Contro i licenziamenti della Coop Libera aperta una “Cassa di resistenza”

Alla NEK di Monselice una lotta esemplare, capace di uscire dai confini dello stabilimento, grazie alla mobilitazione di molte realtà associative e semplici cittadini. Ora ADL-Cobas apre una “Cassa di resistenza” per respingere i 24 licenziamenti attuati dalla Cooperativa Libera.

nek 4 nek 2La mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori del cantiere Nek di Monselice, dove si esegue lo smistamento e la selezione della plastica proveniente dalla COREPLA è ormai in corso dal 7 dicembre 2015.

Dopo l’ennesimo sopruso che ha comportato la decurtazione del buono pasto (80 euro in meno) dalla già misera busta paga, le lavoratrici e i lavoratori cooperativa Libera, appoggiate da ADL-Cobas, hanno avviato lo stato di agitazione sindacale con la proclamazione dello sciopero ad oltranza.

Nei giorni successivi è stato un susseguirsi di provocazioni. Prima il danneggiamento ai nastri trasportatori dell’azienda, poi il 15 dicembre la querela del presidente della società cooperativa con l’accusa, per 24 donne, di violenza privata in concorso, per avergli impedito l’ingresso in cantiere.

Il 22 dicembre nel corso di un incontro, che doveva ricercare una soluzione al conflitto sindacale, è invece arrivata la comunicazione del licenziamento per queste 24 lavoratrici. Immediata la risposta che ha portato alla decisione di occupare il cantiere di lavoro che sta continuando anche in questi giorni.

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Questa lotta esemplare è uscita dai confini dello stabilimento e grazie alla mobilitazione di diverse realtà associative e semplici cittadini, ha visto momenti concreti di solidarietà, come l’arrivo di Babbo Natale per i figli delle lavoratrici licenziate e la presenza dell’On. Giovanni Paglia di “Sinistra Italiana”, che il 26 dicembre ha fatto visita al presidio ed ha immediatamente depositato un’interpellanza parlamentare.

Queste mobilitazioni hanno trovato vasta eco sulla stampa locale e lo stesso TG3 – Veneto ha prodotto un servizio , andato in onda lo stesso giorno.

crm 7Ora questo percorso di lotta, per poter continuare ha bisogno di un sostegno concreto. Per questo motivo è nata l’idea di costituire una “Cassa di resistenza” dove tutti possono contribuire utilizzando il codice IBAN IT 82 C 01030 12121 000000 232919 – causale: cassa resistenza monselice.

La Cooperativa Libera deve sapere che queste lavoratrici non sono sole e deve procedere alla revoca dei licenziamenti, unica condizione imprescindibile per riaprire un serio confronto sindacale sui tagli alle buste paga e sulle condizioni di lavoro.

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altre foto e aggiornamenti li trovate in PadovanaBassa/Laboratorio sociale 

 

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