Michelin ha annunciato il taglio di 578 posti di lavoro in Italia entro il 2017, nell’ambito del piano strategico 2016-2020. Questa ristrutturazione comporterà 28 licenziamenti anche nello stabilimento di Tribano in provincia di Padova. I lavoratori non ci stanno e annunciano l’avvio della mobilitazione. Ecco il Comunicato stampa dell’Associazione Diritti Lavoratori.
Dopo 18 anni di attività della MG (Magazzini Generali) Michelin di Tribano, la multinazionale decide di “chiudere il sito per riorganizzare la logistica basandosi su uno studio realizzato dalla stessa a livello europeo”.
Chiariamo quanto segue:
1- la MG di Tribano è stata aperta nel 1998 con contributo regionale a fondo perduto (soldi pubblici) ed attorno ad essa si è sviluppata l’attuale Zona Industriale e un quartiere residenziale;
2- Fin dall’inizio il polo Logistico Michelin si è avvalso sia di personale dipendente della Michelin che di personale di aziende in appalto (Ceva, Cooperative e padroncini);
3- Fino ad oggi tutti i lavoratori operanti nella MG di Tribano hanno garantito utili a tutte le aziende che ci lavorano e che ci hanno lavorato, a cominciare dalla Michelin stessa;
4- La Michelin SpA non ha mai dichiarato lo stato di crisi, nonostante la crisi globale in cui stiamo vivendo da oltre 7 anni;
5- Addirittura, nell’ultimo anno, la Michelin ha avuto un utile di diversi milioni di euro.
Detto ciò, dichiariamo quanto segue:
1- la scelta di chiudere la MG di Tribano è una scelta insensata e socialmente drammatica per tutti i lavoratori coinvolti;
2- la modalità con cui è stata data comunicazione di tale scelta, evidenzia la mancanza di responsabilità e considerazione nei confronti di tutti i lavoratori che, per 18 anni, hanno contribuito a produrre gli utili della Michelin;
3- il problema, ovviamente, non investe solamente le persone alle proprie dirette dipendenze, come vuole farci credere la Michelin, cercando di minimizzare: oltre ai 28 dipendenti della Michelin, ci sono 30 dipendenti della Brio Srl (l’azienda che fa il carico/scarico/smistamento all’interno della MG), 5 dipendenti della Ceva Logistic (gestore logistico all’interno del MG), 60/70 padroncini (che fanno le consegne giornaliere direttamente al cliente). Tenendo conto delle famiglie di ogni lavoratore sono circa 400 le persone coinvolte in questo dramma.
Per tutto questo, convochiamo un’assemblea pubblica per venerdì 6 novembre 2015, alle ore 6.00, aperta a tutti i lavoratori operativi all’interno della MG di Tribano ed alla cittadinanza, per costruire un fronte unico di lotta e mobilitazione contro l’ennesima multinazionale che, dopo aver utilizzato il territorio e i soldi pubblici per impiantare la propria azienda servendosi per anni di decine di lavoratori, con una logica ”usa e getta” ora mette oltre cento famiglie su una strada. Chiediamo che la Michelin convochi un incontro urgente coinvolgendo tutti gli interessati per trovare una soluzione al dramma che sta causando con la sua scelta.
ADL COBAS
