Este: camion in centro storico e nessuno che risponde

Riportiamo il Comunicato del Circolo Legambiente di Este, rivolto ai firmatari della petizione contro il passaggio di camion per il Centro Storico. Una petizione presentata il 7 luglio e discussa il 24 ottobre, che fino a questo momento, non ha ricevuto alcuna risposta.

Come molti di voi sapranno, sabato 24 ottobre in Consiglio Comunale è stato discussa la petizione presentata il 7 luglio scorso.

Purtroppo è stata una discussione senza pubblico (un po’ per la giornata di sabato, un po’ per l’orario, ma forse un po’ anche per mancanza di spirito di sacrificio da parte dei sottoscrittori…) e senza conclusioni, perché la Giunta ha avocato a sé la materia. Con quali motivazioni non è chiaro, visto che è il Consiglio che vota il Piano del Traffico e la convenzione oggetto della petizione è in chiaro contrasto con detto Piano.

Fatto sta che a oltre 4 mesi dalla presentazione della petizione contro il passaggio di camion per le strade del Centro Storico di Este, ai 195 cittadini firmatari non è ancora stata data da parte del Comune  una risposta, che pure ai sensi del Regolamento del Consiglio Comunale di Este doveva essere resa entro 45 giorni.

Dalla lettura del verbale della seduta (ALLEGATO) si ricava l’impressione che nel  Consiglio Comunale del 24 ottobre scorso, dopo un’ introduzione del Sindaco, si sia susseguita una deludente serie di interventi poco significativi, a parte qualche eccezione, conclusisi con un nulla di fatto. Alla seduta non è ancora seguito alcun atto ufficiale, nonostante l’affermazione che sarebbe stata data una risposta al Comitato promotore della petizione.

Per questo ieri ho presentato l’ennesima protesta, rivolgendomi al Segretario comunale in qualità di garante della correttezza delle procedure, in assenza del Difensore civico, figura eliminata per le ristrettezze del Bilancio provinciale.

Tornando al dibattito consiliare, dalla lettura della delibera si osserva  innanzitutto  che dei 16 consiglieri che lo compongono ben cinque erano assenti, quattro dei quali sono usciti nel corso della discussione. Qualcuno, tra cui il capogruppo del PD Papa e Gianfranco Fornasiero di Forza Italia, probabilmente per un conflitto di interessi con Zillo, altri forse per mancanza di interesse.

Nel verbale spicca il lungo intervento introduttivo del Sindaco, tutto volto ad accreditare il fatto che la convenzione, anziché appesantire il traffico pesante che transita sotto le mura del castello, lo ha alleggerito: secondo i suoi dati infatti a fronte di un transito giornaliero di 1.178 camion al giorno del 1993 e di 902 nel 1999, siamo passati a 111 camion al giorno nel marzo di quest’anno, proprio per merito della convenzione! Per gente come noi, che abbiamo firmato la petizione e che viviamo da oltre 40 anni nelle vie Schiavin, Guido Negri e Vigo di Torre o nelle immediate vicinanze, questi sono numeri che non stanno in piedi e che sono usati con l’unico scopo di creare confusione e di imbrogliare le carte. Basta fare i conti: nelle 10 ore lavorative in cui è concesso circolare fin dal 1993, quasi 1200 camion equivalgono a 2 camion al minuto! Una follia!

Il Sindaco inoltre ha enfatizzato l’investimento di Zillo nella manutenzione delle strade e per quanto riguarda i varchi elettronici, che dovevano essere l’investimento principale della Ditta, senza il quale secondo noi la convenzione decade, anche di questi il sindaco ha lodato il funzionamento, benché non servano per niente a controllare e sanzionare i passaggi illegittimi, in quanto non autorizzati dal Ministero. Ma “se ci sono i Vigili presenti possono rilevare l’infrazione”, sostiene il sindaco, dimenticando di dire che i Vigili possono rilevare le infrazioni anche senza i varchi. Qualcuno più tardi nel dibattito arriverà ad esaltare la funzione dei varchi come mezzi per effettuare la videosorveglianza della città.

Infine il sindaco, e qui seguìto nel prosieguo da altri consiglieri, ha introdotto la vicenda dello stabilimento Zillo in cassa integrazione, invitando a temporeggiare fino alla primavera, nell’attesa di usare eventualmente la minaccia di ritiro della convenzione come mezzo di lotta, di pressione, evidentemente per la riapertura della Fabbrica. Come se il destino della Cementizillo di Este dipendesse dal risparmio conseguito nel trasportare la materia prima a Monselice passando per la scorciatoia di Este! Calcoli evidentemente molto rudimentali, forse ingenui (ma forse no).

Tralasciando il resoconto dettagliato degli altri interventi, dal momento che ciascuno può farsi un’idea leggendo il verbale, vorrei porre l’attenzione su due fatti  che in qualche modo mi hanno stupita.

Uno è l’affermazione del consigliere PD Roman, che ha dichiarato di aver preso “una valanga di parole” da noi di Legambiente nel corso di una riunione nel nostro Circolo, cosa che a nessuno di noi risulta. L’unica cosa che ci risulta è che le posizioni sulla materia erano (e restano) lontane.

Un secondo fatto è che alla fine tutti i 12 consiglieri presenti, da maggioranza e di minoranza, si sono allineati alla posizione attendista espressa dal sindaco, dimostrando così la mancanza totale di un’opposizione nel Consiglio.

Circolo Legambiente di Este

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