Il patrimonio della Rocca nelle sole mani della Regione

Sul futuro della Rocca rimangono le nebbie di una gestione centralizzata negli uffici regionali. Il 9 giugno si dovrebbe essere svolta l’assemblea della Società la Rocca, ma nulla è stato reso pubblico.

Nel contempo, la giunta regionale ha deliberato di affidare all’amministratore unico della società Marco Polo srl la redazione di un business plan quinquennale per la gestione del patrimonio del Colle della Rocca. Il tutto nel giro di pochi giorni e con il solo ausilio del Dipartimento regionale Affari generali. Ovviamente anche di tutto questo, nulla è dato sapere.

Questo modo di procedere dimostra ancora una volta la marginalità del Comune di Monselice su di un bene che insiste nel suo territorio. Rafforza l’atteggiamento che punta ad escludere le realtà associative dalle scelte strategiche di gestione di questo patrimonio. La stessa logica che ha portato ad imporre un ascensore scavato nella roccia e a trascurare la manutenzione e la messa in sicurezza del Colle.

E’ una situazione che desta amarezza, è un modo di agire che rischia di innescare conflitti invece di cooperazione.

Per questi motivi chiederemo un confronto diretto con l’amministratore della Marco Polo srl, al fine di capire se si vuol imboccare la strada della concertazione, o s’intende procedere sul percorso dell’imposizione e della contrapposizione.

Contestualmente inviteremo il Sindaco e l’intero Consiglio Comunale ad uscire da questa posizione di apatia e subordinazione e a convocare un momento di confronto aperto tra tutte le realtà amministrative coinvolte (Regione, Comune, Parco Colli, Marco Polo srl, etc), le varie associazioni di categoria, la rete dei comitati e delle associazioni che si occupano di tutela e valorizzazione del nostro patrimonio ambientale e architettonico.

Il patrimonio della Rocca è un “bene comune”, ma sono troppi che fingono di non ricordarlo.

Comitato popolare “Lasciateci Respirare”

Un commento su “Il patrimonio della Rocca nelle sole mani della Regione”

  1. Come purtroppo avviene di frequente mi pare di capire che vengano prese decisioni importanti senza coinvolgere i rappresentanti dei cittadini (TUTTI!!!).
    Mi convinco sempre più che è molto difficile vivere ed operare in un Paese democratico, che pare però operi non sempre democraticamente (ovvero nell’interesse del popolo). Come si fa a convincere i “falsi” democratici a comportarsi diversamente??? Io non lo so.

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