La Cementeria di Monselice pronta a trasformarsi in un inceneritore

In un incontro “riservato” promosso dal Sindaco Francesco Lunghi, i responsabili e i tecnici della Cementeria di Monselice, avrebbero comunicato l’avvio del procedimento per l’utilizzo di CSS (combustibili solidi secondari). Pronti ad incenerire più di 100.000 t/a di rifiuti. Il comunicato del Comitato Popolare “lasciateci respirare”

Le informazioni raccolte sono parziali, ma sufficientemente dettagliate per ritenerle fondate. Il modo di procedere è lo stesso al quale ci ha abituato il Sindaco Francesco Lunghi in questi anni: contatti diretti e personali con i vertici dei cementieri e coinvolgimento esclusivo della maggioranza consigliare.

La scorsa settimana si sarebbe tenuto in Municipio un incontro “riservato” di questo tipo, alla presenza dei responsabili e dei tecnici della Cementeria di Monselice, i quali avrebbero comunicato l’avvio del procedimento per l’utilizzo di CSS (combustibili solidi secondari), decantandone tutti i presunti vantaggi ambientali. Il tutto ovviamente senza alcun contraddittorio.

Sui quantitativi di utilizzo richiesto, le notizie sono più incerte ma potrebbero superare le 100.000 t/a di rifiuti che andrebbero incenerite.

Difficile avere ulteriori riscontri poiché l’autorità competente in questo caso sarebbe la Provincia di Padova, nel cui albo però non sono pubblicati provvedimenti riguardanti questa richiesta. Altrettanto difficile avere informazioni da Sindaco, assessori e consiglieri comunali, che sembrano più preoccupati di portare a buon fine questo progetto che informare la cittadinanza del fatto che il cementificio si sta ufficialmente trasformando in un inceneritore.

La nuova proprietà della Cementeria di Monselice non ha mai fatto mistero del proposito di voler utilizzare i rifiuti come combustibile. Ricordiamo che questo impianto gode già dell’autorizzazione all’utilizzo di 225.000 t/a di rifiuti da impiegare nel processo produttivo in sostituzione alle materie prime: 185.000 t/a di ceneri residue dalla combustione di carbone e biomasse e 40.000 t/a di gessi chimici utilizzati per la desolforazione dei fumi negli impianti industriali.

I CSS (combustibili solidi secondari) saranno ottenuti a partire dai rifiuti urbani e dai rifiuti speciali. Lo stabilisce il decreto numero 22 del 14 febbraio 2013 “Utilizzo di combustibili solidi secondari (CSS) in cementifici soggetti al regime dell’autorizzazione integrata ambientale”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale numero 62 del 14/03/2013, ed entrato in vigore il 29/03/2013. Un regalo dell’allora Ministro Corrado Clini all’Associazione dei cementieri.

Con questo provvedimento si possono bruciare nei cementifici anche i rifiuti speciali e le scorie derivanti dal processo di combustione. Inoltre alcune tipologie di CSS cessano miracolosamente di essere rifiuti speciali e diventano un prodotto, attuando l’articolo 184-ter del Decreto legislativo152/2006 “Cessazione dalla qualifica di rifiuto” e quindi potranno essere spostate senza particolari precauzioni da ogni parte d’Italia.

Vogliamo ancora una volta evidenziare che per gli inquinanti gassosi i limiti di emissione dei cementifici sono da 2 a 9 volte maggiori rispetto a quelli degli inceneritori, mentre per i microinquinanti (diossine e metalli pesanti) i limiti sono gli stessi. Questo vuol dire che i cementifici inquinano molto di più degli inceneritori. Bruciando CSS invece di combustibili fossili, si riducono di poco le emissioni di Co2, mentre aumentano le emissioni di metalli pesanti.

Per migliorare la sostenibilità dei cementifici sarebbe opportuno proporre il divieto di utilizzo di alcuni combustibili, come il pet-coke, imporre limiti di emissione più restrittivi e spingere sull’utilizzo del metano come fa l’Ungheria.

Qui invece abbiamo degli amministratori capaci soltanto di alimentare il conflitto tra lavoro e salute, sempre e solo attenti alla logica del profitto dei cementieri e incuranti delle ricadute umane e sociali delle malattie prodotte dall’inquinamento.

Comitato Popolare “lasciateci respirare”

Gazzettino_2016-08-14_Monselice CSS come combustibile cementeria Il Gazzettino 14-08-2016

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