Appello di Gianni Sandon per il paesaggio di Vo’ Vecchio

Vo’ Vecchio è uno dei centri minori più affascinanti dell’area euganea. È legato alla storia delle bonifiche ed è sorto attorno alla seicentesca villa Contarini. Dal corpo centrale della villa si staccano verso la campagna due grandi barchesse.

Sull’altro versante si apre un’armoniosa piazza porticata (una rustica piazza san Marco l’ha definita il Gloria) che dà su quello che era l’attracco sul canale Bisatto. Una piazza per lungo tempo al centro di attività e commerci.  Dopo decenni di progressivo abbandono, da alcuni anni sono stati avviati importanti lavori di recupero, sia della villa che del contesto.

La frazione si è rivitalizzata ed è al centro di molte iniziative che coinvolgono la comunità locale e i sempre più frequenti visitatori. Sta diventando tra l’altro un punto di riferimento per il cicloturismo che si sviluppa sull’anello ciclabile che proprio la attraversa. Di grande richiamo il museo della Shoah allestito per ricordare il triste momento in cui la villa fu usata come centro di raccolta per gli ebrei padovani da deportare.

Pieghevole MUVO 8-2012
Villa Contarini a Vo’ Vecchio

In questo contesto fa male assistere alle vere e proprie offese che si stanno inferendo al paesaggio attorno al centro storico. Arrivando da Lozzo sull’alto argine dell’anello, si aveva, ormai in vista della villa, uno dei più bei paesaggi della campagna, sullo sfondo dei Colli.

Purtroppo proprio qui è stato approvato e già realizzato un assurdo kartodromo. Scelta già di per sé  improvvida ma che appare tanto più aggravata dallo squallore del luogo. Inesistente un minimo di mascheramento sul versante dell’anello. E il dignitoso rustico presente nell’area invece di essere almeno recuperato  è del tutto abbandonato e circondato da una serie di container “provvisori” che assieme al brullo parcheggio danno al luogo un aspetto desolante. E si immagini il rumore quando sono in funzione i motori.

L'area del nuovo kartodromo
L’area del nuovo kartodromo

Poco più in là un’altra delicata area verde tra il Bisatto e il Liona si presenta in termini ancor più sgradevoli. E’ stata parzialmente coperta da una specie di asfaltaccio nero e vi si trovano depositi di materiali che la fanno sembrare un disordinato piazzale di cava. E dalla parte opposta della frazione, venendo da Carbonara, proprio davanti a dove un tempo sorgeva il castello della Nina si è già realizzato un brutto capannone agricolo e vi si sta aggiungendo, in posizione infelice crediamo anche dal punto di vista idraulico, una nuova costruzione.

L'area tra il Bisatto e il Liona
L’area tra il Bisatto e il Liona

Viene spontaneo un appello: possibile che chi sta dimostrando una apprezzabile sensibilità per il piccolo centro storico non ne dimostri altrettanta per il suo prezioso contesto?

Gianni Sandon “Comitato Difesa Colli Euganei”

5 commenti su “Appello di Gianni Sandon per il paesaggio di Vo’ Vecchio”

  1. Avete rotto il c@zzo! E le moto no, e i kart no, BASTA! UNA VOLTA CHE SI FA QUALCOSA PER PROMUOVERE LO SPORT DEI NOSTRI GIOVANI! DOVETE FINIRLA DI FARE I COMUNISTI LAMENTOSI! ANDATE A FARVI UN PASTO DI CAVOLI VOSTRI E SMETTETE DI LIMITARE LA LIBERTÀ DEGLI ALTRI! Frustrati che non siete altro

  2. La mia risposta a queste subdole critiche,mosse da una persona che sembra Dio in terra,in quanto giudice supremo nel dividere il bello dal brutto, senza nemmeno avere l’umiltà di dire almeno: a me non piace. Invece di dire “l’assurdo kartodromo” , deve imparare a dire:” secondo me”. Potrei portare centinaia di giudizi opposti al suo. La mia risposta comunque uscirà a giorni sul Gazzettino.

  3. E lo scempio perpetrato negli anni ad Arquà Petrarca fino alla speculazione del Sasso Negro! Neanche l’appello del Fai è servito!!!

  4. Mi auguro che il Sig. Andrea Rosina venga a far parte dell’amministrazione comunale di Vò. Sono sicuro che con la sua consulenza, troveremo i siti giusti per creare
    qualsiasi infrastruttura.

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