Con una Variante fuorilegge cartelloni pubblicitari ovunque

Con questa delibera, a nostro parere illegittima dal punto di vista normativo, il Comune di Monselice procede verso l’ulteriore degrado del territorio. E così campi e terreni non urbani, potranno essere fittamente piantumati di mega-cartelloni pubblicitari. Un altro schiaffo al nostro paesaggio.

Con la Deliberazione n. 44 del 28-07-2016, il Consiglio Comunale di Monselice ha approvato a maggioranza la Variante parziale al Regolamento Edilizio e alle Norme Tecniche di Attuazione del PRG/PI ai sensi dell’art.18 della l.r. n.11/2004.

Dopo l’adozione della Variante (delibera n.19 del 6 aprile 2016), avevamo presentato un’articolata osservazione, evidenziando che la legge urbanistica regionale, la 11/2004, prescrive che alla fase transitoria, in cui il PRG funge da Piano degli Interventi per le parti compatibili con il PAT, debba seguire la redazione del Piano degli Interventi non potendosi procedere per varianti ad uno strumento “supplente” quale è il PRG.

Avevamo coinvolto gli uffici della Regione Veneto, che a loro volta avevano invitato la Provincia di Padova ad analizzare la pratica. A distanza di pochi giorni, era giunta la risposta della Provincia che aveva ritenuto di non dover entrare nel merito della questione.

Di fronte al fatto che nessuna istituzione intendeva pronunciarsi sui contenuti della nostra Osservazione, ci eravamo rivolti al Garante regionale dei diritti della persona, il quale aveva prontamente richiesto chiarimenti al Sindaco di Monselice. Trascorsi due mesi e non avendo ricevuto alcun riscontro, proprio in questi giorni ha dovuto inviare un nuovo sollecito.

Il Sindaco di Monselice non ha ritenuto importante rispondere al Garante regionale e, come nulla fosse, ha deciso di portare la delibera in approvazione. Facendo propria la laconica e tautologica motivazione del responsabile dell’Ufficio Tecnico, la maggioranza del Consiglio Comunale ha deciso di respingere la nostra Osservazione.

Con questa delibera il comune di Monselice, oltre ad aver compiuto un atto a nostro parere illegittimo dal punto di vista normativo, ha anche fatto un significativo passo verso l’ulteriore degrado del territorio dando il via libera alla proliferazione dei cartelloni pubblicitari.

Attraversare i superstiti paesaggi agricoli periurbani, bombardati da cartelloni segnaletici di ogni foggia, dimensione, colore, spesso abusivi è un’esperienza desolante. Lo scempio del paesaggio dovuto (anche) alla pubblicità stradale è una vergogna tutta italiana, che lascia increduli e irritati i turisti stranieri. In molti paesi europei quali Austria, Francia, Germania, Svizzera, Spagna vi sono regole severissime che ne ostacolano la diffusione; in Italia, a parte rare eccezioni, strade e paesaggi sono trasformati in spazi pubblicitari.

La maggioranza consiliare di Monselice ha addirittura fatto il passo in più nella direzione opposta, accogliendo l’osservazione di un privato il quale, per un legittimo interesse economico personale, chiedeva una maggiore liberalizzazione dei cartelloni pubblicitari sia nella dimensione (da 6 a 18 mq) che nella disposizione sul terreno. Con una procedura inusuale, si è giunti su richiesta del Sindaco ad emendare l’Osservazione, portandone la dimensione consentita a 12 mq.

E così campi e terreni non urbani, salvo vincoli di altra natura, potranno essere fittamente piantumati di mega-cartelloni pubblicitari. Un altro schiaffo al nostro paesaggio.

Il gruppo  “Nuova Monselice”

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