Il Parco… col buco

Quando, nel novembre 2016, il consigliere regionale Berlato avanzò la proposta di ridurre il territorio del Parco dei Colli Euganei limitandolo ai cocuzzoli del monti, vi fu una sollevazione popolare che coinvolse anche buona parte delle amministrazioni comunali interessate.

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C&C: associazioni, amministratori e cittadini si mobilitano

Buona la partecipazione al sit-in e numerosi gli interventi che, alla denuncia della grave situazione, hanno affiancato proposte concrete per la bonifica e il rilancio del territorio. A seguire il Comunicato, gli interventi, le immagini, i servizi TV e gli articoli di stampa. Continua a leggere C&C: associazioni, amministratori e cittadini si mobilitano

Rocca: incuria e degrado sulla Via del Santuario

Dopo l’accesso al Mastio federiciano, inibito da mesi per una gestione fallimentare della Regione Veneto, il Colle della Rocca deve fare i conti con altri aspetti altrettanto pericolosi. Continua a leggere Rocca: incuria e degrado sulla Via del Santuario

Luoghi del cuore… o luoghi senza cuore?

Continua la “mala gestio” dei beni della Rocca di Monselice. Da mesi è inibito l’accesso al bosco e al Mastio. Il colle è ormai ostaggio della Regione Veneto che da una parte commissaria da anni il Parco Colli, dall’altra accentra la gestione dei beni della Rocca con questi risultati vergognosi. Continua a leggere Luoghi del cuore… o luoghi senza cuore?

Sciopero e manifestazione a Vicenza

Appello per adesione alla manifestazione e allo sciopero del 26 ottobre

In uno snodo strategico della mobilità su gomma e in pieno agosto a Genova crolla rovinosamente il Ponte Morandi, provocando 43 morti e decine di feriti, mentre in provincia di Foggia a distanza di pochi giorni muoiono 16 lavoratori stranieri in due incidenti stradali mentre stavano rientrano da una giornata di lavoro a raccogliere pomodori per 2/3 € all’ora.

Dall’inizio dell’anno vi sono stati oltre 400 morti sul lavoro, segnando nel 2018 una netta inversione di tendenza rispetto agli anni precedenti grazie all’introduzione del Jobs Act che ha prodotto un netto aggravamento delle condizioni della sicurezza sul lavoro.

Dal suo insediamento il nuovo governo non ha fatto altro che alimentare una campagna di odio contro gli stranieri, prima chiudendo i porti alle navi cariche di richiedenti asilo e ora approvando il decreto sulla sicurezza e sull’immigrazione che produrrà solo più migranti privi di documenti.

Nel frattempo il parlamento ha trasformato in legge il cosiddetto “decreto dignità” che prevede, da un lato una modifica parziale dei contratti a tempo determinato, dall’altro reintroduce i voucher nel turismo e nell’agricoltura e non prevede il ritorno all’articolo 18.

Con l’approvazione del Consiglio dei Ministri della cosiddetta “Manovra del Popolo” risulta evidente come Lega e M5S stiano cercando di incrementare il consenso di un “popolo” esasperato dalla crisi e dalle politiche di austerity dei precedenti governi, nonostante, ad esempio sulle grandi opere e sulle spese militari, soprattutto i 5 Stelle stiano facendo marcia indietro.

Per impedire la saldatura tra le politiche razziste e quelle apparentemente a favore dei “ceti popolari” di questo governo, è necessario costruire nuovi processi di movimentazione sociale che puntino a ricomporre la lotta per la sicurezza sui posti di lavoro, sulle strade, sulla salute legata alla devastazione ambientale, con le lotte per il diritto al reddito contro la precarietà, per migliori condizioni di lavoro, per avere più reddito e meno lavoro, ma tutto questo deve avere come comun denominatore la lotta senza se e senza ma contro ogni forma di razzismo.

In occasione della giornata di sciopero nazionale, promosso da alcune sigle del sindacalismo di base, del 26 ottobre, vogliamo costruire una manifestazione a Vicenza, che vada oltre alla scadenza liturgica dello sciopero generale. Nella città, in cui la ricchezza socialmente prodotta è stata scippata da Zonin e dalla Banca Popolare di Vicenza, la nuova amministrazione di destra, in nome del decoro, ha dichiarato guerra ai poveri e al degrado, mentre le uniche cose ad essere “degradate” sono l’aria inquinata dalle polveri sottili che respiriamo e l’acqua contaminata dai PFAS che beviamo.

Il Vicentino è il crocevia della Pedemontana, la Valdastico Nord/Sud e la Tav, che hanno devastato o devasteranno ulteriormente un territorio già pesantemente cementificato.

Tra i maggiori sostenitori di queste grandi opere ci sono ovviamente gli industriali, a sua volta sostenitori del Jobs Act e di tutte quelle riforme che in questi anni hanno tolto diritti nel mondo del lavoro.

E’ con questo spirito pertanto che ci rivolgiamo ai comitati ambientali e a tutte le realtà sociali e conflittuali per costruire un primo momento ricompositivo attraverso una manifestazione che vada sotto Confindustria per dire che le uniche grandi opere che vogliamo sono: reddito, diritti uguali per tutti/e, cancellazione del razzismo, salute, dignità e messa in sicurezza del territorio.

PER ADESIONI INVIARE MAIL A INFO@ADLCOBAS.ORG

PRIME ADESIONI: Assemblea Opposizione Sociale Vicenza – Centri Sociali Nord Est – Com. Zero Pfass Padova – Com. Lasciateci Respirare Bassa Padovana – Sconfinamenti Padova -Comunità Salviamo la valdastico – Comitato No Pedemontana Tv – Scuola italiano Fuori Classe Tv – No Dal Molin – Polisportiva San Precario – Asd Quadrato Meticcio

Este, come non valorizzare i propri beni culturali.

Pubblichiamo l’intervento di Gianni Sandon che si concentra, ancora una volta, sullo stato di colpevole abbandono e degrado della Torre e del suo intorno. Continua a leggere Este, come non valorizzare i propri beni culturali.

Per un’Europa senza muri: i video del dibattito al Parco Buzzaccarini

Domenica 9 settembre nell’abito di EkoPark 2018 si è svolto un interessante dibattito sul tema: “Per un’Europa senza muri – Costruire ponti e aprire porti nella crisi dello Stato nazione e della democrazia“. Al Parco Buzzaccarini di Monselice in centinaia per ascoltare e interloquire con Massimo Cacciari, Gianfranco Bettin, Beppe Caccia e Beatrice Andreose.

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La tragedia del ponte Morandi (seconda parte)

Populismo grillino mentre la Lega progetta il futuro per accapararsi la gestione delle grandi opere. Un approfondimento della vicenda ben introdotta da Paolo De Marchi nella prima parte.

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Elettrodotto: Enel deve rispettare tutti i punti dell’accordo

Con circa 10 anni di ritardo l’Enel annuncia la dismissione della vecchia rete a 50 Kv nei Comuni di Ospedaletto, Este, Baone, Monselice, Pernumia, Battaglia Terme, Due Carrare. Ma insieme agli Enti pubblici dimentica altri punti essenziali del Protocollo d’intesa.

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La tragedia del ponte Morandi: figlia della politica delle Grandi Opere e delle Privatizzazioni

La tragedia di Genova pone prepotentemente all’attenzione di tutti, la gestione delle grandi opere e delle concessioni autostradali. Questioni che interessano anche il nostro territorio, visto che “Autostrade per l’Italia” sta proponendo la costruzione di una terza corsia sulla A13 tra Padova e Monselice. Riportiamo la documentata analisi di Paolo De Marchi che sfata luoghi comuni e ripone le questioni sotto altra luce.

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