Folto pubblico alla presentazione de “IL LEGGENDARIO BANDITO BEDIN”

Il 25 aprile si è aperta la stagione 2015 del “bosco di cultura” al Parco Buzzaccarini di Monselice.

Il dibattito introdotto e coordinato da Francesco Miazzi ha rappresentato sicuramente un evento straordinario che ha permesso di conoscere uno dei capitoli meno noti della storia locale. Per la prima volta a Monselice Leonardo Bortignon ha presentato il suo libro, “IL LEGGENDARIO BANDITO BEDIN” – La vera storia del Robin Hood veneto.
foto conferenza bedin 2 25-04-2015Di fronte ad un pubblico numeroso e attento, Leonardo Bortignon ha ripercorso le tappe principali del Bedin, la sua vita, le sue “imprese”, la sua vita e il momento della sua uccisione.
Tiziano Merlin ha fatto una lezione di storia, addentrandosi nel contesto sociale ed economico dell’epoca che porta alla trasformazione del Bedi
n da bracciante a capo di una banda che ruba, rapina e in parte redistribuisce i proventi tra le classi più povere. Infine un approfondimento sugli intrecci, gli sviluppi della vicenda anche nella “Resistenza”.

Argomento allargato da Lorenzo Rossi – storico della resistenza, che ha ricostruito le presenze partigiane, le battaglie, i rastrellamenti nella zona dell’altopiano di Asiago e dintorni, introducendo l’evoluzione di Clemente “Pino” Lampioni che da luogotenente del Bedin, diventa in seguito comandante partigiano.
In particolare di questo, hanno infine parlato i giornalisti Ernesto Milanesi & Sebastiano Canetta (attraverso un video), ricordando la discriminazione del Lampioni, proprio a causa del suo trascorso nella banda Bedin.
Quasi 2 ore di storia che hanno tenuto incollate alle sedie persone di ogni età, coinvolte dai racconti e dalle analisi dei relatori… sfociate in capannelli che alla fine discutevano e dove si raccontavano aneddoti e leggende ancora in voga…foto conferenza bedin 4 25-04-2015

Un commento su “Folto pubblico alla presentazione de “IL LEGGENDARIO BANDITO BEDIN””

  1. SENATRICE PUPPATO E L’ ART. 21 DELLA COSTITUZIONE.
    Art. 21 della Costituzione: “Tutti hanno il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.”
    Quando nel marzo del 2013, Laura Puppato lo accusò di essere un piccolo ducetto , Flavio Zanonato, ora deputato al parlamento europeo affermò:
    “ Mi sembra giusto che la gente sappia che la Puppato non accetta le critiche e che non è affatto quella che sembra in televisione.”

    Le mie critiche alla senatrice Puppato riguardano principalmente i seguenti punti:
    . La strumentalizzazione partitica dell’evento del Cansiglio il 9 settembre 2012. Puppato si presentò come oratrice unica e capogruppo del PD in Consiglio regionale Veneto. Fatto grave che ruppe l’unità delle forze antifasciste.
    . La sua performance come sindaco di Montebelluna. Tra l’altro fu denunciata al TAR dal WWF locale. In merito ho redatto un’ analisi di quello che ha fatto come amministratrice della città.
    . Quando nel luglio del 2011 il Consiglio Regionale Veneto si è pronunciato a favore della riconversione a carbone della centrale elettrica di Porto Tolle, Puppato capogruppo del PD non si è opposta come hanno fatto altri, per esempio Bertolissi eletto nella stessa lista, ma si è astenuta, facendo passare questo come una critica / atto di accusa alla politica veneta.
    La legge 27/12 che permette al Movimento per la vita, od altri, di entrare negli ospedali senza l’ autorizzazione della autorità sanitaria, come prevede la 194, ottenne il voto favorevole da Puppato allora capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale Veneto ( La commissione Sanità del Consiglio regionale poco tempo fa ha respinto il testo che autorizzava l’ ingresso negli ospedali ad associazioni che si occupano di etica e salute. Il Movimento per la vita, innanzitutto. Così torna in giunta il regolamento della legge 27 approvata 2 anni fa. Una grande vittoria delle donne, una sconfitta per Puppato ).
    . L’ aver votato in Senato l’abolizione dell’art. 138 della Costituzione, dopo aver partecipato alcuni giorni prima, il 12 ottobre 2013 a Roma ad una manifestazione a sostegno carta costituzionale.
    . Il cambiare troppo spesso posizione. Puppattiana durante le primarie del PD del 2012 per ottenere la segreteria del partito e la presidenza del consiglio. Poi, via via, bersaniana, amica dei grillini,civatiana ed ora renziana.
    . L’ aver abbandonato per ben due volte il territorio dove era stata eletta, prima di terminare il suo mandato. Prima Montebelluna dove era sindaco,per diventare consigliere regionale veneta, poi il Veneto per diventare senatrice.

    Un saluto, Francesco Cecchini

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