Anello ciclabile dei Colli Euganei tra convegni e fatti concreti

Pubblichiamo l’intervento del Coordinamento delle Associazioni ambientaliste dei Colli Euganei, che dà una lettura critica al primo della serie di progetti di sistemazione dell’Anello che sono stati o verranno approvati dai Comuni del Parco Colli.

Il tema del cicloturismo, nel contesto generale di un turismo sensibile all’ambiente e alla cultura dei luoghi, è sempre più frequentemente discusso e approfondito per l’importanza che giustamente gli si riconosce.  Due sono stati i convegni, in questi ultimi giorni, che sono stati dedicati a questo tema in relazione ai Colli Euganei : il primo a Galzigano organizzato dall’ODG, l’altro dal Comune di Este.  Di fondamentale importanza però è che dalla teoria discenda la pratica o quantomeno che questa seconda non vada nella direzione opposta della prima.

All’attenzione di:
Sindaco di Montegrotto T.
O.G.D.
GAL Patavino
Strada del Vino dei Colli Euganei
Ente Parco Colli Euganei
Provincia di Padova
Ai Sindaci di Este, Baone, Cinto, Lozzo, Vo’,
Rovolon, Teolo, Torreglia

OGGETTO: Progetto: “Sistemazione itinerario naturalistico ciclo pedonale della Provincia di Padova denominato Anello dei Colli Euganei nei territori
comunali di Este – Baone – Cinto E. – Lozzo Atestino – Vo’ Euganeo –
Rovolon – Teolo – Torreglia”. Considerazioni

Abbiamo esaminato il progetto di cui all’oggetto, approvato di recente da tutti i Comuni elencati, e abbiamo avuto conferma dei timori che avevamo espresso con la nota del 14.11 scorso (la riportiamo in allegato 1).

Se condivisibili appaiono gli interventi previsti sui tratti dell’anello in comune di Baone, Este, Teolo e Torreglia (si tratta peraltro, nella sostanza, di “normale” manutenzione), ben difficile da condividere appare tutto il resto.
In particolare:

1. di assai dubbio gusto, estetico e funzionale, appaiono quei 5 interventi, tutti identici, costituiti da una panchina e un cestino portarifiuti (all. 2). Neanche si è ritenuto di indicare il loro posizionamento (pur avendo dedicato a ciascuno addirittura una tavola di progetto, tavole, osserviamo per inciso, che a loro volta contengono non pochi errori): ci si limita a indicare genericamente che saranno distribuiti sui tratti che interessano i comuni di Cinto, Lozzo, Vo’ e Rovolon. In effetti sembra che l’unica motivazione alla base della scelta sia quella di “accontentare” in qualche modo ogni Comune del gruppo. Non credevamo si potesse fare peggio di quanto fatto con le 7 tristissime aree di sosta realizzate lungo la parte nord dell’anello!

2. pressochè incomprensibili appaiono gli interventi previsti per la segnaletica di attraversamento del centro storico di Este, attraversamento attualmente previsto lungo un tracciato assolutamente condivisibile e che avrebbe solo bisogno di puntuali interventi per renderlo meglio visibile e più sicuro. Questo tracciato viene invece inopportunamente abbandonato e sostituito da una serie di percorsi alternativi che rappresentano evidentemente dei suggerimenti per visite turistiche (obiettivo certo importante ma da tenere ben distinto da quello dell’attraversamento). Peraltro tali indicazioni alternative, a nostro avviso confuse e improvvisate, oltre a disorientare completamente il cicloturista che intende attraversare il centro, risultano di assai dubbia praticabilità anche per attrarre lo stesso cicloturista verso le tante realtà turistico-culturali che meriterebbero di essere visitate. Siamo pronti, se del caso a documentare dettagliatamente questi rilievi critici.

Ci chiediamo in definitiva che utilità abbia organizzare altisonanti (e probabilmente costosi) convegni per sentirci illustrare realizzazioni in altre parti d’Italia e fuori di invidiabile qualità per poi continuare, nel nostro ambito, a sprecare occasioni e risorse non indifferenti per progetti così discutibili.

Ci sentiamo obbligati pertanto a ribadire le osservazioni e le proposte formulate con la nota del 14.11 u.s. Augurandoci che vengano prese in considerazione e riproponendo la nostra disponibilità a collaborare in ogni forma possibile, inviamo distinti saluti.

26 Novembre 2018

p. il Coordinamento
Christianne Bergamin   Gianni Sandon

 

 

 

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