Un territorio che si mobilita per uscire dal tunnel dell’inquinamento

Rendiamo sano il futuro nostro e dei nostri bambini.  Dopo i dati allarmanti che registrano la rilevante presenza di Diossine, Pcb e altri inquinanti cancerogeni nel cortile di una scuola e sui sentieri del Monte Ricco, il Movimento civico “cambiamo aria” invita tutti alla mobilitazione. Altri aggiornamenti alla pagina fb.

Monselice venerdì 11 maggio 2018 alle 20.45 in Piazza Mazzini fiaccolata per le vie del centro. Luci di quanti hanno a cuore la salute di tutti; Luci di quanti vogliono il rispetto della legalità e del nostro territorio; Perché la Terra ci è data in prestito dai nostri figli e dobbiamo salvaguardarla! TUTTI I CITTADINI SONO INVITATI A PARTECIPARE … grandi e piccoli. E al termine del corteo microfono aperto per chi vorrà intervenire.

Non più diossine, PCB, furani, mercurio, css, rifiuti e scarti vari usati nei cementifici;

Non più acqua inquinata  e aria piena di gas tossici e cancerogeni;

Pretendiamo il rispetto dell’articolo 32 della Costituzione Italiana: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”;

Esigiamo città con l’aria pulita e un’economia rispettosa dell’ambiente;

Difendiamo un territorio in cui godere della natura dei Colli Euganei e delle nostre bellezze storiche;

DIMOSTRIAMO ALLE NUOVE GENERAZIONI CHE L’IMPEGNO CONSENTE DI RENDERE MIGLIORE IL MONDO;

PORTIAMO LA LUCE IN UNA CITTA’ E IN UN TERRITORIO RIMASTI PER TROPPO TEMPO NEL BUIO TOSSICO DELLE CIMINIERE DEI CEMENTIFICI;

è ora il momento di far sentire forte e chiara  la nostra voce

 BASTA INDUSTRIE INSALUBRI! UN ALTRO FUTURO E’ POSSIBILE

Movimento civico Cambiamo Aria

Per sostenere le iniziative è possibile versare un contributo utilizzando questo codice IBAN IT53 Y 01030 62660 000061185748 – intestato a Comitato Popolare “lasciateci respirare” – specificare la Causale: “NO CSS”


Questo il testo del volantino distribuito

Bruciare pet coke, plastiche, cdr, css ed utilizzare rifiuti nei cementifici:
che cosa comporta?
Ogni anno nella Cementeria di Monselice sono bruciate ca. 74.000 tonnellate di pet coke la cui combustione scarica dalla ciminiera ca. 166.000 metri cubi di fumi ogni ora ed è attraverso i fumi che vengono veicolati tutti gli inquinanti che si distribuiscono poi nell’aria che respiriamo e sui terreni, ogni giorno di ogni anno, da decenni.

È stato dimostrato, peraltro, che l’uso di combustibili derivati da rifiuti di vario genere può aumentare fino a 400 volte il contenuto di cloro del pet coke.
È stato provato che già ora – nelle zone di ricaduta dei fumi della Cementeria – ci sono concentrazioni di diossine e prodotti clorurati e che l’aumento di diossine e furani arriva fino a 21,1 volte rispetto a zone fuori ricaduta, che nelle stesse zone c’è presenza di IPA (idrocarburi policiclici aromatici): tutte sostanze cancerogene o che interferiscono con il sistema ormonale.

Dove sono stati gli enti di controllo che hanno consentito – non intervenendo e quindi legittimandolo – un tale inquinamento confermato negli anni dagli stessi dati forniti dalla Cementeria?

Cosa succederà se questi materiali continueranno ad essere utilizzati per i prossimi 12 anni?
Cosa potrebbe succedere se fosse concesso l’impiego del CSS-C che può avere un contenuto di cloro centinaia di volte superiore al pet coke?

Chi ci guadagna?
Facciamo un solo esempio. I cementieri sostengono che il costo del pet-coke è di 100 € a tonnellata. Smaltire la plastica riciclata nei cementifici costa al Corepla dagli 80 ai 120 €/t. Se sostituiamo 74.000 t/a di Pet coke con 100.000 t/a di plastiche (il loro potere calorico è inferiore) si risparmiano 7.400.000 € e si incassano 10 milioni di €.

Ogni anno questo affare, porterebbe nelle casse dei cementieri 17.740.000 €.
Nei prossimi 12 anni di funzionamento del cementificio, la combustione dei rifiuti varrebbe da sola più di 200 milioni di €.
Questi dati potrebbero spiegare perché tanta determinazione a voler sostituire il combustibile tradizionale con quello ricavato dai rifiuti?

Come possiamo guardare in modo nuovo al futuro?
Facendo applicare la legge del Parco Regionale dei Colli Euganei, che ha sancito l’incompatibilità di queste industrie ” impianti insalubri di classe 1″ con le finalità del Parco e – da oltre vent’anni – ne ha disposto la dismissione; certamente bisogna farlo con attenzione alla ricollocazione dei lavoratori attualmente impiegati, ma questa è la strada che più tutela salute e sviluppo.
Valorizzando il Biodistretto dei Colli Euganei costituito nel 2016 e la vocazione turistica e culturale di un territorio ricco di storia e di cultura nel quale la permanenza del cementificio è ancora meno sostenibile e comprensibile.
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Ecco perché a Monselice i cittadini difendono – per sé e per le generazioni future – il diritto a vivere in un ambiente sano con attività economiche socialmente ed ecologicamente sostenibili.

Ecco perché a Monselice i cittadini chiedono agli amministratori comunali, provinciali e regionali – con la serietà e la tempestività che la grave situazione richiede – di provvedere alla messa in sicurezza degli alunni delle scuole più direttamente colpite dagli agenti inquinanti, di attivarsi perché non sia concessa una nuova AIA (autorizzazione integrata ambientale) venga rivista con urgenza l’Autorizzazione Integrata Ambientale della Cementeria di Monselice, venga gestito in tempi brevi la dismissione dell’impianto, nel pieno rispetto da quanto stabilito da Piano Ambientale del Parco Colli Euganei e dal D.M. n. 33 B del 05/09/1994 per le industrie insalubri di prima classe.

Movimento civico ‘Cambiamo aria’

thumbnail of Mattino_2018-05-07_Monselice Scuola dichiara la cementeria incompatibile con la salute (1)

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