Chiude il punto prelievi di Monselice

Ora costruiamo una mobilitazione unitaria contro la privatizzazione dei servizi sanitari pubblici. Con un cartello affisso il giorno prima, l’USSL 17 ha comunicato agli utenti la chiusura del punto prelievi funzionante dentro il vecchio Ospedale di Monselice a partire da lunedì 14 settembre. Si sono subito alzate voci di protesta per questo fatto che rappresenta l’ennesimo disservizio, non solo per i cittadini di Monselice, ma dell’intero territorio.

Infatti, il vecchio ospedale è facilmente raggiungibile da chi usa mezzi pubblici a differenza di quello unico di Schiavonia, privo di collegamenti funzionali. Nelle prime dichiarazioni si affermava da parte nostra che la conferenza dei Sindaci avrebbe dovuto intervenire prontamente.

Facevamo notare altresì che essendo presieduta dal Sindaco Lunghi permanevano seri dubbi sulla sua volontà di affrontare questioni di questo tipo, poiché il Sindaco di Monselice continua ad operare stabilmente dentro l’ospedale. Un palese conflitto d’interesse che tutti i gruppi politici assecondano, ma che andrebbe rimosso.

Subito dopo, il Sindaco Francesco Lunghi dichiarava alla stampa di non essere stato informato di questa chiusura. Avrebbe dovuto essere doppiamente arrabbiato, invece ancora una volta si è attivato per giustificare le scelte della dirigenza USSL, evidentemente pensate da qualche tempo ma mai discusse con nessuno: il centro prelievi si trasferirà alla Casa di Riposo di Monselice ed è pronta la convenzione con una struttura privata.

E pensare che solo qualche tempo fa lo stesso Sindaco Lunghi annunciava il trasferimento del CSA nelle strutture del vecchio Ospedale, e invece ora sta avvenendo l’esatto contrario.

Che senso ha smantellare un centro funzionante per andare ad allestirlo in una struttura come il CSA che ha tutt’altra vocazione? Siamo sicuri che mettere in contatto queste utenze diverse sia così privo di problemi? Quali sarebbero i parcheggi utilizzabili per andare alla nuova struttura?

Da tutto questo ennesimo pastrocchio emerge un’unica certezza, cioè che l’operazione aveva come unica finalità quella di favorire le strutture private creando una situazione di forte disagio per quanti si avvalevano del servizio pubblico.

Un pezzo alla volta, si smantella la sanità pubblica del territorio, si creano disagi enormi ai cittadini, si creano condizioni di lavoro insopportabili per il personale, si tagliano i servizi di pulizia e sanificazione.

Delegare queste istanze al Sindaco di Monselice equivale a mettere la volpe a guardia del pollaio. I cittadini, le associazioni, i lavoratori devono prendere in mano la situazione e costruire insieme una forte mobilitazione. Noi lavoreremo in questa direzione.

“Nuova Monselice”

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