Tag: comitato “lasciateci respirare”
Convegno: I TEMI AMBIENTALI NELLA COSTRUZIONE DEL NUOVO SOGGETTO POLITICO
confronti aperti
I TEMI AMBIENTALI NELLA COSTRUZIONE DEL NUOVO SOGGETTO POLITICO
Padova Municipio Sala degli Anziani sabato 9 gennaio 2016 ore 9,30
un saluto di Marina Mancin
Introduce ai lavori Sebastian Kohlscheen
UN’ALTERNATIVA PER IL VENETO, DIBATTITO SULLA LEGGE REGIONALE URBANISTICA: Luisa Calimani, Valerio Calzolaio, Salvatore Lo Balbo – Fillea, Sergio Lironi – Legambiente Padova, Piero Pellizzaro – Tilt, Alberto Sperotto, Gianni Belloni – Osservatorio Ambiente Venezia, Ilario Simonaggio – CGIL, Vincenzo Genovese – Sel Verona, Gianfranco Bettin – Presidente Municipalità di Marghera
DIBATTITO – BREAK
ore 14,30 apre Don Albino Bizzotto: Laudato sii
CONFLITTI AMBIENTALI, LE BATTAGLIE DELL’AMBIENTALISMO VENETO Francesco Miazzi – Lasciateci Respirare, Giuliano Carturan – Salviamo il Paesaggio, Moreno Ferrari – Terre Nostre, Valentina Dovigo Comitato Borgo Berga, Beatrice Andreose – Consigliere Parco Regionale Colli Euganei, Giovanni Zamponi – ACT, Fabio Casetto – Comitato Parco IRIS, Marino Zamboni – Brenta Sicuro, Roberta Radich – NO TRIV, Roberto Marinello -Comitato Difese Alberi e Territorio (DAT) , Franco Zecchinato, Antonio Castro Fino – TILT, Carlo Alberto Lentola – Possibile, Davide Mantovanelli – LEFT, Giancarlo Garna – AVOP, Armando Danella – Ambiente Venezia, Mattia Donadel – Opzione Zero, Luana Zanella – Verdi
TAVOLA ROTONDA con: Marco Furfaro – responsabile nazionale Ambiente SEL, Paolo Perenzin – Sindaco di Feltre, Oscar Mancini – Assessore all’Ambiente di Mogliano Veneto, Francesco Indovina IUAV, Andrea Zanoni – consigliere regionale
“Le lotte ambientali nella capitale dei cementifici” su Medicina Democratica
Nell’ultimo numero della rivista di Medicina Democratica, distribuita in migliaia di copie su tutto il territorio nazionale, è pubblicato un intervento del Comitato “lasciateci respirare” che ricostruisce vent’anni di storia, di tensioni e di mobilitazioni che hanno coinvolto un intero territorio e migliaia di persone. Lo potete leggere nell’allegato.
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Babbo Natale dalle lavoratrici licenziate
Babbo Natale alla fine è riuscito a passare anche al cantiere occupato del Centro Riciclo di Monselice, grazie ai volontari di Parco Buzzaccarini, ADL-Cobas, Comitato “lasciateci respirare” e di altre associazioni. Decine i bambini (figli delle lavoratrici licenziate dalla Cooperativa Libera) ad aspettarlo e a ricevere i regali…
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Le proposte del Comitato “Lasciateci Respirare” per lo sviluppo locale
Il GAL patavino ha avviato un percorso partecipativo che ha coinvolto istituzioni, associazioni di categoria e associazioni ambientaliste al fine di raccogliere proposte e idee per lo sviluppo locale, attuabili attraverso i Piani di Sviluppo Rurale. Continua a leggere Le proposte del Comitato “Lasciateci Respirare” per lo sviluppo locale
Solidarietà con i profughi espulsi dall’accoglienza
Di fronte alla Prefettura di Padova, sabato 19 dicembre, i profughi espulsi dal programma e dalle strutture di accoglienza, affiancati dai rappresentanti della rete “La Bassa Padovana Accoglie”, hanno promosso una conferenza stampa e consegnato l’appello (rivolto al Prefetto e alla Cooperativa “Ecofficina”), sottoscritto da decine di realtà e singoli cittadini.
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C’era una volta l’acqua potabile. Ora ci sono anche i Pfas…
Nei nostri territori sta emergendo, in tutta la sua gravità, l’inquinamento della acque superficiali e di falda dovuto alle sostanze perfluoroalchiliche (PFAS). Un inquinamento che coinvolge le provincie di Vicenza, Verona e Padova.
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Ci stanno rompendo i polmoni!
I dati dell’Agenzia europea dell’ambiente (Aea), tornati d’attualità nei giorni di Cop21, il vertice mondiale sul clima in corso a Parigi, mostrano che tra i paesi dell’Unione Europea l’Italia è quello che registra più morti premature a causa dell’inquinamento atmosferico. L’area più colpita, come si sa da tempo, è quella della Pianura Padana.
Rotta la cappa di silenzio sui rifiuti tossici sepolti sotto la Valdastico
Una cinquantina i cittadini che sabato 28 novembre hanno dato vita ad un presidio a pochi metri dal casello dell’A 31 di S. Margherita D’Adige. L’iniziativa promossa dal Comitato Popolare “lasciateci respirare” ha raccolto l’adesione del Comitato vicentino No Ecomafie, che da sempre si occupa dei misfatti creati da questa grande opera.
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Assemblea Pubblica: verso la marcia globale per il clima – #29NOV
Assemblea Pubblica: verso la marcia globale per il clima – #29NOV
“Un nuovo modello di sviluppo contro i cambiamenti climatici e le devastazioni ambientali”
– Massimo De Marchi: Professore di Ecologia e Legislazione ambientale (Università di Padova)
– Riccardo Laterza: portavoce “Rete della conoscenza”
– Francesco Miazzi: Comitato “Lasciateci respirare” (Monselice)
– Luca Trevisan: segretario generale FIOM Veneto
Giovedì 26 novembre ore 17.30 – Aula 1 – Dipartimento di Chimica – Università di Padova – Via Marzolo 1
proposta da:
Coalizione Clima – Coalizione sociale – ASU – Il Sindacato degli studenti
https://www.facebook.com/events/932874833464725/
Il 30 Novembre si aprirà a Parigi la Cop21, la conferenza delle Nazioni Unite sul Clima. I leader di tutto il mondo si incontreranno per scongiurare, per l’ennesima volta, il disastro mondiale sul clima, a causa di una serie di motivi, dall’aumento della CO2, all’estinzione continua di specie animali, all’innalzamento dei mari e la conseguente sparizione di numerosi territori e città, di cui Venezia è sicuramente l’emblema.
L’opinione pubblica italiana è abituata a considerare i cambiamenti climatici come qualcosa di distante, di non rilevante; eppure le conseguenze dei cambiamenti climatici tocca quotidianamente le nostre vite. L’innalzamento delle temperature e l’aumento della piovosità provocano enormi sconvolgimenti nel nostro territorio: basti pensare ai continui allagamenti, alle trombe d’aria, alle colate di fango, allo scioglimento dei ghiacciai e alle frane.
Se questo si unisce alla totale incuria e alla devastazione che il nostro territorio ha subito, siamo di fronte a una vera e propria emergenza ambientale con enormi conseguenze a livello sociale, economico e umano.
Un dissennato piano di spoliazione delle risorse comuni colpisce duramente l’ambiente della nostra regione. La colata di cemento, le opere costose e inutili che sono servite solo ad arricchire poche persone tramite la corruzione dei politici che ci hanno governato finora, lo sversamento di rifiuti e scarti industriali tossici in acqua e nell’aria: il risultato sono stati solo danni ecologici, come le continue alluvioni che affliggono il nostro territorio, e danni alla salute delle persone.
Il 29 Novembre ci sarà una mobilitazione nazionale a Roma e una regionale a Venezia. In questo percorso, la Coalizione Sociale del Veneto e la Coalizione Clima del Veneto si fanno promotori di un dibattito che provi a inquadrare l’ultima possibilità che l’uomo ha per ristabilire una convivenza con la natura.
