Salviamo e valorizziamo il Parco dei Colli Euganei

Il “Coordinamento delle associazioni ambientaliste del Parco Colli” aderisce e sostiene attivamente l’importante iniziativa proposta nell’area di Villa Draghi – Montegrotto Terme (PD) – e invita tutti a partecipare domenica 23 Aprile ore 10.00 alla cerimonia di apertura. Continua a leggere Salviamo e valorizziamo il Parco dei Colli Euganei

Discussioni musicali

Quattro appuntamenti per conoscere, approfondire e discutere i grandi eventi e gli Artisti che hanno segnato la storia della musica. Gli incontri si tengono il giovedì sera alle ore 21.30 con ingresso libero a chiunque abbia il piacere di seguire, confrontarsi o scoprire la grandiosità del panorama musicale.

Gian Piero Mentasti nasce a Genova e già ai tempi dell’università cominciò ad occuparsi di Jazz, e a studiare musica classica. Ancora oggi non ha mai smesso di leggere, studiare, ascoltare dischi e andare a concerti. “Ho visto nascere il festival del Jazz di Genova che nei primi anni si teneva (1968-69) nei giardini di Acquasola.

Ci ho visto e ascoltato Peterson, Ella Fitzgerald, Gerry Mulligan, Bobby Hutcherson, Guido Manusardi, Hampton Howes, e altri grandi). Guido Manusardi, che è cugino di un amico di gioventù, lì mi presentò a Gerry Mulligan. E poi ci fu un indimenticato Duke Ellington nella pineta di Nervi” Dal 1968 Gian Piero è diventato un accanito collezionista: oggi può vantare circa dodicimila CD e molte migliaia di 33 giri, “anche perchè mi occupo con assiduità pure di musica classica”.

Da quando è a Monselice essendo libero da impegni si è dedicato alla musica quasi a tempo pieno fondando il gruppo AMICI DELLA MUSICA tenendo una serie di conferenze a tema musicale.

“Ad oggi ne sono state fatte trentacinque: abbiamo parlato in modo approfondito di Bach, Vivaldi, Mozart, Ciaikovski, Grieg, Schubert, Schumann, Liszt, ma anche di Jazz Modale (Davis e Coltrane), di come è nato il Jazz, del Californiano, del Blues, del Be Bop, dell’Hard Bop, dello Swing da Fletcher Henderson a Benny Goodman, di Ellington, di Coleman Hawkins, di Galliano e di tanti altri.

Este romana: l’Olmo cuore della città antica

Ex sede del foro dell’Atheste romana l’area verde tra via Olmo e via Salute, oggi utilizzata a parcheggio una solo volta all’anno in occasione della festa dei fiori, é abbandonata ad erbacce e degrado.

La conferenza dell’archeologa Cinzia Tagliaferro, massima esperta della romanizzazione atestina, illustrerà i risultati degli scavi più recenti e l’inestimabile valore storico ed archeologico di quest’area.

Un punto di partenza prezioso per costituire un comitato cittadino che si faccia portavoce della richiesta, da rivolgere alla amministrazione comunale proprietaria dell’area, di un recupero urbano che trasformi questa ampia area in un eco-arche-parco urbano.

Sul nuovo perimetro del Parco

Il Coordinamento delle associazioni ambientaliste del territorio dei Colli Euganei ha inviato alla Giunta Regionale delle osservazioni critiche in merito alla definizione del nuovo perimetro del Parco, maldestro risultato di una trattativa imposta dalla Regione ai Comuni.

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Gli hub di Conetta e Bagnoli vanno chiusi

Raccogliendo l’appello lanciato dall’Hotel City Plaza di Atene in occasione dell’anniversario dell’accordo UE-Turchia per il contenimento dei flussi migratori, “Bassa padovana accoglie” ha promosso e partecipato a due giorni di mobilitazione.

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Un cuore palpitante per il Parco dei Colli Euganei

Non poteva essere più chiaro di così il messaggio lanciato dai cittadini e dalle associazioni alla Regione Veneto attraverso la manifestazione di sabato 11 marzo scorso a Marendole.

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In marcia per salvare il Parco Colli

Salviamo il Parco regionale dei Colli Euganei- sabato 11 Marzo punto di convergenza Marendole (Monselice) ore 15.30

In marcia verso Marendole – Come? Con ogni mezzo possibile!

DAL CIELO: con deltaplani che fotograferanno la manifestazione dall’alto.

DALL’ACQUA: con le barche lungo il canale Bisatto (partenza da Monselice Via Argine dx).

DA TERRA: a piedi, in bici, a cavallo lungo l’anello ciclabile.

oppure giungendo con altri mezzi direttamente a Marendole.

Concentramenti diffusi ore 14.30 (Padova 13.30)

  • Monselice (Parco Buzzaccarini 30 minuti a piedi);
  • Este (davanti sede del Parco Colli 1h e 15 a piedi – 30 minuti in bici );
  • Baone (Piazza 25 Aprile 30 minuti in bici)
  • Battaglia (di fronte al Parco ex INPS 45 minuti in bici)
  • Padova (davanti alla Basilica di S. Giustina ore 13.30 – 23 Km – 1h.30 circa in bici)

– Per i cavalli appuntamento in Via Argine sx all’altezza della passerella che collega con Via San Giacomo. Affiancano il corteo che arriva da Parco Buzzaccarini.

– Per chi arriva in auto o in moto da fuori, si può parcheggiare nei dintorni del Parco Buzzaccarini, Via San Giacomo 52 Monselice e da lì aggregarsi al gruppo di Monselice.  Oppure si può parcheggiare direttamente a Marendole dintorni della Chiesa (Via Monte Fiorin) o lungo la bretella Italcementi (Via Marendole) o in Via Motta lungo SR 10.

– Punto di convergenza Marendole (Monselice) ore 15.30

– Concentramento di fronte alla Chiesa e a piedi, percorrendo l’anello che costeggia il Bisatto e si va verso Ca’ Barbaro. A fine percorso, in un prato messo a disposizione dai proprietari, con i corpi e i cartoncini colorati si comporrà la scritta SALVIAMO IL PARCO o altro. Il tutto filmato dal deltaplano.

– ore 16.30 presso l’area di Ca’ Barbaro, gentilmente concessa dalla proprietà, con punto ristoro, interventi e la musica di alcuni componenti dei Calicanto.

– ore 17.30 conclusione dell’iniziativa e ritorno dei partecipanti ai rispettivi luoghi di provenienza.

N.B. Si precisa che il tratto tra Marendole e Ca’ Barbaro è di circa 2,5 Km (30 minuti di percorrenza, tutto in piano lungo l’anello ciclabile che costeggia il canale Bisatto) adatto anche a passeggini e carrozzine. Non serve alcuna prenotazione.

In caso di forte maltempo le iniziative esterne saranno sospese e concentrate all’interno dell’area del Parco Buzzaccarini di Monselice

Coordinamento Associazioni Ambientaliste del Parco colli

L’appello per una nuova stagione dei Parchi

Pubblichiamo l’appello del Coordinamento delle Associazioni ambientaliste del Parco Colli Euganei per  una manifestazione unitaria “Salviamo il Parco”, indetta per l’11 marzo 2017 con punto di convergenza Marendole (Monselice – PD) alle ore 15.30. Continua a leggere L’appello per una nuova stagione dei Parchi

Ancora una grande partecipazione per difendere il Parco Colli

Domenica 26 febbraio ad Abano T. almeno 5-600 le persone che hanno accolto l’invito del Coordinamento delle Associazioni Ambientaliste, nell’ambito delle manifestazioni: “SALVIAMO IL PARCO REGIONALE DEI COLLI EUGANEI”. Il prossimo appuntamento sabato 11 marzo a Marendole.

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Le Scarpe dei Caporali

Dalle ore 18.00: Dibattito sulla situazione dell’accoglienza in Italia

ESPERIENZE A CONFRONTO PER UN’ACCOGLIENZA DEGNA

con gli interventi di:

  • Loris Ramazzina – Bassa Padovana Accoglie
  • Ivan Grozny – Giornalista 
  • Matteo De Checchi – Collettivo Mamadou Bolzano
  • Rappresentante sindacale ADL Cobas

Dalle ore 19.00: Apericena

Dalle ore 21.30: LE SCARPE DEI CAPORALI

Opera Teatrale Mamadou ci ha colpito subito, un signore Burkinabè sulla quarantina, in Italia da nove anni, occhi gialli di chi respira plastica bruciata da tanto, troppo tempo. Sguardo un po’ perso ma voglioso di carpire, imparare, sapere… “Mamadou, quanti anni hai?” ma non capisce, ci guarda sorridendo dall’imbarazzo, occhi spalancati, è analfabeta, analfabeta totale, non sa leggere e scrivere in francese, la sua madrelingua; non conosce una parola di italiano nonostante sia arrivato in Italia nel lontano 2007.

Dopo qualche lezione Mamadou comincia a capirci, pronuncia qualche parola, gesticola dalla contentezza; ci parla della sua famiglia in Burkina Faso, in un italiano stentato, ma dolce come una concentrazione di profumo di rosa rossa. Ha due figlie gemelle che non vede da diversi anni e una moglie “brava e bella” come ci ripete più volte.

Mamadou è un raccoglitore di pomodori, arance, kiwi, zucchine, melanzane e di tutti quei prodotti che ci dà la terra del Sud; è un bracciante che vive nei peggiori ghetti calabresi, lucani e pugliesi. Ci sono centinaia di migliaia di Mamadou che oggi chiedono di non essere più sfruttati, maltrattati, schiavizzati. Sono arrivati in Italia per cambiare la loro vita non per diventare gli invisibili di una società sempre più razzista ed esclusiva.

Il collettivo Mamadou ha come obiettivo la totale emancipazione dei braccianti africani che vivono segregati in ghetti dove le condizioni igienico sanitarie sono al limite del drammatico. Per fare questo siamo convinti sia fondamentale, per i braccianti, imparare la lingua italiana attraverso corsi organizzati e strutturati.

La finalità del Collettivo Mamadou non è quella di raccogliere denaro o avere una particolare visibilità, ma di operare “sul campo” per dare dignità a chi non ha voce; proprio per questo, e in base alle esperienze fatte nel 2016 tra i ghetti del Sud Italia, l’unica regola che si dà il Collettivo Mamadou è quella di non ricevere qualsivoglia finanziamento da Enti o associazioni pubbliche rimarcando così, sin dall’inizio, un carattere totalmente indipendente.