Profughi, frontiere, accoglienza. Le nuove sfide

Una settimana densa d’iniziative nella Bassa Padovana, sconfinate nelle mobilitazioni contro le nuove barriere del Brennero e conclusa con una conferenza sull’attualità dei valori della Resistenza.

Martedì 19 aprile un centinaio di persone ha partecipato a Monselice all’incontro dal titolo: “Riflessione a più voci sulla condizione dei richiedenti asilo“. Loredana Margutti  ha coordinato la serata e gli interventi dei relatori: i professori Umberto Curi e Lauso Zagato, il giornalista Andrea Priante e ai quali si è aggiunta la testimonianza di un richiedente asilo ospitato a Monselice. Loris Ramazzina, dopo aver illustrato ai presenti lo spirito della rete di “Bassa padovana accoglie“, ha descritto le numerose attività svolte in questi mesi ed invitato a partecipare e seguire le iniziative proposte per i giorni successivi.

Sabato 23 aprile si è tenuto un Sit-in ‪ a Cona (VE), per denunciare le condizioni di vita all’interno dell’Hub di Conetta. Contestualmente una delegazione composta dall’on. Giovanni Paglia di Sinistra Italiana, dalle avvocate Giorgia MarzottoMaria Monica Bassan e Aurora D’agostino di Giuristi Democratici, da Michele Galazzo consigliere comunale di SEL a Cona, da Roberto Marinello consigliere comunale di Padova 2020, da Luana Zanella esponente dei Verdi, da Isabella Ragazzo ex vice-sindaco di Bagnoli di S., da  Paul Galeano rappresentante di ADL – cobas, da Loris Pietro Ramazzina e Gloria Dicati di “Bassa padovana accoglie“, è entrata nel centro di accoglienza per verificare direttamente la situazione.

Nei video1 e video2 sono riportate le immagini del sit-in e le dichiarazioni che alcuni componenti della delegazione hanno rilasciato alla stampa e ai partecipanti, al termine della visita. Nei prossimi giorni tutte le testimonianze e le informazioni raccolte saranno riportate in un documento da trasmettere agli organi d’informazione e alle autorità competenti.

La realtà riscontrata nell’ex base militare di Cona, trasformata in un centro di “accoglienza” per richiedenti asilo, e le modalità di gestione della Cooperativa Ecofficina, non possono passare sotto silenzio. Circa 600 persone sono costrette a vivere isolate dal mondo, in alloggi sovraffollati o ammassate in tendoni freddi d’inverno e roventi d’estate, con servizi igienici insufficienti e carenza di acqua calda, obbligate ogni giorno a lunghe file per ricevere i pasti, vestiario, visite mediche.

Al termine dell’iniziativa sono state quindi rilanciate alcune precise richieste:

-L’avvio di un progressivo smantellamento degli Hub, con immediata riduzione del numero dei richiedenti asilo; 

-un costante monitoraggio delle condizioni di vita e igienico-sanitarie negli hub, autorizzando l’accesso ed il controllo anche da parte di organismi indipendenti; 

-l’avvio di un’accoglienza diffusa, più rispettosa dei diritti di tutti e più attenta a non esasperare le conflittualità, cercando nei territori strutture idonee ed associazioni affidabili.

Domenica 24 aprile, centinaia di persone, provenienti da tante città italiane, si sono ritrovate al Brennero per protestare contro le nuove barriere che si stanno costruendo tra l’Austria e l’Italia. “Bassa padovana accoglie” era presente con una delegazione insieme a tante realtà associative, centri sociali, parlamentari e semplici cittadini. Una manifestazione colorata per denunciare le politiche di questa Europa che respinge e per rilanciare l’idea di un’Europa accogliente, libera e solidale.  Superato il confine italiano, un ingente schieramento di forze dell’ordine austriache in assetto antisommossa, cani e idranti, ha impedito il libero passaggio dei manifestanti, semplicemente muniti di cartelli d’accoglienza e passaporti da cittadini del mondo. La polizia  austriaca si è infine scagliata contro i manifestanti, utilizzando spray urticante e manganelli, arrivando all’arresto immotivato di uno dei promotori della manifestazione.  Gianmarco De Pieri è stato poi rilasciato, anche a seguito del blocco di protesta  attuato da tutti i manifestanti.

Lunedì 25 aprile al Parco Buzzaccarini di Monselice, un dibattito dal titolo “Le testimonianze, i valori e l’attualità della Resistenza”, al quale hanno dato il loro contributo Stelvio Ziron, classe 1926, partigiano dell’A.N.P.I. di Monselice,  Irene Barichello dell’A.N.P.I. di Padova e l’avv. Aurora d’Agostino di Giuristi Democratici. Una discussione a ruota libera, con diversi interventi dal pubblico, nella quale si è spaziato dai ricordi degli ultimi giorni della seconda guerra mondiale fino alle nuove guerre in atto in medio oriente e in altre parti del mondo. Un dibattito che ha riproposto l’attualità dei valori dell’antifascismo, che oggi  vanno applicati ai grandi esodi e all’accoglienza degna dei migranti. Un incontro  che si è concluso con la musica e le canzoni dei  mitici “Berretto Frigio” e con la volontà di proseguire in questi percorsi culturali e solidali.

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