Diossine, Furani e PCB nel Parco Colli. Tutto normale?

Nella conferenza stampa tenuta il 12 gennaio 2018 al Parco Buzzaccarini di Monselice, il Comitato Popolare “lasciateci respirare” ha chiesto al Dr. Federico Grim di Ecoscreen e all’ing. Stefano Luciani di I.D.E.A. (Iniziative Divulgazione Etica Ambientale), di fare il punto sulla vicenda del pollo alla diossina  ed una lettura critica dei rapporti di analisi eseguiti da ARPAV . Qui il volantino di sintesi e i video della conferenza.

CLORO

1.Poco più di un anno fa l’allora proprietario della Cementeria di Monselice fu costretto dal Movimento ad ammettere di aver fornito a cittadini ed autorità dati farlocchi  sul contenuto di cloro del “combustibile”  in uso ( pet coke) per la produzione di cemento.

Questi ” dati “, secondo il cementiere, i suoi discutibili consulenti e i suoi sostenitori politici e tecnici, dovevano servire a dimostrare che l’utilizzo di CSS-C, quale “combustibile alternativo”, avrebbe diminuito le emissioni di cloro e di conseguenza la possibilità di formare diossine ed altri derivati clorurati estremamente pericolosi.

In realtà fu provato dal Movimento, senza ombra di dubbio, che il CSS-C può contenere fino a 400 volte più cloro del pet coke.

  1. Nel settembre di quest’anno un’indagine condotta dal Comitato ha voluto accertare se i terreni, nell’adiacenza della cementeria, presentassero un inquinamento da diossina e altri derivati del cloro. Purtroppo gli esiti degli accertamenti, messi immediatamente a disposizione delle autorità competenti, indicarono che un animale da cortile allevato a terra in zona di ricaduta fumi provenienti dal cementificio conteneva elevate concentrazioni di diossine e prodotti clorurati.
  1. In base a questa documentazione Arpav ha condotto alcune analisi su terreni i cui risultati, al di là delle interpretazioni  sui limiti di soglia e su quelli di sicurezza (assai controverse in letteratura), sono in realtà estremamente chiari.

Infatti Arpav riporta il valore di diossina e furani totali pari a  0,120 nanog/kg s.s.  nel terreno considerato come bianco ( cioè lontano dallo stabilimento e dalla zona di ricaduta ).

Per contro, nel terreno di area privata  dove si è alimentato l’animale da cortile il valore totale di diossina e furani è risultato 1,64 nanogrammi/kg s.s. ( cioè 13,6 volte il bianco).

Infine nel terreno della scuola elementare Cini, frequentata da centinaia di bambini, il valore di diossina e furani totale è risultato 2,54 nanogrammi/kg s.s. cioè 21,1 volte il bianco)

Chiunque sulla base di questi dati  e al semplice rispetto del principio di precauzione è in grado di trarre semplici conclusioni (un aumento di diossine e furani fino a 21,1 volte rispetto al bianco), ma soprattutto può ragionevolmente immaginare cosa potrebbe succedere se al posto del pet coke fosse concesso l’impiego del CSS-C o di altri prodotti analoghi, che possono avere un contenuto di cloro centinaia di volte superiore al pet coke.

IPA

  1. Per quanto attiene la presenza di IPA ( idrocarburi policiclici aromatici), Arpav indica valori significativamente superiori ai limiti di legge nel terreno della scuola Cini.

E’ paradossale che si possa attribuire tale concentrazione di IPA a qualche auto presente nel parcheggio della scuola senza “voler” considerare che a poche centinaia di metri sono bruciate ca. 70.000 tonnellate di pet coke all’anno.

Sbalordisce che si dimentichi di considerare che il pet coke era, non molti anni fa, considerato rifiuto tossico nocivo, proprio per la presenza di alte quantità di IPA.

Tutto ciò fino a che qualche politicante, attento alla salute pubblica, lo trasformò miracolosamente in combustibile.

Magari se qualche solerte tecnico Arpav facesse dei calcoli semplicissimi potrebbe anche scoprire che la combustione di 70.000 tonnellate di pet coke produce  energia sufficiente per riscaldare una città di 150.000/200.000 abitanti o per far percorrere 15.000 km a 700.000 auto (che con un kg di carburante percorrano 15 km)!!!

Un’antico proverbio orientale dice che: “quando il saggio indica la luna lo sciocco guarda il dito“.

E’ credibile che su questi argomenti si continuino ad incontrare solo coloro che guardano esclusivamente il dito (che in questo caso sembra peraltro essere anche il mignolo)?…

Comitato Popolare “lasciateci respirare”  

 

thumbnail of Nota_Analisi_ARPAV_Monselice_09_01_2018thumbnail of Gazzettino_2018-01-13_monselice cementifici,thumbnail of Gazzettino_2018-01-14_Monselice caso diossina

Un commento su “Diossine, Furani e PCB nel Parco Colli. Tutto normale?”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

code