Le cannonate sul Parco dei Colli Euganei

Con questa lettera aperta, Gianni Sandon mette di fronte alle proprie responsabilità il presidente Luca Zaia e l’intera Giunta Regionale sia sulla vicenda che riguarda il Parco dei Colli Euganei che su altri aspetti di tutela di tutto il territorio del Veneto.

Con l’ottenuta approvazione del proprio emendamento sul Parco dei Colli Euganei, il consigliere Berlato ha dimostrato di potersi fare beffe della Giunta Regionale, facendo diventare carta straccia i due progetti di legge della Giunta stessa: quello sui parchi e quello sui cinghiali. Ma l’aspetto più desolante è constatare che da parte delle istituzioni non vi sia non diciamo la sensibilità, ma nemmeno la capacità di comprendere quale straordinaria risorsa rappresentino i Parchi se correttamente gestiti a valorizzati. Essi vengono invece grettamente considerati dei costi sul groppone della Regione e si punta a toglierli di mezzo, o almeno marginalizzarli, e a svenderli agli interessi speculativi.

LE CANNONATE SUL PARCO DEI COLLI EUGANEI. LETTERA  APERTA  AL PRESIDENTE ZAIA

Egregio Presidente, non possiamo non tirarLa in ballo direttamente. La vicenda “parco Colli Euganei” supera ormai i confini del caso isolato e assume il rilievo di un caso emblematico.

Non sappiamo se il provvedimento appena approvato sia più indecente nella forma o nella sostanza. Ma come? La Giunta che Lei presiede presenta due disegni di legge, sui parchi e sui cinghiali, e invece di metterli in discussione consente che con un colpo solo, con iter da vera e propria imboscata, venga approvato un emendamento che li beffa tutti e due? Ma che governo della Regione è questo? Lo legga bene per favore questo testo. Per noi, pur ormai abituati a tutto, è difficile trovare un atto così raffazzonato e contraddittorio.

Ma è la sostanza che grida vendetta. Come una cannonata che sbriciola un edificio storico. Perchè, caro Presidente, il parco dei Colli Euganei è un “monumento” della nostra e Sua Regione. E come tutti i monumenti è il frutto di apporti diversi, anche contrapposti e conflittuali, che hanno impegnato intere generazioni. La legge istitutiva, che con la solita vuota formula qualcuno ritiene “calata dall’alto”, è stata approvata all’unanimità nell’89, dopo 10 anni di confronti e discussioni, dalla Giunta di un tal Gianfranco Cremonese. E il Piano Ambientale, il vero architrave del Parco, dopo altri 10 anni (anche questo “calato dall’alto”?) è stato approvato da un tal Giancarlo Galan.  Anche lui, come Cremonese, noto ambientalista di sinistra!

Certo, questo “edificio” ha bisogno di manutenzione e restauri (ma nessuna colpa anche Sua nell’averne permesso il degrado?). Di sicuro non ha però bisogno di cannonate demolitorie.

E non sarà solo l’edificio a patire i danni di queste vili cannonate, saranno di sicuro tutta la sua comunità, i suoi abitanti, che si ritroveranno ad affrontare un periodo di inutile e dispersiva conflittualità. Altro che Biodistretto e candidatura Unesco!!

Un’ultima considerazione. Siamo ancora in tanti, impegnati sul fronte della valorizzazione del nostro Parco, ad aver partecipato a quella straordinaria battaglia che ha convinto nel lontano 1971 il Parlamento nazionale ad approvare una legge speciale che ha fermato la demolizione allora in atto di queste nostre colline. E ora sotto questa protezione, almeno per quanto riguarda le cave, possiamo assistere, con relativa tranquillità anche se con partecipe dispiacere, ai tanti conflitti in atto nel resto del territorio regionale dove, dopo quasi mezzo secolo, la Regione, anche la Sua Regione Presidente Zaia, non è stata ancora capace di dotarsi del previsto Piano cave.

Ecco, che ora la Sua Giunta mostri meno efficienza e sensibilità del Parlamento nazionale, e che Lei stesso ci possa riportare più indietro di dove ci avevano portati Cremonese e Galan, ci pare davvero sconsolante. Dispiace profondamente innanzitutto a noi trovarci in questa assurda situazione, ma crediamo, caro Presidente, che sia controproducente anche per Lei. Non sarebbe il caso di ripensarci?

                                                                                        Gianni Sandon

27 Dicembre2016                                                Comitato Difesa Colli Euganei

 

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