Nomine alla casa di riposo di Monselice: il Difensore Civico chiede chiarimenti al Sindaco Lunghi

È giunta in pochi giorni, tempestiva, la risposta della Garante Regionale dei diritti della persona che dà seguito alla lettera che il 7 luglio avevamo inviato anche al Prefetto e alla Autorità tutoria Regionale affinché si pronunciassero sulla legittimità della ricostituzione del C.d.A. del Centro Servizi per Anziani di Monselice.

A nostro avviso, infatti, la serie di passaggi formali che avevano portato, il 26 giugno scorso, alla nomina da parte del Sindaco di un nuovo C.d.A., in sostituzione di quello precedentemente nominato, erano in contrasto con le leggi regionali e con la stessa legge costitutiva delle IPAB: lo scioglimento del C.d.A. non spettava al Sindaco ma all’Autorità Regionale.

La Garante Regionale, accogliendo le nostre osservazioni e ravvisando illegittimità nell’atto di ricostituzione del C.d.A., chiede ora al Sindaco di fornire chiarimenti in merito al procedimento.

difensore civico

La risposta del Sindaco ed  eventuali provvedimenti conseguenti devono essere rapidi e rispondere alle norme di legge, in quanto pochi giorni dopo le nomine (il 30 giugno 2015) il C.d.A. ha subito proceduto alla nomina del Presidente e del suo Vice, ma soprattutto ha discusso e approvato il bilancio.

Come abbiamo scritto nella nostra nota inviata anche al Prefetto di Padova, la struttura, attraverso i suoi organi di gestione,  movimenta un bilancio di circa 5 milioni di euro: se dovesse trovare conferma l’illegittimità di queste nomine, potrebbe verificarsi la condizione di invalidamento di tutti gli atti di questi C.d.A. che si sono rapidamente succeduti.

La serie di ingarbugliati passaggi attuati in modo superficiale e arrogante  da parte del Sindaco Francesco Lunghi, riconfermano la necessità di una profonda revisione dello Statuto dell’Ente che contiene articoli ormai anacronistici e che dovrebbe introdurre l’obbligo della parità di genere e garantire una rappresentanza degli ospiti, che ricordiamo, versano circa il 50% dei fondi della struttura.

Sollecitiamo infine il Consiglio Comunale che, secondo l’articolo n.62 dell legge n.6972 del 1890, ha facoltà di proporre le riforme degli statuti, a riprendere l’iniziativa su questo punto in modo meno blando e succube della narrativa del Sindaco, per non diventare complice, di fatto, dei misfatti politici e amministrativi in corso al C.S.A.

Per il Gruppo “Nuova Monselice”:

Christianne Bergamin, Francesco Miazzi, Franco Tasinato

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