Elettrodotto: Enel deve rispettare tutti i punti dell’accordo

Con circa 10 anni di ritardo l’Enel annuncia la dismissione della vecchia rete a 50 Kv nei Comuni di Ospedaletto, Este, Baone, Monselice, Pernumia, Battaglia Terme, Due Carrare. Ma insieme agli Enti pubblici dimentica altri punti essenziali del Protocollo d’intesa.

*la foto di copertina riprende un articolo del Gazzettino del 14 aprile 2000

Questa dismissione annunciata rappresenta un fatto certamente positivo, ma non deve far dimenticare i contenuti complessivi dell’accordo a cui si era giunti nel 2006,  frutto di 10 anni di mobilitazioni dei cittadini di questo territorio, dei Comitati, delle associazioni ambientaliste e delle Amministrazioni Comunali di Baone, Este, Monselice. 

L’interramento di circa 10 Km della nuova rete ad alta tensione a 132 kv, con schermatura atta a ridurre il campo elettromagnetico a ridosso delle abitazioni, ha rappresentato un importante risultato anche dal punto di vista paesaggistico.

Tralicci alti fino a 60 metri, in piena area del Parco Colli, avrebbero rappresentato un impatto visivo micidiale. Non a caso lo stesso Piano Ambientale del Parco prevedeva che nuove linee elettriche potessero attraversalo, ma solamente se su cavo interrato.

Gli amministratori del territorio devono ora chiedere all’ENEL il pieno rispetto del Protocollo d’intesa del 31/07/2006, sottoscritto dai Comuni Monselice, Baone ed Este, dalla Provincia di Padova, dall’Ente Parco Colli, dalla Regione Veneto e dall’ENEL.

Deve essere richiesto con forza l’avvio dell’interramento dell’elettrodotto da 132 Kv anche dei tratti A e D che interessano i tralicci già costruiti, nella derivazione alla Cementeria Radici di Monselice e nella linea che attraversa Este-Calaone.

Ricordiamo che per questo interramento furono stanziati: 2.800.000 Euro dalla Regione Veneto, 400.000 Euro dalla Provincia. 100.000 Euro da ogni singolo Comune e dall’Ente Parco Colli. In realtà i Comuni per anni hanno tenuto questi soldi a Bilancio in attesa che l’interramento fosse completato anche in questi tratti, ma senza mai sollecitarne concretamente l’esecuzione.

Siamo all’interno dell’area Parco Colli e il rispetto di quell’accordo rappresenta un punto irrinunciabile. La parte pubblica dimostri di non essere ancora una volta succube dei tempi e degli interessi delle potenti società private.

Gazzettino 24 agosto 2018

 

 

 

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Venti chilometri di elettrodotti demoliti nel giro di pochi mesi

Nicola Cesaro

OSPEDALETTO EUGANEO

Venti chilometri di vecchi elettrodotti e quasi 150 sostegni saranno demoliti nel giro di pochi mesi. Terna – il primo operatore indipendente d’Europa per chilometri gestiti di linee elettriche in alta e altissima tensione – ha avviato il progetto di demolizione di quasi venti chilometri di vecchi elettrodotti della linea a 50 kV Este-Battaglia Terme. Si parla di “pulizia” totale, visto che non è prevista la sostituzione di questi impianti.L’intervento rientra nel piano di razionalizzazione della rete elettrica dell’area dei Colli Euganei e della Bassa padovana: i vecchi elettrodotti non verranno sostituiti in virtù dell’entrata in esercizio dei collegamenti a 132 kV tra le stazioni elettriche di Camin (Padova) e di Este Santa Croce (tra Este e Ospedaletto Euganeo), e della costruzione delle cabine primarie di Battaglia Nuova, Monselice ed Este Nuova. La demolizione dei vecchi elettrodotti è cominciata ufficialmente in questi giorni a Ospedaletto Euganeo e proseguirà poi in altri sette territori comunali: Este, Baone, Arquà Petrarca, Monselice, Pernumia, Battaglia Terme, Due Carrare.

NEL PARCO COLLI

Dei venti chilometri di elettrodotti rimossi, quattordici si trovano all’interno dei confini del Parco Colli. Le opere di dismissione prevedono la demolizione di 148 sostegni e renderanno possibile la restituzione di circa 36 ettari di territorio liberato da vincoli di servitù. Un intervento notevole, anche dal punto di vista “estetico” che per i Colli Euganei non è ovviamente un elemento di secondaria importanza.Operativamente parlando, l’intervento sarà diviso in tre fasi distinte. Nella prima, quella partita appunto in questi giorni a Ospedaletto Euganeo, saranno rimossi conduttori, tralicci e fondazioni, soprattutto in aree adibite all’agricoltura, fra la stazione di Este Santa Croce e la cabina primaria di Este Vecchia. Il cantiere si sposterà quindi tra Due Carrare e Pernumia: si procederà qui alla dismissione della linea tra le cabine primarie di Battaglia Vecchia e Battaglia Nuova, nonché alla rimozione dell’attraversamento dell’autostrada A13 Bologna-Padova. L’ultima fase dell’intervento di razionalizzazione interesserà la linea che attualmente attraversa i cinque comuni del Parco Colli (Este, Baone, Arquà Petrarca, Monselice e Battaglia Terme).

INTERVENTO STRATEGICO

Questo intervento, che interessa la Bassa padovana e l’area collinare, rientra nel Piano strategico 2018-2022 di Terna, che prevede investimenti in Veneto, nei prossimi cinque anni, per oltre 300 milioni di euro. A livello nazionale, lo stesso Piano prevede il potenziamento della rete elettrica in Italia, Paese che resta al centro del business del gruppo, con investimenti che raggiungeranno nel 2020 i 5, 3 miliardi di euro, pari al 30% in più rispetto al quinquennio precedente. Il 70% dei nuovi investimenti sarà sostenibile. Il rinnovo delle reti (come nel caso della Bassa padovana), una maggiore efficienza operativa, la posa di ulteriore fibra ottica e l’aumento della sicurezza e della stabilità del sistema sono gli altri elementi cardine del Piano che era stato presentato lo scorso marzo.

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