Appello per la bonifica della C&C di Pernumia

Il Comitato Popolare “lasciateci respirare”, insieme ad altre associazioni e amministratori della Bassa Padovana, rivolge alle autorità un accorato appello affinché siano stanziati i fondi per la bonifica della C&C di Pernumia (Padova).

Al Presidente del Consiglio
Al Segretario particolare del Presidente del Consiglio
Al Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
Al Ministro dell’Economia e delle Finanze

Oggetto: Stanziamento fondi per Bonifica della C&C di Pernumia (Padova)

Il Comitato popolare “lasciateci respirare” opera da vent’anni nel territorio della bassa padovana in difesa della salute e dell’ambiente. Data la situazione di particolare pericolo, ha costruito e sostenuto diverse iniziative per denunciare e cercare una soluzione al problema legato all’ex C&C.

I cittadini dei comuni di Pernumia, Battaglia Terme e Due Carrare convivono dal 2005 con un grave rischio sanitario e ambientale costituito da questo stabilimento, noto come “La fabbrica dei veleni”. È un fatiscente edificio al centro di una nota e abnorme vicenda di traffico di rifiuti tossici, avvenuta ai piedi del Parco dei Colli Euganei, vicino alle rinomate stazioni termali di Battaglia Terme, Montegrotto Terme e Abano Terme, che ha lasciato al territorio 52.000 tonnellate di rifiuti speciali pericolosi all’interno di capannoni abbandonati.

L’attività della società C&C, iniziata nel 2002, ha continuato fino al 2005, quando l’area è stata posta sotto sequestro dalla Magistratura a seguito di un’indagine riguardante un traffico illecito di rifiuti tossici denominata “Il mercante di rifiuti”.

Nel 2007 la Provincia di Padova, attraverso la caratterizzazione dei rifiuti, ha accertato che I RIFIUTI SONO PERICOLOSI per la presenza abbondante d’idrocarburi e di vari metalli pesanti.  La Regione Veneto, con delibera della giunta n.3456 del 17 dicembre 2009, ha inserito l’area dell’ex-C&C nell’elenco dei siti di “interesse regionale” nel “piano regionale per la bonifica delle aree inquinate” adottato con delibera della giunta n.157 del 25 gennaio 2000.

Ciò ha consentito l’assegnazione, nello stesso anno, di un contributo a fondo perduto di euro 200.000,00 per la caratterizzazione dell’area esterna ai capannoni, dove erano state interrate 3.438 tonnellate di rifiuti, rimossi con la polizza fideiussoria, e nel 2011, di euro 500.000,00 per interventi d’indagine ambientale, caratterizzazione e messa in sicurezza del capannone .

La prima somma non è stata ancora utilizzata, la seconda è stata impiegata per la messa in sicurezza dell’edificio (sicurezza estremamente precaria per l’esiguità del contributo) e sono state asportate 2.700 tonnellate di rifiuti su circa 52.000.
Nel dicembre 2014 la Regione Veneto ha stanziato 1.500.000,00 euro per proseguire l’opera di asporto dei rifiuti. Tale importo non è ancora stato utilizzato ed è ancora nella disponibilità del Comune di Pernumia. Ma la stima per l’asporto di tutti i rifiuti è di circa 10 milioni di euro.

Il sito è stato segnalato anche al capitolo 7.1 della relazione territoriale della Commissione d’inchiesta sui rifiuti nella Regione Veneto del 23 giugno 2016; ciò indica come l’ex C&C sia uno dei siti inquinati più importante della regione.
L’importanza deriva non solo dall’enorme quantitativo di rifiuti contenuti nell’edificio, ma anche dalla sua ubicazione. Il sito, infatti, si trova nelle immediate vicinanze di centri abitati, di campagne produttive e di un corso d’acqua che porta le sue acque a ridosso della Laguna di Venezia e che più volte, negli ultimi anni, ha rischiato di esondare, sfiorando un immane disastro ambientale con gravissime conseguenze sulla salute pubblica e sull’economia agricola della zona.

Nonostante la segnalazione del sito, la Regione non è in grado di finanziare la somma necessaria all’asporto di tutti i rifiuti (circa altri 7- 8 milioni di euro).

Nel 2013 il Comitato SOS C&C, che principalmente si occupa della questione, ha presentato una petizione presso la Commissione Petizioni del Parlamento Europeo (rif. pet. 0254/2013), nella quale chiedeva con urgenza LA BONIFICA DELLA DISCARICA DI RIFIUTI TOSSICI “EX C&C”.

La Commissione Petizioni ha svolto le inchieste interpellando sia le autorità italiane sia i cittadini, ha valutato a più riprese il problema, ritenendo sempre finora, di mantenere aperto il procedimento poiché le azioni messe in atto sin qui dalla Regione Veneto e dal Comune di Pernumia non si possono considerare risolutive.

In particolare, nell’ultima audizione del 28 novembre scorso alcuni rappresentanti dell’associazione La Vespa e del Comitato SOS C&C si sono presentati per esporre il problema e mantenere la petizione aperta, dopo il voto unanime, il Presidente ha sottolineato che sarà necessario ritornare in futuro sulla questione. La Commissione Petizioni continua dunque a vigilare e non è escluso che si arrivi anche a una procedura d’infrazione da parte dell’Unione Europea.

Il Comitato popolare “lasciateci respirare”, data l’emergenza, chiede al Ministero di attingere le risorse necessarie dal fondo istituito nella legge di bilancio per il 2017 al comma 140 dell’art. 1 che prevede, tra le sue finalità, anche la soluzione di questioni oggetto di procedure d’infrazione da parte dell’Unione Europea nei settori del risanamento ambientale, bonifiche e difesa del suolo.

Non è possibile aspettare oltre. Le istituzioni devono farsi carico del problema in modo urgente. La precaria messa in sicurezza non basta, è necessario asportare tutto il materiale tossico per eliminare davvero il rischio di un disastro ambientale.

Auspicando l’accoglimento della presente richiesta, porgiamo i nostri migliori saluti.

Comitato popolare “lasciateci respirare”

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