Cosa bolle nella pentola dell’area artigianale?

Grazie ad un comunicato del gruppo “Nuova Monselice“, la stampa locale ha iniziato ad indagare su quest’operazione che potrebbe avere un grande impatto su tutto il territorio. Ora il Sindaco di Monselice è uscito allo scoperto confermando i contorni dell’intervento in programma, ovviamente anche in questo caso promettendo centinaia di posti di lavoro. Per mesi ha agito sotto il naso dei Consiglieri Comunali e tenendo all’oscuro la cittadinanza.

Gazzettino_2016-05-12_Monselice nuovo polo logistico Miazzi LunghiCi è arrivata per posta una lettera anonima della quale riportiamo alcuni passaggi: “E adesso il Sindaco porta a Monselice una logistica della Despar nell’area ex artigiani (Via Rovigana) dove si prevede che almeno 600 camion al giorno arrivino per scaricare la merce che verrà impacchettata e confezionata per poter poi ripartire con altri camion per tutti i Supermercati Despar. Che dire della sensibilità del Sindaco per l’ambiente? Tutto il traffico riverserà smog sulla città di Monselice che inevitabilmente i cittadini respireranno e di conseguenza si ammaleranno (…)

Ma il Sindaco si rende conto delle decisioni che prende sulla testa dei cittadini di Monselice? Che interessi ci sono per fare un impianto di questo genere a Monselice? Sappiamo che molti Sindaci anche della zona si sono rifiutati di farlo realizzare nel loro territorio (…)”

Da alcune verifiche informali, abbiamo riscontrato che la notizia potrebbe avere un serio fondamento. Da mesi ci sarebbe un acquirente che sta rilevando tutte le aree e che si appresta a presentare il progetto per questo nuovo centro della logistica.

Si parla di grandi edifici alti decine di metri e della necessità di una variante per derogare sulle altezze consentite. I Consiglieri di maggioranza avrebbero ricevuto una semplice comunicazione verbale dallo stesso Sindaco, che sembra  stia seguendo direttamente ed in modo esclusivo l’intera operazione. In tutto questo si pensa rientri anche una modifica dei progetti della viabilità, con una rinuncia ormai definitiva alla “complanare” ed una spinta politica per lo spostamento del casello autostradale, nell’intersezione con la Monselice-mare. Operazione ovviamente gradita ai nuovi investitori dell’area artigianale.

Non vogliamo prendere per oro colato i contenuti della lettera (dalla quale abbiamo tolto pesanti insinuazioni) e tantomeno basarci su notizie informali raccolte tra i cittadini e operatori del settore. Ma altrettanto reputiamo molto grave che tutte queste operazioni, qualora abbiano un fondamento, avvengano tenendo all’oscuro la cittadinanza.

Per questo motivo rivolgiamo al Sindaco e all’amministrazione comunale alcune domande e alcune richieste:

L’operazione urbanistica e commerciale che viene qui segnalata corrisponde al vero? È contenuta in qualche accordo di programma? Il progetto è stato depositato? Eventualmente chi lo ha esaminato? È stato previsto uno studio d’impatto ambientale? È stata valutata qualche ipotesi alternativa?

Su questa vicenda vogliamo chiarezza, vogliamo che l’amministrazione metta sul tavolo tutte le carte che ha a disposizione. Vogliamo che i cittadini si possano esprimere per capire se ha ancora un senso cementificare altro territorio, quando ci sono intere aree della zona industriale in completo abbandono.

Gruppo  “Nuova Monselice

Un commento su “Cosa bolle nella pentola dell’area artigianale?”

  1. Che Monselice sia ” potenzialmente” un polo logistico di straordinaria importanza non è difficile da comprendere.
    È quindi evidente che, da sempre, attività industriali e commerciali di grande rilevanza abbiano ” messo gli occhi” sulla città della Rocca.
    Un polo logistico tuttavia richiede un sistema di trasporti e di servizi adatti che a Monselice dovrebbe essere abbastanza semplice rendere disponibili.
    Un’area industriale/artigianale sempre più abbandonata ( con magazzini e capannoni a buon mercato) assieme ad un adiacente snodo stradale ed autostradale adatto appaiono la condizione ideale. Basterebbe perciò realizzare un NUOVO casello nell’intersezione dell’autostrada Padova-Bologna con la superstrada (Legnago) Monselice-Mare.
    Questa logica soluzione ( il NUOVO casello), proposto da anni, è sempre stato osteggiato ferocemente dagli attuali amministratori ( impegnati a realizzare una complanare inutile e costosissima) e su questo assurdo progetto anche una buona parte dei consiglieri di minoranza erano inspiegabilmente d’accordo.
    Con la messa in “fuori gioco” degli sponsor Galan e Chisso, da parte della magistratura, questi politici illuminati si sono travati in “braghe di tela” sulla complanare promessa.
    Ecco quindi che, improvvisamente, scoprono le enormi potenzialità logistiche del territorio e si dichiarano convinti fautori del NUOVO casello autostradale.
    Un proverbio Veneto racconta che ” col tempo se fa anca e suche”. Forse a Monselice sono necessari dei tempi di maturazione molto più ” lunghi”.

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