in finale.

Al centro della protesta c’è il progetto approvato dal Consiglio Comunale lo scorso ottobre: un supermercato Despar da 1.900 metri quadrati con oltre 100 parcheggi nell’area ex Rubini, che comporterebbe la perdita di circa 6.000 metri quadrati di suolo oggi in gran parte a verde, all’interno del Parco Regionale dei Colli Euganei, in un’area vincolata dal 1958.

«Dopo la manifestazione di Torreglia torniamo a mobilitarci contro un modello di sviluppo che sta rompendo l’identità dei Colli», ha detto Francesco Miazzi del Comitato Lasciateci Respirare Monselice, ricordando anche l’impatto sociale del progetto: la ricollocazione del punto vendita comporterebbe la chiusura dell’attuale negozio in via Valli, privando il quartiere del Carmine di un servizio di prossimità per anziani e famiglie.

Monica Buson di Ambiente e Società Monselice ha puntato il dito sulle contraddizioni dell’amministrazione: «Questa nuova costruzione comporterebbe il deturbamento del cono visivo del Colle della Rocca, aumentando il traffico e l’inquinamento». E ha aggiunto: «Si chiude l’unico punto vendita nel quartiere del Carmine, privandolo di un servizio di prossimità, e si porta altro traffico a ridosso della rotonda di via Orti, già ampiamente in sofferenza».

Non è solo una questione di numeri. Il progetto interesserebbe il sedime della storica cinta muraria medievale di Monselice e il cono visivo del Colle della Rocca. Un elemento che ha trasformato la manifestazione in qualcosa di più di una semplice protesta: secondo quanto denunciato da Italia Nostra Padova, nessun documento istituzionale — né l’ufficio tecnico del Comune, né la Soprintendenza, né l’Ente Parco — cita quelle mura nelle rispettive istruttorie.

La mobilitazione è la seconda di una serie che ha già toccato Torreglia a febbraio, quando in ottocento si erano ritrovati contro il magazzino Luxardo. Il coordinamento delle associazioni ambientaliste ha annunciato che le prossime tappe saranno Galzignano e Battaglia Terme, dove altri progetti premono sul territorio dei Colli.

Il dato di contesto pesa: dal 2006 al 2023, nel Parco Colli Euganei sono stati cementificati 270 ettari di suolo, l’equivalente di circa 400 campi da calcio. La richiesta dei promotori è chiara: il ritiro della variante urbanistica e l’apertura di un confronto pubblico sul futuro del territorio. «Il suolo perso non torna, il paesaggio distrutto non si ricostruisce», è il messaggio che ha scandito la giornata.

Il Mattino di padova 16-03-2026

https://www.rainews.it/tgr/veneto/video/2026/03/monselice-protesta-cementificazione-parco-colli-euganei-progetto-supermercato-ff30b1e1-3fcd-4a66-a421-7be77b141497.html?wt_mc=2.social.fb.redtgrveneto_monselice-protesta-cementificazione-parco-colli-euganei-progetto-supermercato.&wt&fbclid=IwY2xjawQ5rYxleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEeMoLFiBfjwICQ9OXh_Jw98WhY7_zqppAhLc7MbRWmvMDY9ojTHN11LZtxfyU_aem_05WZgEV6jBeul9C7iwT8iw

https://www.gruppotv7.com/notizie/padova/in-500-corteo-contro-il-cemento-a-monselice-18813

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