Centro Servizi Anziani di Monselice: il sindaco ignora le richieste del difensore civico.

Nessuna risposta, a distanza di oltre due mesi dalla lettera che, su nostra sollecitazione, il difensore civico aveva inviato al Sindaco di Monselice chiedendo chiarimenti in merito al procedimento che aveva portato allo scioglimento e alla successiva nuova nomina del C.d.A. del Centro Servizi Anziani di Monselice.

La nostra segnalazione, inviata anche al Prefetto e all’Autorità tutoria regionale, evidenziava infatti che la serie di passaggi formali che avevano portato, il 26 giugno scorso, alla nomina da parte del Sindaco di un nuovo C.d.A., in sostituzione di quello precedentemente nominato, erano in contrasto con le leggi regionali e con la stessa legge costitutiva delle IPAB: lo scioglimento del CdA non spettava al Sindaco ma all’Autorità Tutoria Regionale.

Nel frattempo, come abbiamo già avuto modo di notare, nulla ha turbato le attività di un C.d.A. di dubbia legittimità: il bilancio è stato approvato, sono stati prorogati contratti e assunto altro personale a tempo determinato, le attività ordinarie continuano ed ora, pur non ritrovando pubblicato alcun atto amministrativo, dev’essere stata anche discussa e decisa la disponibilità di mettere a disposizione la struttura quale punto prelievi dell’Ulss 17.

Nostra impressione è che il Sindaco, come ha sempre fatto,  consideri la casa di Riposo come fosse un suo ente controllato disponendone le politiche e la gestione.

Quello che rattrista e meraviglia è la silente complicità di tutti i membri del C.d.A. e dei Consiglieri Comunali (maggioranza e minoranza) che sono stati messi immediatamente al corrente della situazione. Non sfugge  a nessuno che dopo il valzer delle nuove nomine del C.d.A. sia calato un pauroso silenzio, dove nessuno parla più di aggiornamento dello Statuto e tantomeno del Comitato ospiti, dichiarato decaduto e non più rinnovato.

Non intendiamo uniformarci a questo clima del “vogliamoci bene” che sembra regnare in Consiglio Comunale e andremo a fondo per essere certi della legittimità di queste nomine e in particolare di tutti gli atti deliberati dal Presidente e dal C.d.A. della Casa di Riposo.

Infine, ricordiamo al Sindaco che ignorare le richieste del difensore civico significa ignorare i diritti dei cittadini che a lui si sono rivolti,  con buona pace di un sistema pubblico che lavori in maniera democratica, efficace, efficiente e trasparente. Ma anche di questo avremo modo di riparlare in altre sedi.

Per il Gruppo “Nuova Monselice”:

Christianne Bergamin, Francesco Miazzi, Franco Tasinato

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