L’anello ciclabile delle citta murate? meglio evitarlo

Il percorso è ampiamente pubblicizzato sul sito della Provincia di Padova. Un itinerario accattivante che partendo da Monselice dovrebbe attraversare la Bassa Padovana, tra i Colli Euganei e la Scodosia, tra palazzi fortificati, castelli, rocche, torri isolate e città murate. Finora sono sono stati spesi 700.000 €, ma da questo intervento di Gianni Sandon e dalle immagini allegate emerge una situazione desolante.

Più che dai cicloturisti il nuovo anello ciclabile delle città murate dovrebbe essere percorso da chi dovrebbe controllare come vengono spesi i soldi pubblici. E’ quanto vien da osservare dopo averlo provato.

Sono una sessantina di chilometri che da Este portano a Montagnana-Bevilacqua e poi, correndo più a sud, riportano a Este lungo il Fratta-Gorzone (all.1). L’interesse storico-ambientale del percorso è di grandissimo livello, ma questo aumenta lo sconcerto di trovarlo in queste condizioni.

Montagnana è irraggiungibile. Per la segnaletica, che quando non è sbagliata è del tutto inutile. Ma soprattutto per le difficoltà del fondo: lunghi tratti sono impercorribili persino a volerli fare a piedi, figuriamoci in bici (all.2). Da irresponsabili proporli ai cicloturisti. L’attraversamento di Montagnana e dintorni bisogna inventarselo: ogni tanto, quasi per caso, qualche segnale.

Questa situazione impresentabile sembra sia dovuta al fatto che per tutto questo lungo tratto i lavori non sono stati ancora eseguiti. Ma allora perchè attrarre i turisti con una segnaletica raffazzonata e che comunque li trae in inganno?

Ma rilievi sconcertanti non mancano anche sul resto del percorso, questo si oggetto di lavori recenti. Il tratto più decente è quello in zona Urbana-Merlara. Ma non si fa in tempo ad apprezzarlo che subito ci si trova con tratti pieni di crepe molto insidiose per i ciclisti (all.3). Il tratto poi da Tre Canne a Pra, verso Este, torna ad essere pressochè impraticabile: un fondo ghiaioso più adatto ai cavalli che alle bici e con l’erba che forse non è mai stata tagliata! (all.4).

Inspiegabile poi perchè da Pra al Sostegno si corra su una strada stretta e trafficata, sull’argine destro del Santa Caterina, invece che utilizzare l’argine opposto, in sede propria e più integrato con attrazioni come la Rocca del Ponte della Torre.

Neanche porsi naturalmente il problema di trovare qualche servizio per il cicloturista: qualche area di sosta, qualche fontana per l’acqua, dei pannelli illustrativi… Ecco, in definitiva: sono stati ben spesi 6/700.000 euro? Col bel risultato non di supportare il cicloturismo, ma di scoraggiarlo e allontanarlo?

Gianni Sandonthumbnail of giro città murate

3 Dintorni Piacenza d'Adige4 Dintorni Vighizzolo2 Tra Este e MontagnanaAnello città murate foto 21 Itinerario Anello Città Murate

6 commenti su “L’anello ciclabile delle citta murate? meglio evitarlo”

  1. Grazie Gianni sel tuo instancabile senso civico. Questi i soldi se li sono spesi per piantare e spiantare vigneti, e chissà per quali altre peggiori cose. Non c’è che dire, dell’attuale classe politica, alta o bassa che sia, c’èassai poco sa salvare.

  2. finalmente alla domenica mattina faccio jogging proprio su quelle strade e negli ultimi due anni l’incuria e il degrado hanno preso il sopravvento….praticamente abbandonate come si suol d’ire faccende italiane!

  3. Quoto.. giusto domenica ho seguito la segnaletica in zona montagnana, ma l’anello è impraticabile. Buche e erbacce non permettono di transitare nemmeno a piedi

  4. io l’ ho percorsa sabato 30 giugno 2018 è una cosa
    indecente da denunciare chi mette in rete questo tipo di circuiti sopra tutto se fatti dai comuni almeno la decenza di togliere la cartellonistica e il materiale messo in rete

  5. Hai perfettamente ragione… Se cerchi altri articoli sul sito trovi anche le varie denunce che sono state fatte in varie sedi. Purtroppo la situazione per ora rimane vergognosa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

code