Sulle piste ciclabili corrono ….. i progettisti

A volte sotto l’entusiasmo e l’enfasi degli annunci dei nostri amministratori, si nasconde una realtà ben diversa. In questo intervento, Gianni Sandon rimette in luce la gestione scandalosa di piste e anelli ciclabili.

Annuncio di questi giorni della Provincia: impegnati 700.000€ per realizzare il tratto Este-Montagnana dell’anello ciclabile delle città murate. Ma come, vien da chiedersi, su questo tratto non c’è già da più di 3 anni tutta la segnaletica (costata 50.000€)? Una segnaletica dunque sfacciatamente ingannevole! E infatti chi l’ha presa per buona si è trovato finora su un tracciato assolutamente impercorribile.

Una “promozione” all’incontrario! Rafforzata da altre intollerabili situazioni. Come quella che riguarda il resto dello stesso anello (da Montagnana a Este lungo Gorzone e Santa Caterina). Era stato si realizzato già 3 anni fa, spendendo circa 700.000€ (fondi GAL), ma in modo così grossolano da renderlo quasi da subito, anche questo, praticamente impercorribile. Non si contano sul web le feroci stroncature.

C’è peraltro da temere che quando il tratto Este-Montagnana sarà completato (fra quanto?), l’altro, già adesso impercorribile, sarà completamente da rifare.

Forse per questo la Provincia, coinvolgendo i Comuni interessati, ha avviato per l’anello in questione anche la richiesta al GAL per 2 progetti da 200.000€ ciascuno. Con 2 distinti progettisti. Per fare che? Non sarebbe male saperlo, visti i precedenti.

Quello che si sa è che un gruppo di Comuni della Bassa, capofila Este, ha impegnato oltre 100.000€ (circa 80.000 provenienti dal solito GAL) per un progetto tanto pomposo nel titolo (we love bikers) quanto sconcertante nei contenuti. Lungo percorsi dove purtroppo (anche grazie ai pessimi interventi realizzati) il cicloturismo è ancora un miraggio, sono previste delle eleganti pensiline ospitanti materiali pubblicitari e attrezzature varie, self service, per la riparazione delle bici.

E’ azzardato ipotizzare che non passerà qualche mese che tutto finirà in degradante abbandono?

Ma le perplessità non riguardano solo l’anello delle città murate. La Provincia ha richiesto al GAL di  finanziare con 200.000€ ciascuno altri 3 progetti (con altri 3 diversi progettisti): 2 relativi all’anello Colli e l’altro all’itinerario ciclopedonale “Dai Colli all’Adige”. Ci sarebbe da battere le mani se si sapesse anche qui come verranno spesi. Neanche qualche sindaco cui abbiamo chiesto informazioni ce l’ha saputo dire.

E anche qui ci sono tutta una serie di precedenti certo non tranquillizzanti. Dai Colli all’Adige, per citare solo questo, è costato finora oltre 1 milione di euro e, tanto per cambiare, buona parte dei tratti realizzati ex novo sono già quasi impraticabili.

C’è davvero da chiedersi, in definitiva, se questa politica serva di più ai cicloturisti, o … ai progettisti!

 

Gianni Sandon

foto di copertina: Anello città murate verso Vighizzolo

foto allegata: Dai Colli all’Adige tratto in comune di Pernumia

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