Procede il ricorso contro la terza corsia A13 “Monselice – Padova sud”

Lo scorso 8 agosto varie realtà associative e un gruppo di residenti, avevano depositato un ricorso straordinario al Capo dello Stato. Ora la notizia che gli atti saranno trattati dagli uffici competenti. 

Comunicato stampa

In questi giorni ci è stato comunicato che il Ministero per i Beni e le Attività Culturali (Direzione generale archeologia, Belle Arti e Paesaggio) ha trasmesso al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (Direzione generale per le Valutazioni e le Autorizzazioni Ambientali) il nostro ricorso, affinché sia trattato dall’ufficio competente “Sistemi di Valutazione Ambientale”.

Si tratta di un primo passo concreto che auspichiamo riesca ad entrare nel merito del ricorso straordinario al Capo dello Stato, depositato l’8 di agosto, contro i Ministeri dell’Ambiente, del Turismo, dei Trasporti, delle Finanze, dell’Interno, la Regione Veneto e Autostrade per l’Italia s.p.a. per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, del provvedimento di Valutazione di Impatto Ambientale n. D.M. 0000134 del 30/03/2018 relativo al progetto “Autostrada A13 Bologna – Padova – Ampliamento alla terza corsia nel tratto Monselice – Padova Sud”, localizzato nel territorio dei comuni di Monselice, Pernumia, Due Carrare, Maserà e Albignasego.

Il ricorso era stato promosso congiuntamente dal Comitato popolare “lasciateci respirare”, dal Comitato “No terza corsia A13 Padova Monselice”, dall’Associazione “La Vespa” di Battaglia Terme e da un gruppo di cittadini sensibili alle problematiche ambientali o direttamente coinvolti nel progetto della società Autostrade per l’Italia S.p.A., con la collaborazione per la stesura dell’atto del prof. Erasmo Venosi (Associato dell’Università Roma 3 ed ex componente della Commissione del Ministero dei Trasporti per la revisione del Piano Nazionale Trasporti e Logistica) e l’Avv. Eva Vigato.  

Dopo la tragedia di Genova e le decine di segnalazioni sulle mancate manutenzioni, sulla pericolosità di centinaia di viadotti e d’interi tratti autostradali, siamo convinti che le carenze evidenziate nel nostro ricorso meritino la dovuta attenzione dei Ministeri competenti. 

La mancata valutazione degli effetti cumulativi e sinergici, l’assenza di una valutazione delle possibili alternative al progetto (compresa la sua non realizzazione), ma specialmente, l’aver sottovalutato il “rischio sismico” che potrebbe interessare l’intera area di progetto, rappresentano elementi concreti sui quali si fonda la nostra richiesta di sospensione del provvedimento impugnato.

Continueremo a contrastare un’opera che consideriamo inutile e dannosa, destinata a peggiorare le condizioni di salute e la vivibilità dei residenti nelle zone interessate e nei comuni dell’intera area. Queste opere incrementano il traffico su gomma e il consumo di suolo e devastano centinaia di attività agricole aumentando il rischio idraulico di tutto il territorio.

A questo link un approfondimento e vari contributi

Scheda 3° Corsia A13 Padova – Monselice

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