Rocca di Monselice

Ascensore: gli ambientalisti tornano alla carica

Questa è la lettera completa inviata ai soggetti in indirizzo, compresa la Procura della Corte dei Conti… ripresa anche dalla stampa locale “il Mattino di Padova” e “Il Gazzettino” del 27-02-2015…

Egr. Presidente della Giunta regionale Luca Zaia
Egr. Assessore al Patrimonio Marino Zorzato
Egr. Presidente Rocca srl Ferdinando Businaro

e p. c.
Egr. Sindaco di Monselice Francesco Lunghi
Egr. Presidente Parco Gianni Biasetto
Egr. Procuratore regionale della Corte dei Conti Carmine Scarano

OGGETTO: DGR n. 2463 del 23.12.2014: fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2007-2013. Finanziamento per i progetti dell’ascensore (1.900.000 €), dell’accesso al Mastio (600.000 €), del recupero-ampliamento dell’ex casa Bernardini sul colle della Rocca di Monselice. Richiesta di informazioni

Con riferimento ai progetti richiamati in oggetto si chiede quanto segue.
Innanzitutto si chiede se esistono documenti che analizzino e quantifichino problemi e costi relativi alla manutenzione e alla gestione delle opere progettate.

1 – In particolare, per quanto riguarda l’ascensore si chiede di conoscere:

1a – quale numero annuo di utenti si prevede per far fronte agli oneri di gestione e manutenzione dell’infrastruttura;
1b – a quanto si presume dovrà essere fissato il costo del biglietto per ogni corsa;
1c – quale uso dell’impianto si ipotizza nei mesi da ottobre a marzo;
1d – se e quali interventi si prevedano, e con quali costi, per sistemare e organizzare gli spazi circostanti alle stazioni di partenza e di arrivo dell’ascensore, spazi attualmente impresentabili, in particolare quello che interessa tutto il piazzale di cava.

2 – Per quanto riguarda l’ex casa Bernardini si chiede di conoscere:

2a – i documenti che chiariscano in termini non generici in funzione di quale destinazione d’uso si sono eseguiti finora i lavori sull’immobile, per circa 1 mln di €;
2b – quali siano stati i motivi imprevedibili per i quali ci si trova ora, dopo 5 anni dall’inizio di tali lavori, a richiedere ulteriori 250.000 € per il “completamento” degli stessi;
2c – nel caso si voglia puntare, come sembra, sulla destinazione a ristorante-locanda con pernottamenti, in base a quali valutazioni si ritenga verosimile poter garantire un flusso consistente e costante di utenti stante in particolare il completo isolamento della struttura, lontana circa 270 m dalla stazione di arrivo dell’ascensore tenendo conto oltretutto che questa distanza è coperta da un sentiero di collina con caratteristiche squisitamente naturalistiche;
2d – se si sono valutate le oggettive difficoltà a trovare operatori disponibili a gestire una struttura con problematiche così particolari;
2e – con riferimento alle problematiche di cui sopra come si intendano affrontare i problemi dei continui approvvigionamenti di cui avrebbe bisogno la struttura.

3 – Con riferimento al mastio sulla sommità del colle si chiede:

3a – se si è a conoscenza del provvedimento della Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici del 30.9.2009 che sulla base del parere del 21.5.2009 del Comitato tecnico-scientifico per i Beni Architettonici e Paesaggistici del Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha sostanzialmente bocciato il progetto del sistema di accesso al Mastio, rappresentando nel contempo “l’esigenza di prestare maggiore attenzione alle caratteristiche del percorso pedonale che dall’abitato di Monselice conduce alle emergenze medievali sulla sommità del Colle”;
3b – se puntando a fare della sommità del colle il centro della politica di valorizzazione dello stesso si sono valutati i rischi collegati alla preoccupante fragilità del sito, come messo inequivocabilmente in evidenza dalle più recenti avversità metereologiche.

Si chiede inoltre di essere messi a conoscenza se esistano documenti che chiariscano la situazione rispetto a queste ulteriori problematiche:

4 – Con quali motivazioni invece che realizzare l’”ascensore panoramico dietro villa Duodo”, come sta ancora scritto all’art. 37 delle NTA del PP del centro storico, è stata scelta una soluzione del tutto diversa come l’attuale? C’è qualche documento che le illustri?

5 – Per quanto riguarda i reati di tipo urbanistico e paesaggistico-ambientale il processo avviato dopo gli esposti del 2007 e il sequestro del cantiere del 2008, si è chiuso il 7.2.2014 con la assoluzione per intervenuta prescrizione; il giudice peraltro ha rilevato che “non ricorrono evidentemente i presupposti per un proscioglimento nel merito”. Assolve inoltre due degli imputati dal reato di falso “perché il fatto non costituisce reato”, e quindi per “mancanza dell’elemento soggettivo” pur rilevando che uno degli imputati approva una istruttoria “fondata su elementi parzialmente errati”. Quanto sopra per evidenziare che alcuni degli aspetti di fondo sollevati con i citati esposti restano tuttora aperti.

6 – Quali siano i provvedimenti che sono stati presi o che si intendano prendere a seguito dei problemi sollevati nel maggio 2008 dalla stessa Ditta costruttrice prima ancora del sequestro giudiziario. La Ditta aveva infatti sospeso i lavori chiedendo una proroga per l’ultimazione degli stessi e una revisione dei costi a causa degli imprevisti di tipo tecnico-geologici incontrati nello scavo.

7 – A seguito della risoluzione del contratto decisa dalla Regione, la ditta Eurocostruzioni il 21.10.2011 ha citato in giudizio la Regione stessa; si chiede in quali termini si presenti tale contenzioso, se sia stato o meno ricomposto o come lo si intenda eventualmente ricomporre e se tale problematica interferisca in qualche modo, direttamente o indirettamente, con la prospettiva di riavviare il cantiere.

8 – Se si sono tenute in qualche conto le ipotesi alternative prospettate da Associazioni varie per risolvere in modo diverso, meno impattante e meno oneroso il problema dell’accesso al colle. In particolare quelle suggerite per superare la scalinata dopo villa Duodo e facilitare così sia l’approvvigionamento della casa Bernardini che l’accesso al colle anche da parte dei disabili.

Auspicando un puntuale riscontro ai quesiti di cui sopra inviamo distinti saluti.

  • Francesco Miazzi e Christianne Bergamin per Comitato popolare “ Lasciateci Respirare” di Monselice,
  • Flores Baccini per Circolo Legambiente “Dai Colli all’Adige” di Este,
  • Gianni Sandon e Paolo Bonaldi per Comitato Difesa Colli Euganei,
  • Renzo Fontana per Italia Nostra sezioni di Padova e di Este.

lo squarcio nel Colle della Rocca provocato dallo scavo per l'ascensoreascensore scavolo squarcio nel Colle della Rocca provocato dallo scavo per l’ascensore

Recapiti:
Comitato popolare “Lasciateci Respirare” Monselice
Via XXVIII aprile 55, Monselice (PD)
info@lasciatecirespirare.it

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